HOMURA

espgaludacover2.JPG (18880 bytes)Prodotto da Taito, sviluppato da Skonec e fortemente voluto dal dio degli sparatutto verticali, Homura giunge su Playstation 2 in veste di conversione fotocopia da arcade. Ma conversione a parte, questo gioco a base di proiettili ci ha impressionato per giocabilità tracciante e grafica cattiva. Mettiamo le mani avanti rilevando la presenza di un menu di configurazione molto completo. Potremo anzitutto personalizzare al massimo la chermo di visualizzazione, che prevede il TATE Mode giostrando anche sul restringimento o "allargamento" orizzontale e verticale dell'immagine. Ottima cosa. Il gioco ci mette nei panni sacri di Homura, dio della guerra, sullo sfondo di un Giappone medievalizzato e fantastico popolato di demoni oscuri, di guerrieri alati e mutanti carnivori, di leggende che camminano e mostri maledetti. Il fascino visionario che Skonec riesce a infondere al titolo merita una disamina attenta, per non lasciarsi sfuggire particolare alcuno, per entrare dentro questo arcano mondo di figure alate e magie dalla avvolgente potenza.

La struttura di gioco dettata da Skonec è interessante. Oltre ad avere optato per una velocità di avvicinamento proiettili media, simile per certi versi alla latenza diagonale di Radiant Silvergun, interviene sul gameplay di intersezione per rendere gestibile la intrusione in interi fasci che si incrociano senza infierire sui processi di reazione psico-ottica. Praticamente, il titolo adduce progressivamente la sua ascensione al masochismo standardizzato di Cave, ottenendo feedback dal giocatore, che si vedrà quasi abbonati i primi due livelli. In seguito la situazione si farà più seria, ma è sull'originale sistema di sparatoria alata che vorremmo soffermarci: Homura, partendo dalla manovrabilità eccellente di Shikigami No Shiro II, erige un sistema di fuoco quadrisatellitare a caricamento, regolato dal kanji circolare alla estremità sinistra del monitor. Raccogliendo determinati items la barra si riempirà, continuando il suo percorso di accumulo energetico a meno di non perdere una vita. Ma ad elevare le dinamiche multidirezionali del mitologico protagonista vi è il fendente, che fa della spada un catalizzatore sequenziale di letale efficacia. Puntato un avversario e affondato (tasto X) dal nostro spuntone metallico egli, prima di disintegrarsi, creerà una reazione a catena sull'intera area di gioco che avvolgerà tutto, distruggendo i proiettili e portando a noi un capiente sovrannumero di items.

Le smart bomb, in Homura, vengono raffigurate a video da spettacolari attacchi magici a "chiazza" centrale, molto efficaci ma limitati in numero. D'altro canto il numero delle stringhe e dei colpi nemici si fa in alcuni punti considerevole, rendendo necessario l'ausilio di tecniche di evasione supplementari, siano esse concretizzate dalle "bombe" di cui sopra, siano rese fattibili dall'approccio ravvicinato con la spada. Ma è proprio nella spazzata che Homura raggiunge il suo fulcro meccanico, perchè la giocabilità intera si nutre della alternanza tra gli attacchi a distanza e le repentine pugnalate sulla scorza dei demoni, ed è veramente esaltante assistere alla formazione della combo, con i tuoni e con i fulmini che risucchiano ogni cosa. Le affinità con Shikigami No Shiro II non sono quindi casuali nel titolo Skonec, vuoi per la ambientazione, vuoi per la presenza di svariate strategie di approccio al nemico. Un nemico che si appresta minaccioso e monumentale agli occhi di Homura, che sovente si fonde ai magistrali sfondi medievali contribuendo, così, alla definizione di un universo magico e trascendente. La tecnica grafica è veramente di ottimo livello: il fondale taglia lo schermo con improvvisi mutamenti di prospettiva, svela paesaggi inimmaginabili, profetizza una colorazione morbida e pure assortita. E la sua parte in questo formidabile viaggio la fa altressì il sonoro, tanto sinuoso nelle orchestrazione delle musiche quanto pungente nelle campionature occasionali, nelle intrusioni vocali degli angeli nemici, nelle detonazioni che avvolgono e stridono. Homura è una esperienza di azione mistica che vale davvero la pena di affrontare.

 

 

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PRO

Avvincente struttura di sparo

Iconografia eccellente

Elegante realizzazione musicale

CONTRO

Per un solo giocatore....

                       
                          

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