GUILTY GEAR ISUKA

isukacover2.jpg (32461 bytes)Il picchiaduro a incontri in alta risoluzione si è fermato alla saga di Guilty Gear. Inspiegabilmente, pure nella "nuova generazione" di console, ormai quasi in pensione, le software house specializzate nel settore non hanno mai investito seriamente sulla revisione grafica dei coin op raster provenienti dalle sale giochi. Solo Arc System Works persiste nella sua apprezzabile idea di bidimensione moderna priva di pixellature, e noi ringraziamo. Perchè avranno anche sacrificato qualche fotogramma sull'altare della sfarzosità delle scenografie, ma alla fine vuoi mettere la definizione grafica ottenuta in Guilty Gear Isuka con la amara retinatura di King Of Fighters NeoWave? Il paragone non regge. La opera di Arc System è una ode al "disegno perfetto", una sinfonia di milioni di sfumature cromatiche immane e solenne. La bellezza grafica in questo titolo è manifesta. Palese. Sublime. Ed è questo splendore a rendere inizialmente irresistibile la fruizione del picchiaduro. Vorrete scoprirne le varie caratterizzazioni. Vorrete toccare con mano i suoi sterminati fondali devoti al dettaglio.....

Piuttosto differente, per struttura, dai precedenti Guilty Gear, Isuka introduce non solo una meccanica di counter rivista e "rallentata", ma soprattutto attua quella che era la caratteristica attesa da tutti: la modalità per quattro giocatori simultanei. Ma più che una mera modalità, si tratta di un vero stravolgimento della filosofia "uno contro uno" dei precursori, dato che ogni scontro dovrà necessariamente contenere quattro contendenti. Che sia un 1vs3 o un 2vs2, in singolo o in multiplayer, ciò che il titolo si impegna a realizzare è un teatro di sana ultraviolenza in 2D. Un esperimento mai tentato prima. E per essere la "prima volta", riteniamo che non si potesse pretendere un punto di arrivo paradigmatico per il genere introdotto quanto, in modo più sensato, una variante che possa perfezionarsi con il tempo. Il sistema di controllo è quindi leggermente macchinoso, meno efficace per velocità di riposta ai precedenti due episodi, probabilmente a cagione della presenza attiva di quattro joypad (fittizi o reali) in simultanea. Il tasto per per "voltarsi" è una novità: pensato per desemplificare gli attacchi portati dalle combo, torna sì utile alla causa del combattimento frenetico, ma risulta allo stesso tempo di problematica gestione a un primo impatto. La pratica è salutare, in tal senso, ma non colmerà del tutto le lacune oggettive lasciate al gameplay, limitato in parte da una "confusione controllata" a cui il picchiatore abituale stenterà a sottomettersi.

Se avete sottomano (o sotto torchio) un gruppo di tre amici non avrete di che preoccuparvi. Nel multiplayer Isuka sprigiona tutte le sue reali potenzialità ludiche in un combattimento parallelo pirotecnico che, quasi per inerzia, tende a sfasciare tutto e quindi a divertire. Ma nonostante la manifesta volontà di una slugfest di gurppo, i programmatori hanno cercato di non trascurare la esperienza in single player creando una variante di gioco, ulteriore, denominata Boost Mode. Strutturata come un picchiaduro a scorrimento vecchio stampo, quest'ultima via funge da palliativo o diversivo di media durata, utile a "staccare la spina" dalla modalità principale e finalizzata a un divertimento leggero. Ottima risulta la possibilità di personalizzare, o meglio di creare un nostro personaggio attraverso un tutorial. Potremo allenarlo e farlo crescere, per poi utilizzarlo normalmente come accade nel recente Soul Calibur III di Namco. Tuttavia Arc System Works, da Namco, avrebbe qualcosa da imparare sul fronte del bilanciamento dei protagonisti in campo; se è vero che se ne presentino di nuovi, è anche evidente la maggiore potenza del gruppo dei lottatori "storici" rispetto alle new entry. Con ciò si giunge alla analisi grafica finale che, come intuibile, volge a premiare il lavoro dei disegnatori e degli artisti, in quanto prezioso sia nel dettaglio delle strutture che nella sinuosità dei protagonisti. Le animazioni sono sufficientemente fluide, certo non quanto i titoli Capcom su CPS-III, ma comunque adeguate agli sfarzi cromatici della alta risoluzione e integrate in un rettangolo catodico magistrale color pastello. E' buono il giudizio complessivo per questo Guilty Gear Isuka. Non buono quanto ci si attendesse, in verità, ma adeguatamente buono per il divertimento che riesce a infondere in multigioco. Peccato non vi sia la modalità on line, esclusiva della edizione Xbox.....

 

 

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PRO

Realizzazione estetica sublime

Solida modalità multiplayer

Possibilità di customizzazione dei

personaggi

CONTRO

Sistema di controllo rivedibile

Affatto longevo....

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