BOKU NO
WATASHI NO KATAMARI DAMACY Quello di Katamari Damacy è un
orrore spensierato. La palla appiccicosa rotola su donne, vecchie e bambini, e mentre
urlano si è trasportati dalle folli musiche di sottofondo. Fortunatamente tale
demenzialità non è andata perduta in Boku No Watashi Katamari Damacy
(Me and My Katamari) formato PSP. Diciamo subito che Namco non delude le attese: sul
portabile della Sony tutto il feeling delle due trasposizioni PS2 è trasmesso
con dedizione e particolare cura, adeguandosi senza particolari traumi alla pulsanteria di
PSP. Per ovvia impraticabilità, le due levette analogiche che realizzavano la
deambulazione di Katamari vengono adesso riadattate ai sei tasti standard del portabile in
quella che è una riuscita coesione sincronizzata con la croce direzionale. Premendo in
sù e al contempo il tasto triangolo la sfera comincerà la sua avanzata, e per deviare
non dovremo fare altro che spostare il pollice sul quadrato (inclinazione a sinistra) o
sul cerchio (a destra). Gli shift possiedono la stessa funzione direzionale, ma con una
angolatura meno stretta - la sfera virerà più in diagonale - mentre premendo in giù o
in sù stando fermi potremo ruotare l'inquadratura. Sistema intricato, ma solo
inizialmente.
Basteranno pochi minuti per entrare in simbiosi ottica con il nuovo sistema di controllo, dopodichè si potrà cominciare a fare sul serio e a realizzare che, in questo terzo episodio, Namco ha fatto nuovamente centro. Il discreto stravolgimento della mappa di gioco, soprattutto rispetto al primo episodio, contribuisce a creare interesse, dato che la disposizione dei "mondi" di tipo insulare richiede l'utilizzo di svariati mezzi di trasporto (da una barchetta-ciotola a una mongolfiera). Logisticamente a diramazioni, il nuovo Katamari predilige la via della "scalata" delle isole, dato che, completandone una, si potrà accedere a una evoluzione della stessa con un coefficiente di sfida superiore. Le zone esplorabili sono discretamente varie e, in quanto a caratterizzazioni, si raggiungono livelli di assurdità se vogliamo anche superiori a We Love Katamari. Oltre ai pazzi saltellanti nel laghetto, o ai pesci anfibi, potremo inglobare cavalli volanti, entrare in un ufficio, assimilarne i pannelli e tranquillamente uscire dopo aver schiacciato il solito bimbo impiccione. Ah, questa volta gli umani, prima di essere travolti, sbraitano con le braccia in una gestualità che trasmette terrore vero. Impagabile. Di novità sostanziali in effetti non ve ne sono, quindi ogni area resta suddivisa da transenne che segnalano la dimensione da raggiungere per poter essere varcate. Il bello è che non vi sono tempi morti nè passaggi noiosi.... Ancora una volta la presentazione, stupenda nei precedenti due episodi, si concede al giocatore con una verve fuori dal normale, mettendo assieme musica e immagini per un videoclip visionario e surreale. Curiosamente per il brano introduttivo Namco ha rispolverato, mascherandolo con una diversa strumentazione, un pezzo già presente in Ridge Racers (chi possiede il corsistico se ne avvederà immediatamente). Il sonoro in game, invece, introduce brani inediti ma anche i pezzi storici della saga, quelli che costituiscono una delle migliori colonne sonore mai realizzate per un semplice videogioco. Ergo, la qualità musicale è altissima così come lo è quella acustica degli effetti, eccezionali a dir poco. Esteticamente Me and My Katamari raggiunge pressochè gli stessi livelli delle controparti "monolitiche", pur presentando alcuni sporadici effetti di bad clipping e occasionali rallentamenti. La palla viaggia a "più di trenta fotogrammi al secondo" valorizzando una gradevolissima estetica degli sfondi. Siamo ancora in legolandia, ma il particolare stile ostentato dai grafici Namco continua a risultare irresistibile. Come è irresistibile il fatto che il franchise da noi più amato sia finalmente a portata di tasca, e senza alcuna reale scrematura grafica o ludica. Perchè, pur non essendo il massimo della immediatezza data la necessità di prendere confidenza con i bottoni, Me and My Katamari è forse il titolo più raffinato attualmente disponibile per PSP. Pensandoci vi sarebbe il piccolo ostacolo della barriera linguistica - è tutto scritto in giapponese - benchè le difficoltà siano giusto nella comprensione di dialoghi marginali. Mal che vada, attendete la versione Europea.
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PRO |
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Katamari Damacy.... |
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CONTRO |
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Nulla di rilevante da segnalare |
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