KATAMARI
DAMACY Retrogaming.it non avrebbe di
certo potuto ignorare questo puzzle game, straordinario, realizzato da Namco nel
periodo estivo del 2004. Katamari Damacy (Katamari
Damashii) è un gioco dal concept geniale che si lascia interagire in forme
elementari, suscitando immediato diletto. In una legoland ideale, Namco ha partorito una
delle sue bizzarre trovate in termini di gameplay, in linea con il suo Mr. Driller, che
pure esprime una giocabilità differente. In Katamari Damacy dovremo far rotolare una
palla di immondizia e farla gradualmente diventare una megapalla dalla circonferenza
immane. Beh, non si tratta proprio di immondizia visto che l'alieno calamiterà, nel suo
rotolamento, tutto ciò che gli si pari dinnanzi, animali e uomini compresi. Tutto
insomma. Ma vi è una legge fisica da rispettare: la sfera potrà inglobare solamente gli
oggetti che non superino in altezza il suo diametro. Quindi se la pallottola, di diciamo
media grandezza, incontra un caseggiato o un lampione non potrà assorbirli prima di
essersi nutrita di oggettistica più piccola e essere diventata sufficientemente corposa.
E a questo punto la ricerca a tappeto diventa essenziale.
Rotola rotola rotola. Quando giungeremo abbastanza avanti
nei livelli saremo in grado di inghiottire una intera metropoli. La palla non sarà più
tale bensì un agglomerato spigoloso di accozzaglia urbana che deambula in tutte le
direzioni come un ubriaco. Naturalmente il sistema di controllo risente delle dimensioni
raggiunte divenendo più insidioso (leggi pesante) in fase di percorrimento e frenata. Lo
scopo del gioco è raggiungere, per ogni stage, un diametro prefissato dettatoci
preventivamente dal re del mondo, e dovremo farlo entro un tempo limite. Folle ma chiaro.
Se non saremo abbastanza abili la partita terminerà e dovremo ricostruire dal principio
il nostro immondezzaio. Pertanto sarà bene assimilare appieno il particolare sistema di
controllo studiato dai tecnici della Namco, che sfrutta entrambi gli stick analogici del
joypad in una efficiente compensazione direzionale. Premendo in avanti le levette la palla
si muoverà nella medesima direzione, e per girare basterà rilasciare una delle leve
nella direzione in cui si intende svoltare. Un sistema apparentemente elaborato, ma che in
fase di gioco mostra tutte le sue immense virtù non rendendo mai troppo semplice il
pilotaggio e valorizzando, intrinsecamente, la longevità generale. Il divertimento è
pazzesco. Giocare a Katamari Damacy è come succhiare una liquirizia a spirale in una
giornata di primavera, senza che ci si renda conto del tempo che passa o della esistenza
del mondo reale.
Il mondo cubettoso e colorato creato da Namco diverrà la
nostra seconda dimora, quasi un rifugio-giocattolo da custodire gelosamente. Ma anche
Katamari Damacy finisce. Forse un po' in fretta, a dirla tutta, ma potremo consolarci con
le missioni supplementari, studiate proprio per diluire quanto più possibile la durata
complessiva di gioco. Tuttavia, in virtù del divertimento pressochè unico derivante
dalla sua pazzia, il puzzle game della Namco si farà rigiocare spesso e
volentieri senza che mai, veramente mai, la noia prenda il sopravvento sulla giocosità.
Sarà altresì possibile intraprendre una divertentissima sfida in split-screen con un
amico, con l'intento di batterlo accumulando la paccottiglia più grossa. E se saremo
abbastanza grossi finiremo addirittura per inglobare anche lui: cattiveria
ludico-demenziale massima e definitiva. A sorreggere tale divertimento vi è una
realizzazione tecnica soddisfacente. Lo stile utilizzato è piuttosto giocattoloso,
volutamente infantile, e vede la costruzione cittadina come un immenso parco a tema
abitato da gente beota (anch'essa cubettosa) e colorato in modo vivace. Per quanto
semplice, la caratterizzazione è perfetta. Persistono alcune imprecisioni nella
intersezione dei modelli poligonali, ma restano lacune assolutamente trascurabili, che non
inficiano in alcun modo la giocabilità generale. Il mondo di Katamari Damacy è quanto di
più originale e divertente si sia visto negli ultimi anni, e siamo certi che finirete per
amare alla follia lo stile iconografico promulgato da Namco. Segnalandovi, infine, un
sonoro dalle musichette azzeccate e dagli effetti rotondosi, chiudiamo decretando per Katamary
Damacy lo status maximo del puzzle game orientato alla azione.
Intanto Namco ne ha già annunciato un seguito: siamo impazienti su cosa riusciranno a
migliorare.
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