KATAMARI DAMACY

katamaricover2.JPG (13907 bytes)Retrogaming.it non avrebbe di certo potuto ignorare questo puzzle game, straordinario, realizzato da Namco nel periodo estivo del 2004. Katamari Damacy (Katamari Damashii) è un gioco dal concept geniale che si lascia interagire in forme elementari, suscitando immediato diletto. In una legoland ideale, Namco ha partorito una delle sue bizzarre trovate in termini di gameplay, in linea con il suo Mr. Driller, che pure esprime una giocabilità differente. In Katamari Damacy dovremo far rotolare una palla di immondizia e farla gradualmente diventare una megapalla dalla circonferenza immane. Beh, non si tratta proprio di immondizia visto che l'alieno calamiterà, nel suo rotolamento, tutto ciò che gli si pari dinnanzi, animali e uomini compresi. Tutto insomma. Ma vi è una legge fisica da rispettare: la sfera potrà inglobare solamente gli oggetti che non superino in altezza il suo diametro. Quindi se la pallottola, di diciamo media grandezza, incontra un caseggiato o un lampione non potrà assorbirli prima di essersi nutrita di oggettistica più piccola e essere diventata sufficientemente corposa. E a questo punto la ricerca a tappeto diventa essenziale.

Rotola rotola rotola. Quando giungeremo abbastanza avanti nei livelli saremo in grado di inghiottire una intera metropoli. La palla non sarà più tale bensì un agglomerato spigoloso di accozzaglia urbana che deambula in tutte le direzioni come un ubriaco. Naturalmente il sistema di controllo risente delle dimensioni raggiunte divenendo più insidioso (leggi pesante) in fase di percorrimento e frenata. Lo scopo del gioco è raggiungere, per ogni stage, un diametro prefissato dettatoci preventivamente dal re del mondo, e dovremo farlo entro un tempo limite. Folle ma chiaro. Se non saremo abbastanza abili la partita terminerà e dovremo ricostruire dal principio il nostro immondezzaio. Pertanto sarà bene assimilare appieno il particolare sistema di controllo studiato dai tecnici della Namco, che sfrutta entrambi gli stick analogici del joypad in una efficiente compensazione direzionale. Premendo in avanti le levette la palla si muoverà nella medesima direzione, e per girare basterà rilasciare una delle leve nella direzione in cui si intende svoltare. Un sistema apparentemente elaborato, ma che in fase di gioco mostra tutte le sue immense virtù non rendendo mai troppo semplice il pilotaggio e valorizzando, intrinsecamente, la longevità generale. Il divertimento è pazzesco. Giocare a Katamari Damacy è come succhiare una liquirizia a spirale in una giornata di primavera, senza che ci si renda conto del tempo che passa o della esistenza del mondo reale.

Il mondo cubettoso e colorato creato da Namco diverrà la nostra seconda dimora, quasi un rifugio-giocattolo da custodire gelosamente. Ma anche Katamari Damacy finisce. Forse un po' in fretta, a dirla tutta, ma potremo consolarci con le missioni supplementari, studiate proprio per diluire quanto più possibile la durata complessiva di gioco. Tuttavia, in virtù del divertimento pressochè unico derivante dalla sua pazzia, il puzzle game della Namco si farà rigiocare spesso e volentieri senza che mai, veramente mai, la noia prenda il sopravvento sulla giocosità. Sarà altresì possibile intraprendre una divertentissima sfida in split-screen con un amico, con l'intento di batterlo accumulando la paccottiglia più grossa. E se saremo abbastanza grossi finiremo addirittura per inglobare anche lui: cattiveria ludico-demenziale massima e definitiva. A sorreggere tale divertimento vi è una realizzazione tecnica soddisfacente. Lo stile utilizzato è piuttosto giocattoloso, volutamente infantile, e vede la costruzione cittadina come un immenso parco a tema abitato da gente beota (anch'essa cubettosa) e colorato in modo vivace. Per quanto semplice, la caratterizzazione è perfetta. Persistono alcune imprecisioni nella intersezione dei modelli poligonali, ma restano lacune assolutamente trascurabili, che non inficiano in alcun modo la giocabilità generale. Il mondo di Katamari Damacy è quanto di più originale e divertente si sia visto negli ultimi anni, e siamo certi che finirete per amare alla follia lo stile iconografico promulgato da Namco. Segnalandovi, infine, un sonoro dalle musichette azzeccate e dagli effetti rotondosi, chiudiamo decretando per Katamary Damacy lo status maximo del puzzle game orientato alla azione. Intanto Namco ne ha già annunciato un seguito: siamo impazienti su cosa riusciranno a migliorare.                            

 

 

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PRO

Idea di gioco originale e divertente

Eccellente sistema di controllo

Stilisticamente spassoso

CONTRO

Alcune disfunzioni grafiche

                         
                          

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Note di produzione