THE KING OF FIGHTERS '98 ULTIMATE MATCH Ci si chiedeva perchè SNK
Playmore non avesse ancora ristampato il capitolo più influente della saga dei King Of
Fighters, il 98. Evidentemente la software house nipponica aveva intenzione di omaggiare
il classico pestaduro a ricorrenza del suo decimo anniversario, in modo da fare le cose in
grande. Possibilmente, The King Of Fighters '98 Ultimate Match è il Dream
Match definitivo. Ora, ci si rende ben conto della immobilità del gameplay e di
tutte le restanti limitazioni dovute alla inflazione di caratteri tecnico-estetici
riproposti fino all'esaurimento ideologico, tuttavia riteniamo di non possedere argomenti
dinnanzi agli dei. E' questa la impressione che si prova interagendo con la opera di SNK
Playmore: stupore, contemplazione, riconoscenza. Succede che questo Ultimate Match,
partendo dalla base stilistica di King Of Fighters '98, si riveli in un trionfo
di esaustiva completezza nel sistema di gioco in parte rinnovato, nella scenografia
tuttora spettacolare, nell'impressionante parco lottatori (sessantaquattro, una volta
sbloccati quelli segreti). Il materiale con cui interagire risulta consistente.
Ultimate Match è un potenziamento. L'introduzione dell' Ultimate
Mode, che si affianca all'Extra e all'Advanced, realizza un sistema di
combattimento di estrema completezza, forse intricato per i meno esperti, che praticamente
rende interscambiabili le posture di attacco e difesa dei combattenti e decisamente
flessibile lo svolgimento degli scontri. Fra instant-active, counter-active
e guard cancel, il giocatore può produrre vaste strategie marziali, piuttosto
efficaci in condizione di contrattacco. Ultimate Match asseconda l'equilibrio. Boss a
parte, che per natura offrono una abilità distruttiva superiore alla media, i vari team
di personaggi tendono a compensarsi sulle potenzialità individuali sottraendo e
aggiungendo movenze e super movenze connesse al sistema di gioco preselezionato. Benchè
studiata per gratificare l'appassionato della saga, la opera di SNK Playmore sembra
volersi estendere a una utenza universale, non più di nicchia: possibilità di gioco
online a parte, in ogni caso fruibile solo in Giappone, Ultimate Match garantisce un
gameplay che gratifichi anche il giocatore improvvisato, che affascinato dal magnetismo
dei protagonisti e dalle sfarzose ambientazioni si lascerà sedurre inesorabilmente. E' la
personalità a rendere essenziale il picchiaduro di Playmore. Non che fosse difficile
ripercorrere i fasti di King Of Fighters '98, visto che Ultimate ne è di fatto
un rifacimento, ma i realizzatori nipponici si dimostrano comunque meticolosi al cospetto
della storia.
Realizzato in origine in formato coin-op (scheda Type-X) ma
distribuito perlopiù in Giappone, Ultimate Match si presenta su Playstation 2 senza
alcuna scrematura e con i caricamenti azzerati. Esauriente il parco opzioni, che nella
voce di visualizzazione offre svariati livelli di filtraggio della immagine e la
possibilità di scegliere tra sfondi bidimensionali e tridimensionali. E' stata
prevedibilmente inserita la versione originale NEO GEO (che non era stata inclusa nelle
collection dedicate) e si rileva la presenza di alcune gallerie fotografiche, sbloccabili
completando il gioco più volte. La tecnica visiva e la estetica cromatica non fanno una
piega. Che si opti per i fondali in 3D o che si ripieghi nella tradizione degli sfondi in
due dimensioni, Ultimate Match sfoggia un livello di dettaglio a tutt'oggi invidiabile.
Non vi è struttura che non si animi, nel secondo piano di profondità, che non renda vivo
un ambiente che muta geograficamente, ma che preserva un elevato coefficiente di
ispirazione. Sul character design di rara eleganza vi sarebbe di che commentare,
ma preferiamo soffermarci sulla fluidità delle movenze, talune inedite, e quindi sulle
splendide coreografie in fase di presa o super mossa. Immancabile il riarrangiamento della
colonna sonora, già notevole originariamente, che abbraccia quasi tutti i generi musicali
conosciuti per inserirsi in un contesto pop di virtuosismi industriali e suburbani. Un
titolo di importanza seminale, questo di Playmore, la cui completezza garantisce una
consumazione che possa soddisfare più fasce di potenziali acquirenti. The King Of
Fighters '98 Ultimate Match va sicuramente oltre la mera collocazione di settore, visto
che oltre a elevarsi a deciso punto di riferimento del pestaduro in 2D si propone tra le
opere guida del videogioco arcade di concezione classica, imponendosi come titolo simbolo
di SNK Playmore.
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