MARIO KART
Wii Le corse pazze di Mario Kart
hanno appassionato generazioni di videogiocatori per oltre quindici anni. La serie ha
visto alti e bassi nel suo chiassoso manifestarsi: i primi due episodi rappresentano
tuttora i maggiori esponenti del genere mentre le incarnazioni successive presentavano
qualche sbavatura che ne ha compromesso il valore complessivo. Si parla comunque di ottimi
titoli corsistici. Con l'arrivo di ogni nuova piattaforma targata Nintendo era scontato il
ritorno di Mario Kart, con tutti i piloti, le variegate amenità da fiondare all'opponente
e l'allegria di un possente titolo pensato per il multiplayer. E quando Mario e l'armata
di pazzi scatenati che si porta al seguito furono pronti a tornare in pista, il caso volle
che la console che avrebbe dovuto ospitare il ritorno della baraonda fosse Nintendo Wii.
La magica formula alla base di Mario Kart si sarebbe dovuta adattare alle esigenze di
un'utenza composta prevalentemente da giocatori occasionali, festaioli e dal background
videoludico inesistente.
Insomma, un titolo che avesse una certa profondità e non fosse di conseguenza malleabile da un giocatore di modesta esperienza non sarebbe stato adatto alla famelica utenza Wii. Un gioco che punta forte sull'online gaming non può permettersi di deludere il povero giocatore occasionale che, nelle sue saltuarie partite a Mario Kart, non accetterebbe continue sconfitte. La notevolissima base installata di console non può essere sciupata proponendo un titolo con una parvenza di complessità minima e con un misero quarto d'ora adibito all'apprendimento: Mario Kart Wii deve essere alla portata di tutti, hanno pensato in Nintendo. Togliamo dunque il doppio pilota visto in Double Dash, aggiungiamo quattro partecipanti in più ad ogni corsa e buttiamo nella mischia un'altra manciata di oggetti devastanti, di quelli che possono ribaltare le sorti di una gara a pochi metri dal traguardo. Mario Kart Wii giocato in singolo può arrivare ad essere anche noioso, soprattutto per chiunque abbia giocato almeno una delle versioni precedenti. Non si tratta di un reale problema, è naturale che la forza di Mario Kart risieda nel multiplayer. Attenzione, in questo caso si parla della modalità multigiocatore locale: procuratevi fino a tre amici e il divertimento è assicurato, laddove il clima sia festoso e scanzonato e l'importanza riposta nel risultato finale sia pari a zero. Quando avete cacciato di casa gli amici ma è rimasta ancora voglia di giocare, è sconsigliabile lanciarsi nella modalità di gioco in rete: Mario Kart Wii nel contesto del gioco online competitivo, quindi con un punteggio da difendere, è totalmente privo di senso. Il povero giocatore medio si scopre uno sprovveduto quando, dopo diverse ore di strenuo allenamento offline caratterizzato dallo studio accurato di ogni centimetro di pista, si sentisse pronto per il gioco online. Lo sbilanciamento di Mario Kart Wii è disarmante nella sua predominanza della componente casualità. Il nostro giocatore medio si rende ben presto conto come i suoi sforzi in fase di allenamento non siano serviti a nulla e inorridisce quando si vede ripetutamente sconfitto dai tipici videogiocatori patacca che faticano a restare in pista anche in assenza di avversità. Eppure noi ricordavamo che nei predecessori la vittoria fosse garantita tanto da una guida perfetta quanto da un sapiente impiego dei power-up, ricordavamo che l'elemento fortuna condizionasse diverse gare ma che fondamentalmente si fondasse su una logica incapace di indurre frustrazione. In Mario Kart Wii il modello di guida è rimasto solido, ma stavolta risulta inutile cimentarsi nell'ottenimento della perfetta manovrabilità del mezzo prescelto (salvo decidessimo di competere nelle gare a tempo). L'aumentato numero di corridori stravolge il buon bilanciamento ludico raggiunto dai predecessori, rendendo sempre meno importante il saper guidare e il saper gestire l'oggettistica. Mario Kart Wii delude e inquieta, perchè figlio di un'utenza che condiziona le scelte di design di Nintendo stessa, costretta ad offrire prodotti universali. Laddove Super Mario Galaxy era riuscito, grazie alla sua immane consistenza ludica, a sopperire al livello di difficoltà settato verso il basso, stavolta l'adattamento di Mario Kart alle esigenze del fruitore occasionale di videogiochi ha visto fallire il tentato connubio tra gameplay accessibile e spessore di gioco, finendo per accontentare solamente una ignara ma predominante fetta di pubblico.
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PRO |
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Tecnicamente accettabile |
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Buon Party Game... |
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CONTRO |
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Estrema casualità |
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Sbilanciamento del concept |
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originale |