MUSHIHIMESAMA

mushihimesamacover2.jpg (25634 bytes)Il passaggio di testimone da Arika a Taito portava con sè tutto il nostro scetticismo, visti i risultati dell'ultimo lavoro di traslazione attuato da casa Bubble Bobble per Takumi, ma a giochi fatti la diffidenza iniziale si è trasformata in gratitudine. Mushihimesama edizione Playstation 2 è una pressochè perfetta conversione dell'arcade, che era bello grosso in quanto a numero di sprites a video e magnificenza cromatica del design, e malgrado la assenza del DVD superplay imposto dalla Arika nelle precedenti traduzioni interviene, per Mushihimesama, un elegante special pack con modellino incorporato. Un lancio in grande stile, bisogna dirlo, per uno sparatutto che risponde ai requisiti meccanici dettati dalla Cave degli ultimi dieci anni, e che non modifica sulle dottrine dell'accumulazione. Ma se è vero che l'acquirente medio dello sparatutto non si aspettasse null'altro che il contatore-termometro delle detonazioni multiple, sarebbe da stolti non rilevare una persistente reiterazione (o standardizzazione) sulle idee del maniac shooter, tale da rendere codesto nuovo sparatore un medio esercizio di retorica dello score system.   

Tra le modalità Original, Ultra e Arrange risalta il Maniac Mode, che rappresenta la visione più coerente del titolo con le sue prospettive di attacco studiate a oltranza, con il counter system illimitato che asseconda uno sparo ora ravvicinato, ora rallentato dalla tipologia di sparo "secondaria" che ha i fasci più potenti. Il giocatore assiduo ignorerà quindi del tutto l'Original Mode, che prevede una successione distruggitrice meno incentrata sulla determinazione del punteggio, orientandosi magari sull'Arrange, modalità di gioco esclusiva per Playstation 2 che dispone di difformi associazioni di attacchi e patterns per diversificare, ma sostanzialmente si tratta di una versione "edulcorata" del Maniac. L'Ultra Mode lo lasciamo a Zeus e per concludere il discorso giocabilità siamo, ancora una volta, al cospetto di un titolo perfettamente calibrato, che non vuole tra i piedi il giocatore occasionale mostrando le sue peculiarità attraverso una interazione studiata nel tempo, lì dove solo la pazienza e la perseveranza saranno artefici della soluzione finale. Naturalmente gran parte delle strategie costruite e "intuite" durante lo sparo si manifesteranno nello scontro con i devastanti boss finali, che mutano in continuazione provocando svariati strati di attacco per annichilire un giocatore ormai in preda a spasmi e convulsioni.

La originalità di Mushihimesama sta tutta nella grafica floreale, lasciva, sinuosa di ambientazioni intricate e paradisiache. La cura per il dettagli è maniacale sia nella animazioni stupefacenti che nel character design sublime, meraviglioso della protagonista principale. Nello splendore di un TATE Mode estremamente verticalizzato lo scorrimento non mostra incertezze muovendo organismi enormi senza perdere un frame, o meglio perdendone alcuni in modo "sistematico" per alleggerire i momenti di maggiore confusione di sprites. La rappresentazione degli insetti cagiona malcelato disgusto e fa sì che ogni scontro sia la contrapposizione dell'orrore ragniforme e misogino alla bellezza universale e favolosa della nostra dolce creatura fluttuante. Straordinaria anche la realizzazione musicale e sonora, pregna di un classicismo fantasy irresistibile nelle ritmiche ondulate ma anche possenti, giustificando eventualmente una amplificazione attraverso impianto stereo. Uno sparatutto affascinante il Mushihimesama versione "home", ma non un titolo rivoluzionario. Anzi lo definiremmo uno shooter opportunistico perchè in sostanza, pur non essendo un sequel, lo si vede attingere alla softeca recente e passata di Cave senza intervenire in modo significativo sugli automatismi genetici dell'accumulo. E' per questo che non esagereremo nella valutazione finale, anche nella nostra eterna riconoscenza verso una software house che, come Psikyo, continua il suo percorso con la coerenza di chi non disconosce le proprie origini. Un ottimo sparatutto, in definitiva, che nella attesa di Ibara allieterà le nottate del fanatico di turno grazie a un livello di distruzione proteso verso l'assoluto.

   

 

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PRO

Magnifica rappresentazione visiva

Giocabilità praticamente perfetta

Eccellente realizzazione musicale

CONTRO

Nulla di realmente innovativo

                   
                       

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Note di produzione