OTOGI 2: Immortal Warriors

otogi2cover2.JPG (19619 bytes)Se Akira Kurosawa, Peter Jackson e John Woo cooperassero alla realizzazione di un videogioco, probabilmente verrebbe fuori qualcosa di molto simile a Otogi 2. From Software ha dato il meglio di sè nella realizzazione di un titolo estremamente visivo, ricco di virtuosismi tecnici, carico di fascino mistico, pregno della plasticità fotografica di un dipinto. Come il suo predecessore, Otogi 2 si immola nella trascendenza medievale del Giappone incentrando il gameplay nella pura azione del combattimento. Il parco personaggi si rafforza di cinque nuove unità, ampliando le possibilità ludiche offerte dalla narrazione e offrendo, tra un livello e l'altro, la scelta tattica più consona alla successiva distruzione. Perchè il fulcro del gioco è rimasto il medesimo: ripulire completamente le aree esplorabili e passare oltre. Sembra un po' semplicistico, ma in realtà nella strutturazione del titolo From Software vi è del metodo. Ed è quel metodo che scaturisce dalla devastazione degl ambienti, che ai colpi della nosra spada andranno in pezzi favorendo la scoperta di interessanti oggetti e potenziamenti vari.

Immortal Warriors è un action game dal forte senso d'impatto. Distruggere i nemici sarà una scalata architettonica verso la sublimazione delle combo, la catenazione di sequenze armoniose mosse dal vento indefinibile del mistero. Nella battaglia con le fantasmagoriche creature infernali ciò che reggerà la azione sarà, più che la nostra sete di distruggimento, lo stile vagamente etereo dei protagonisti. Il portamento è tutto. From Software ha decretato una iconografia complementare alla azione, che sostiene il movimento creandolo precetto di una visione estesa della irrealtà. Ripulire le zone diverrà essenziale non per imposizione ludica, bensì per giustificazione estetica. Percorreremo larghe vie, sorvoleremo caseggiati, ponti, monti. E il pallino resterà quello di dovere a tutti i costi scoprire il mondo successivo per esserne nuovamente soggiogati. Il fascino è estremo. From Software ha decretato la classificazione del combattimento multidirezionale devoto alle leggende giapponesi degli Oni, creando simbiosi fra gli aggraziati fendenti del guerriero e gli intrecci emotivi del racconto. Rispetto al predecessore, Immortal Warriors presta maggiore attenzione alla storia di fondo pur senza trascurare la azione pura dello scorrimento. La difficoltà di gioco appare a tratti molto alta, ma non a tal punto da causare reale frustrazione. Piuttosto, è la gestione delle inquadrature, che sovente perde di vista il guerriero, a cagionare i maggiori problemi in fase di manovrabilità.

Fortunatamente è possibile "aggiustare il tiro" tramite lo stick di destra per inquadrare una porzione di schermo più accettabile, ma a volte il dinamismo degli scontri sarà tale da non concederci il tempo materiale per tali ripiegamenti. Purtroppo i rallentamenti che affliggevano il primo Otogi persistono anche in Immortal Warriors, sebbene non incidano più di tanto sulla giocabilità, che si mantiene allta anche nei momenti di slowdown e durante l'esecuzione delle magie. Queste ultime concedono alla vista una spettacolarità maestosa, con ogni sorta di diavoleria che si sprigiona dal nostro potere spirituale, aggredendo i nemici e sussurrando al nostro belligerare un'aura eterea di invincibilità. La realizzazione grafica è sublime. I grafici offrono all'utente uno scenario dal dettaglio spazioso e idilliaco, surreale e ancestrale. L'imponenza dei guerrieri donerà al contesto scenografico una violenza visiva allucinata, che gioca molto sul taglio prospettico delle inquadrature per elevare la immagine e consacrare il momento. L'eleganza delle ambientazioni concede effetti visivi sinuosi e mai esagerati, e mentre la distruzione degli edifici consacrerà un motore poligonale bene ancorato, le fattezze spaventevoli del nemico, unite alla magistrale animazione dei protagonisti, consacreranno Immortal Warrior nell'olimpo delle migliori tecnice visive consumate su XBox. Alla colonna sonora ci si accosta in modo reverenziale: indubbio il fascino di tutte le sonorità e degli effetti, che si insinuano nel gioco con il rigore strumentale delle grandi opere sinfoniche. Immortal Warriors è un titolo di grande fascino. Uscito un po' in sordina sia in Giappone che negli States, è auspicabile che in Europa possa ottenere quei consensi che ad oggi gli sono mancati causa un mercato eccessivamente preso dai titoli di richiamo. Se possedete un XBox dovete avere Otogi 2. Punto.                

        

 

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PRO

Iconograficamente notevole

Estremo fascino visivo e narrativo

Pirotecnico e distruggitore

CONTRO

Sporadici rallentamenti

Telecamera virtuale migliorabile

                     

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