RAIDEN III La originalità di Raiden III, che
sia cercata o non cercata, sta nel suo "non essere originale". Assuefatti dalle
meccaniche a decodificazine imposte dalla Cave, in cui è il punteggio a regolare la
intera giocabilità, è con piacere che riscopriamo la semplicità rudimentale della Seibu
vecchio stampo. Moss ha partorito uno sparatutto commemorativo, che non va giudicato in
quanto seguito di un titolo storico, bensì come rispettosa rievocazione di uno
sparatutto, tale Raiden II (o DX), che ha fatto la storia. Si tratta di conversione da arcade Type-X
(la medesima scheda di Gigawing Generations, per intenderci) non molto customizzato e
forse pensato per una conversione postuma per PS2, visto che paragonando le due versioni
non si ravvisano differenze di rilievo. I puristi possono stare tranquilli anche grazie
alla implementazione dello schermo ribaltato, che è il metodo migliore di interagire con Raiden
III; il nostro dichiarato fanatismo distruggitore ci condurrà verso una moderata
sessione di sparo, alla cui fine non disdegneremo un "bravo" o un
"grazie". Il fatto è che siamo frustrati da Tom Clancy, quindi ben
vengano giochi di questo tipo.
Raiden III è uno sparatutto decoroso, e in questi tempi di magra possiamo assicurarvi che non è cosa da poco. Il cultore della saga riconoscerà, nella elaborazione tridimensionale degli ambienti, quei lochi distrutti anni addietro sul cassone del bar, che adesso riemergono dalle ceneri per mostrare una rinnovata nitidezza metallica. Invero alcuni tocchi di classe sono andati perduti, vedi i detriti a ogni astronave distrutta o le voragini cagionate dalle bombe che avevamo ammirato in Raiden II, ma in compenso possiamo beneficiare di effetti di luminescenza inediti quali i grandiosi fasci con persistenza elettrica (un chilo di alpha blending) e naturalmente la "correzione" prospettica a simulazione di una profondità questa volta tangibile. A livelli piuttosto ispirati graficamente si alterneranno, purtroppo, sezioni alquanto anonime, spoglie sia nel dettaglio che nella presenza fisica di nemici. Situazione che si risolleva allo scontro con il boss di fine livello, solitamente enorme e ottimamente animato. Non abbiamo riscontrato rallentamenti degni di menzione, quindi la azione scorre via fluida e abbastanza distruttiva, con lo schermo che si riempie spesso e volentieri di luci e sparatrak per esprimere un groviglio metallaro di buon livello. Nulla che faccia gridare al miracolo, in ogni caso, ma dopo Gigawing Generations cominciamo a respirare. Il gameplay di Raiden III è di tipo tradizionale. Dimenticatevi pure le megacombo dei titoli Cave e ritornate pure al rilassante "punta il nemico, raccogli power up e distruggi" che aveva reso celebri i precedenti episodi della serie (ivi compresi i Raiden Fighters). Bene così perchè stravolgere tale meccanica avrebbe snaturato la giocabilità originale, ma non tanto bene quando ci si accorge che non è possibile modificare la velocità della navicella, e che in alcuni casi la velocità dei proiettili avversari non consente un agevole scansamento. Inoltre capita molto spesso che i nostri fasci si confondino con quelli del nemico, e che sia difficile distinguere, cromaticamente, i proiettili direzionati verso di noi. Fortunatamente raggiunto un livello di upgrade adeguato si avvertirà un discreto bilanciamento ludico, tale da consentirci una scalata ostica ma non impossibile. Rispetto al passato la ostilità del nemico ha perso qualcosa in favore di una frenesia più controllata che, soprattutto quando si affronta la partita con un amico, non diventa soverchiante lasciando buoni spiragli verso la soluzione finale. E' bene non tralasciare il sonoro, comunque, che si esprime interessante sia nelle musiche avvincenti che negli effettoni esplosivi, e così il giudizio complessivo volge al discreto, che non rappresenta una bocciatura bensì una pacca sulla spalla, a voler dire "coraggio, Taito, poteva andare peggio". Gli appassionati dello sparaspara in 2D apprezzeranno, ne siamo certi, ma chi fosse alla ricerca dello sparatutto definitivo farebbe bene a volgere lo sguardo verso Treasure, e attendere qualche comunicato rivelatore di un eventuale nuovo Ikaruga. Ma l'attesa potrebbe rivelarsi estenuante....
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PRO |
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Buona realizzazione tecnica |
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Opzione di ribaltamento TV |
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Gradevole colonna sonora |
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CONTRO |
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Manovrabilità migliorabile |
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Scarsa originalità grafica.... |
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