RESIDENT
EVIL 4 Un gioco che è già storia. Dopo
svariate notti passate con il joypad del cubo incollato alla mano vi sarebbe molto da
scrivere per questo Resident Evil 4, ma ci limiteremo, in questa sede, a includerlo tra i
dieci migliori videogiochi di tutti i tempi. E non è male se pensiamo che la saga
sembrava essere arrivata a un punto morto. Shinji Mikami lo sapeva, ma sapeva anche che
con un hardware come quello del Gamecube il cosiddetto survival horror si sarebbe
potuto aprire a nuovi orizzonti di interazione/azione facendo dimenticare del tutto i
limiti dei primi tra capitoli. Resident Evil 4 è un action game improntato
alla avventura, terribilmente immdiato e graniticamente frenetico. Le zone di stanca, di
incessante ricerca di determinati oggetti sono solo un ricordo da accantonare: adesso è
il momento di vedersela con centinaia di zombie intelligenti che brandiscono armi, ci
attaccano correndo, urlano imprecazioni di ogni tipo e muoiono solo dopo avergli vomitato
un intero caricatore contro. La azione prende vita in un contesto cinematico incalzante,
che non ti concede alcun respiro e ti immerge nell'orrore senza compromessi di forma.
Prima che il titolo uscisse sul mercato si dibatteva sul
modo in cui il team di Shinji Mikami avrebbe introdotto una struttura che non fosse troppo
simile ai cliche del passato. Il modo è dei più radicali, ed è precisamente
quello che cancella, o che meglio rinnega tutto ciò che Resident Evil era stato fino al
terzo episodio inventando un nuovo modo di concepire il videogioco. Mikami ha creato, con
Resident Evil 4, il gioco di azione avventuroso in tempo reale di conformazione
arcade e propensione allo sparatutto horror in terza persona con varianti di tendeza
smanettatrice. Quello che dovremo sorreggere sarà un mondo completamente nuovo,
anche se affine agli stereotipi dei precursori, che intervengono solo sottoforma di echi
di un genere che non tornerà, che ha fatto il suo tempo e che adesso risuona nella sola
ideologia sanguinolenta. La libertà di azione è sconvolgente. Dimenticatevi la
macchinosità di doversi spostare lentamente mentre gli zombi banchettano con le nostre
scapole. Adesso guideremo Leon in una splendida orchestrazione di movimenti rapidi e
felini, con un puntamento laser delle armi che consente di sparare in qualsiasi punto del
corpo dello zombie. Il tocco assolutamente geniale introdotto in questo quarto episodio
sta proprio nella possibilità di sbilanciare i morti viventi sparandogli, ad esempio,
alle caviglie o alle ginocchia. Così nella loro corsa furiosa basterà mirare bene alle
gambe, farli accasciare e finirli mentre si rivoltano nel fango....
Resident Evil 4 è un concentrato di
momenti cult e pulp che ti si imprimono nel cervello lasciandoti giusto
il tempo di renderti conto che non si tratta dell'ultimo film di George Romero. E'
veramente un videogioco, questo che ti scorre in 16:9 sul Gamecube, e quasi non credi ai
tuoi occhi quando una specie di orco comincia a deambulare scaraventandoti come un pupazzo
dall'altra parte dello schermo. Lungo il tragitto avremo anche modo di incontrare svariati
personaggi, più o meno amici, che contribuiranno a costruire una storia ricca di intrecci
narrativi e fascino didascalico. Una storia che acquista carisma anche per la soluzione di
variare giocando con il colpo di scena, lì dove premendo, in alcuni momenti, la lettera A
o B e seguendo le indicazioni a video si creeranno situazioni da action movie tipo
Leon che evita un masso gigante, o tipo Leon che raggiunge a nuoto il motoscafo dopo
essere stato buttato nel lago da un mostro marino. Lo stesso meccanismo è utilizzato
dalla cpu quando, nei momenti di massima difficoltà (ossia quando si è attaccati in modo
ravvicinato dagli zombie) si potrà sferrare loro un calcione togliendosi in un attimo
dagli impicci. Ora, che siate o meno detrattori di Nintendo, Capcom, Gamecube e Mikami non
ci importa una mazza. Ciò che conta è che questa, signori, è la migliore grafica mai
vista in un videgioco da che esiste il videogioco stesso. Mai visto niente di simile.
Tutta la mappatura scenografica può definirsi di qualità superiore a qualsiasi FMV a
oggi realizzato per qualsiasi 128 bit. Pensiamo che le immagini, in tal senso, parlino da
sole. Il sonoro? La risposta ce la danno i cadaveri deambulanti con i loro "hijo
de puta", "forastero" e "mierda"
sputati via in modo sprezzante verso la nostra sagoma. Che dire: grandioso. Resident Evil
4 non è il quarto episodio della saga, bensì il primo capitolo di una nuova era di action
games.
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