THE RED STAR

redstarcover2.png (21024 bytes)I lavori su The Red Star si erano arenati nel 2004 con la dipartita di Acclaim, che aveva commissionato il progetto a un talentuoso quanto sconosciuto gruppo di programmazione esterno. Di recente XS Games ha riunificato quel gruppo proprio perchè ultimasse ciò che aveva cominciato. Noi li si ringrazia in virtù del fatto che codesto titolo, adattamento del notevole e omonimo comic book di Christian Gossett, possiede il carattere dei grandi coin-op di inizio anni '90, proponendosi di riformulare le tecniche del picchiaduro a scorrimento sulla via della fusione di più stili videoludici. Di costituzione classica arcade ma infarcito di un elaborato sistema di controllo multitasto, The Red Star è titolo provocatorio e comunista, ambientato in una fantascientifica U.R.R.S. (la r di troppo è inserita per scongiurare riferimenti politici, ma la falce della cover la hanno vista tutti comunque) metallara e all'interno della Konstantinov, la ammiraglia della flotta delle Repubbliche Unite di Red Star, il cui equipaggio si è ammutinato per seguire la ribelle Troika. Spetterà a noi, naturalmente, sedare la rivolta e ripristinare l'ordine.

Introdotti alla opera di XS da un elegante menu a selezione, il nostro obbligo primario sarà quello di sceglierci il personaggio. Ve ne saranno inizialmente due, Kyuzo e Makita, ma successivamente potremo selezionarne un terzo (Maya, la Strega Rossa) che andrà sbloccato ultimando il gioco. Benchè sia possibile salvare alla fine di ogni stage, dovremo fare i conti con un livello di difficoltà proteso verso l'alto, nella piena tradizione del picchiaduro arcade bidimensionale: lo stato di concentrazione del display richiederà un processo di apprendimento studiato, che porti il giocatore ad assimilare prima il sistema di controllo e dopo il posizionamento dei nemici. Va detto che il Dual Shock è sfruttato nel migliore dei modi. Ogni personaggio può sparare, schivare, realizzare combo ravvicinate, performare super colpi, bloccare lo sparo su di un determinato bersaglio, mirare liberamente a 360 gradi ed effettuare prese con tutta la naturalezza di questo mondo. Una varietà strutturale che si estende necessariamente al gameplay, distruttivo come non ne vedevamo da anni e incalzante come il migliore dei coin op della Capcom. The Red Star è una riuscita sinergia tra mazzate orizzontali e shooter multidirezionale, una sorta di Contra tridimensionalizzato e con possibilità di corpo a corpo. Mirabile. Le tecniche di combattimento incoraggiano la sperimentazione, si intersecano con disarmante fluidità ai momenti di puntamento, assecondano la devastazione.

La formula di The Red Star non concede un momento di respiro che sia uno al giocatore imbarcatosi sulla Konstantinov. E' un continuo evolversi di situazioni belliche portate al limite dalla presenza di innumerevoli boss, di pseudo congegni trivella che sputano proiettili in tutte le direzioni e con frequenza allarmante. A ciò aggiungiamo il problema del sovraccarico del fucile, che può sì sparare a raffica ma che, raggiunto il culmine del surriscaldamento, si inceppa per qualche secondo (esattamente ciò che accadeva in Walker) lasciandoci in balia dei nemici. Precisiamo che i flussi comportamentali della cpu varieranno a seconda del personaggio utilizzato, che sulla base delle caratteristiche individuali sottrarrà più o meno energia e si muoverà più o meno velocemente. L'unico fattore in comune a tutti e tre gli eroi è un super colpo direzionale, eseguibile in qualsiasi momento. Allieta constatare che l'intero meccanismo di gioco, riuscito e avvincente, è di fatto supportato da una realizzazione tecnica di elevatissima qualità. Il motore poligonale viaggia costante a 60fps, le tessiture risultano corpose e nitide, le animazioni restituiscono una possente sensazione di fisicità. Non mancano svariati effetti di illuminazione dinamica e di alpha blending, con tanto di trasparenze occasionali nei livelli più avanzati. Le caratterizzazioni sono fedelissime alla opera cartacea originale, avvalorate da un tratteggio vagamente manga ma sapientemene occidentalizzato nei colori (le schermate di selezione sono francamente splendide). Per quanto riguarda il sonoro diremo solo che si introduce efficacemente nella conduzione estetica votata alla fantascienza ferrosa, giusto per non sottrarre spazio alle considerazioni finali. Che sono ottime, anzi eccellenti. The Red Star è un titolo arcade che ridà lustro al genere dei picchiaduro a scorrimento.

 

 

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PRO

Ritmo di gioco sostenuto e serrato

Eccellente sistema di controllo

Realizzazione grafica di alto livello

Splendide caratterizzazioni

Si può giocare in due

CONTRO

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