RIDGE RACER 7

beachcover2.JPG (14507 bytes)Distribuito il 23 Marzo del 2007, in occasione del lancio di Playstation 3 in Europa, Ridge Racer 7 è uno spot sulle capacità estetiche della nuova piattaforma Sony. I miglioramenti, al raffronto con Ridge Racer 6, sono immediatamente tangibili nei 1080 punti e nella revisione dei contenuti, ma è possibile constatare dei cambiamenti rispetto alla stessa versione giapponese di Ridge 7. Un corsistico che non tradisce le attese di chi ha giocato i due Ridge Racers apparsi su PSP, se guardiamo a una struttura che vi attinge pesantemente, ma diciamo che non sarebbe stato saggio modificare un sistema di gioco consacrato a standard del genere corsistico arcade. La ossessione di Namco per l'asfalto, i cavalcavia, i tunnel, le rampe, gli aeroporti, i grattacieli porta il nuovo racing arcade alla atmosfera dei primi Ridge Racer apparsi su Playstation. Un titolo importante, ma più per Playstation 3 che per la storia: Ridge Racer 7 di veramente originale possiede poco, se teniamo conto che buona parte dei tracciati proviene da Ridge Racer 6 e Ridge Racers, e che il grosso del lavoro sia stato riservato ai modelli delle autovetture.

Non potevano mancare le tipiche modalità arcade e championship, per quando si gioca in solitario. Ma la formula di premiazione e avanzamento viene parzialmente modificata dal nuovo sistema monetario, che elargisce crediti per ogni gara vinta, e dalla introduzione delle "prove costruttore", corse singole utili a ottenere nuove autovetture. A ciò si aggiungono degli eventi speciali pensati come intermezzo tra una gara e l'altra, a cui si accede selezionando la apposita icona sulla mappa; a evento superato, si accende un obiettivo visibile a display come il tassello di un mosaico. Quantitativamente, Ridge Racer 7 è più consistente del diretto predecessore. Il maggiore numero di tracciati garantisce un parco macchine più esteso e ulteriori competizioni da affrontare a oltranza. Inoltre l'intelligenza artificiale della cpu appare migliorata - anche a confronto con la rispettiva versione nipponica - nel fattore resistenza ai sorpassi, che adesso restituiscono un testa a testa piuttosto serio. Passare al comando della gara non signfiica vittoria matematica, un po' come accadeva in Ridge Racer 6, ma bisognerà guadagnarsi il primato attraverso uno stile di guida pulito in curva, che guardi alla amministrazione oculata delle nitro disponibili. Queste ultime possiedono tre livelli di attivazione, da un primo a singola turbina fino a un terzo a scaricamento complessivo, il che consente di usufruire di accelerazioni singole e cumulative sulla base delle condizioni di gara. La filosofia arcade della saga persiste attraverso una elevata sensazione di velocità.

Il tuning up, dopo Rage Racer, non si era praticamente più rivisto. Ritrovarlo in Ridge Racer 7 ha pertanto attizzito il nostro augello al punto da trasformarci in truccatori di motore professionisti: seppure non possa contare sulla maniacalità di un Gran Turismo, la possibilità di modificazione delle autovetture aggiunge qualità al gameplay e accresce la lunghezza globale della esperienza. Ma è la consumazione di gruppo dell'online a garantire le maggiori soddisfazioni sul profilo della pura sfida, se consideriamo che si potrà gareggiare con altri tredici piloti umani. Un racing da provare, riteniamo, per uno stile di guida arcade che va oltre la fisica, e che per questo trascende i limiti della simulazione invasiva. Il sistema di controllo estremamente intuitivo, che abbisogna di una manciata di minuti di assimilazione, alimenta un divertimento legato ideologicamente ai coin-op corsistici della Namco di metà anni '90, quando bastava una occhiata al monitor dei cabinati per provare attrazione carnale verso il derapage portato al limite e la estetica  fuori ogni parametro. Eliminati i bugs della versione giapponese, e malgrado i persistenti  - benchè sporadici - cali di frames, Ridge Racer 7 si impone come summa stilistica di tutti gli episodi della serie; la affinità "storica" di Namco con gli hardware griffati Sony garantisce una struttura grafica in alta definizione sorprendentemente evoluta nonostante la giovane età di Playstation 3. Notevole la nitidezza delle textures riflettenti, che aderiscono perfettamente alle pareti poligonali degli automezzi, a riprova dell'impegno dei realizzatori in fase di modellazione e design. Parlando di sfondi, si resta ammirati per due fattori predominanti: conteggio poligonale e dettaglio. Non vi è paesaggio che possa definirsi privo di ispirazione e non vi è fondale che non mostri almeno un centinaio di particolari immobili o semoventi. Si corre a sessanta fotogrammi per secondo soverchiati da grattacieli, antiche rovine, catene montuose, e magari all'imbocco di una galleria un elicottero ci sfreccia davanti librandosi a pochi metri dall'asfalto. Forse la colonna sonora risulta meno incisiva che in passato, ma in virtù di ciò che la opera Namco offre sul campo technoludico è dovere di chi scrive collocare la stessa tra i corsistici caratterizzanti della corrente neo-arcadista per PS3.

 


ridge7_1.png (85334 bytes)
ridge7_01.png (106186 bytes)
ridge7_02.png (104254 bytes)
ridge7_03.png (86358 bytes)
ridge7_04.png (103206 bytes)
ridge7_05.png (104880 bytes)
ridge7_06.png (105054 bytes)
ridge7_07.png (102193 bytes)
ridge7_08.png (104245 bytes)
ridge7_09.png (105794 bytes)
voto_pregecult.gif (4985 bytes)

PRO

Esperienza arcade di alto livello

Estetica possente

Ottima modalità online

CONTRO

Generale riciclaggio di tracciati e

autovetture

              

Home

Note di produzione