RIDGE
RACER 6 Siamo arrivati oramai all'anno
2006, e già dalla fine del 2005 è approdata nelle nostre case la prima console
"next-gen", la Microsoft XBOX360. Tra i titoli della lineup di lancio
di codesta console vi è anche il sesto capitolo della famosa saga corsistica della Namco,
ovvero Ridge Racer 6. Mamma Namco per la prima volta tradisce la Sony, e
lancia il suo nuovo capitolo della celeberrima saga automobilistica sulla neonata console
di casa Microsoft. Come sarà il risultato di tutto ciò vi chiederete voi? Andiamo a
scoprirlo. Il caricamento del gioco ci delizia con una rivisitazione di Pac-Man
nell'intro, e con un discreto filmato in alta definizione con protagonista Reiko Nagase,
icona femminile della serie. Dal punto di vista della giocabilità il titolo non rinnega
certo la sua natura sfacciatamente arcade, anzi la esalta con l'uso delle nitro (già
viste in Ridge Racers su PSP) e
l'uso selvaggio delle derapate, infatti in Ridge Racer 6 derapare vuol dire
"vincere", mentre frenare significa "perdere", quindi guai a
premere sul freno in fase di curva: è come perdere in partenza.
Le derapate e l'uso sapiente delle nitro determineranno quindi la nostra vittoria. In RR6 esistono 3 tipi di derapata: moderata, dinamica e normale. La prima è molto semplice da maneggiare ma lenta e poco performante, la seconda è la più potente e veloce ma difficile da maneggiare, mentre l'ultima è una via di mezzo delle prime due che dosa sapientemente potenza e maneggevolezza. Le autovetture disponibili si dividono in 4 categorie, più una speciale con motori particolarmente potenti, che si differenziano fra loro per velocità max., accelerazione e tipo di derapata. La tecnologia delle nitro, che come si è detto in precedenza non è proprio una novità, viene qui migliorata con l'aggiunta della doppia e della tripla nitro. Infatti per accumulare potenza per il turbo bisogna derapare e vedremo, man mano si derapi, accendersi prima una spia rossa che indica la presenza di una nitro singola, poi due spie verdi che indicano la doppia nitro, che è più potente della singola e dalla durata doppia, e infine l'accensione di tutte e tre le spie in azzurro indicano la tripla nitro, potentissima e dalla durata tripla rispetto alla singola nitro. Le modalità di gioco sono le seguenti: esploratore del mondo, dove si corre su una mappa a forma di nido d'ape in cui sono presenti le varie sfide affrontabili per sbloccare delle nuove auto, giocatore in singolo, per allenarsi a correre sui circuiti, la sfida a tempo per migliorare le proprie performance e, naturalmente, la sfida su Xbox live, che con la possibilità di sfidare altri utenti on line rende il gioco molto longevo. Inoltre in RR6 non esistono secondi o terzi classificati, come nelle precedenti versioni, bensì solo un unico vincitore, il primo, e ciò rende RR6 un gioco molto radicale e anche strategico. Infatti se nelle prime gare l'uso della nitro è quasi
superfluo, in quelle più avanzate risulta indispensabile saperlo dosare e usare come si
deve per avere la certezza di vincere la sfida. La longevità del gioco è probabilmente
la migliore di tutte le serie di Ridge Racer. La modalità esploratore del mondo, composta
da oltre 200 gare per un totale di oltre 30 circuiti differenti fra loro, e un parco
automobilistico vastissimo composto da più di 300 vetture con la possibilità di giocare
in rete con Xbox live, rendono il gioco praticamente infinito. Ma adesso osserviamo il
corsistico Namco da un punto di vista tecnico: la grafica presenta incontestabili pregi e
qualche difetto. Da una parte abbiamo un framerate granitico e fluido come una
saponetta, ancorato praticamente sempre a 60 fps in qualsiasi momento di gioco; le texture
dell'asfalto sono ottimamente realizzate e le automobili rispettano gli standard della
serie attraverso un design piuttosto fantasioso e avveniristico. Ottimi anche gli effetti
di fumo e di fiamma quando si derapa con la tripla nitro attivata. I difetti invece
riguardano la realizzazione dei paesaggi, a volte poco ispirati e con texture slavate e a
risoluzione da old-gen, e i grattacieli nei circuiti notturni non sono il massimo del
realismo. Ma queste piccole limitazioni vengono comunque compensate dalla assoluta
fluidità, dall'orizzonte praticamente illimitato e dalla completa assenza di fastidiosi
effetti di pop-up in tutte le circostanze di gioco. Per il sonoro invece abbiamo un parco
musicale composto da 15 tracce che spaziano dalla techno alla dance, in
pieno stile Ridge Racer, che ben si sposa con la natura arcade e scatenata del videogioco.
Inoltre c'è da segnalare la voce del dj che commenta le nostre azioni di gara, che
purtroppo alla lunga diventa fastidiosa per sentirsi dire sempre "someone launches
the nitros", e sarà quasi spontaneo dopo un po' disattivarla. In conclusione
consigliamo questo sesto capitolo della saga corsistica di Namco ai veri appassionati,
nonchè agli amanti del genere arcade. Sconsigliato vivamente invece a chi vive di pane e
simulatori.
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PRO |
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Arcade sfrenato |
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Doppia e tripla nitro |
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E' Ridge Racer... |
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CONTRO |
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Piccole imperfezioni grafiche |
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La presenza del dj |
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