RIDGE RACERS

ridgeracerscover2.JPG (15458 bytes)Il connubio Ridge Racer-Sony è sempre stato indissolubile. Nel 1994 usciva Sony Playstation, e il titolo di lancio fu Ridge Racer. Nel 2000 usciva Playstation 2, e il titolo di lancio fu Ridge Racer V. Oggi, Anno Domini 2004 esce PSP, e il titolo di lancio è Ridge Racers. In fase di caricamento la prima sorpresa: come accadeva con il capostipite, potremo giocare a un vecchio classico della Namco (Rally X) e se riusciremo a superare 50.000 punti sbloccheremo il corrispettivo poligonale della macchinina guidata. E poi arriva la presentazione in CG. E si comincia a sghignazzare. Perchè la qualità del filmato è impressionante, e francamente erano anni (precisamente dalla presentazione di Ridge Racer Type 4) che non assistevamo a una clip così spettacolare. Tra le evoluzioni di un bolide a quattro ruote spiccherà da subito il ritorno della bellissima Reiko Nagase, e mentre la bava scorre sui tasti di PSP la consapevolezza di trovarci dinnanzi a un avvenimento storico prende il sopravvento. Ridge Racers è quanto di più inimmaginabile si potesse pensare per un titolo corsistico portatile, un balzo in avanti tecnologico decisivo nella storia della saga, e una rara dimostrazione di forza da parte di Sony e Namco.

Il menu di gioco è come sempre stiloso, provvisto di una eleganza minimalista che rende l'interfaccia molto gradevole alla vista. Rapida occhiata ai classici settaggi per approdare al Ridge Racer World Tour, la modalità di gioco principale con cui sbloccare la maggior parte dei goodies presenti nel titolo. Il livello di difficoltà iniziale è piuttosto basso (il Basic), ma sarà subito chiaro che cominciando a vincere le prime gare lo stesso si innalzerà, passando per il Professional e culminando con l'Expert. Ogni livello di difficoltà presenta una serie di Tours, suddivisi in un numero di eventi in cui sarà necessario arrivare fra le prime posizioni. E si ritorna al fantastico mondo di Ridge Racer, con il feeling della saga rimasto intatto e la sbandata controllata più radicale che mai. Le meccaniche di guida sono direttamente mutuate da Ridge Racer V, eppure è il derapage insistito, il retrotreno che finalmente si piega allo sgommare perpetuo di Outrun 2 a fare del boost - altra novità assoluta per la saga - l'additivo di un testa a testa che bruci le turbine, che lanci i bolidi a velocità folle oltre dossi che diventano il trampolino per voli vertiginosi di cinquanta metri. Con effetto di motion blur incorporato. Tuttavia guidare l'autovettura con il boost attivato significherà anche prendersi dei rischi serissimi all'atto della manovrazione e dello sterzaggio, fermo restando che tali pratiche di velocizzazione siano congenite al gameplay stesso.

Grande, grande gioco. Quando pensavi che la saga di Ridge Racer stesse languendo dopo R: Racing Evolution, ecco che la grande N ritorna al suo splendore primordiale sfornando quello che è, a tutti gli effetti, un capolavoro corsistico arcade. L'immersione al gioco è talmente elevata da farci ritornare al 1994, quando Ridge Racer era il massimo concepibile per un gioco di guida del periodo. Vincendo le gare otterremo nuovi bolidi. Con i nuovi bolidi vinceremo altre gare. E quando non ci saranno più gare da vincere ci trastulleremo per lungo tempo nel ri-percorrimento sollazzante di quanto già vinto. Ridge Racers è un titolo che riprendi volentieri e che difficilmente, soprattutto nell'universo portatile, smette di offrire divertimento e sorpresa. L'unico appunto che riserveremo al corsistico della Namco rientra, paradossalmente, nel comparto tecnico, ed è assimilabile a una certa persistenza con scia delle macchine avversarie. Tutt'altro che grave, detto effetto svanirà definitivamente al cospetto di una realizzazione grafica semplicemente sbalorditiva. Ridge Racers possiede le qualità tecniche di un arcade di nuova generazione, ma il fatto che più stupisce sta nella risoluzione: fuori parametro per qualsiasi altra console portatile, restituirà ai nostri occhi delle textures nitidissime, degli sfondi incredibilmente dettagliati, delle auto dall'eccellente design sportivo. L'aggioramento video, tanto per restare in tema, si attesta sui 60 fotogrammi per secondo e non rallenta praticamente mai. E nel paese dei balocchi tecnologici il sonoro svolge egregiamente il suo dovere, sparando a mille delle tracce audio nitidissime, riprese per la maggior parte dai precedenti capitoli della saga.

 

 

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PRO

Un coin op portatile...

                      
                     

CONTRO

Nulla di rilevante da segnalare

                     
                       

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