STREET
FIGHTER ZERO 3 Double Upper Malgrado siano passati svariati
anni dalla prima apparizione di Street Fighter Zero 3 nelle sale giochi di tutto
il globo, il picchiaduro Capcom continua ad esercitare il suo fascino. Non è un caso che
sia in preparazione una collection dei tre episodi della saga per Playstation 2 - e siamo
certi che stravenderà - e non è neppure casuale, per ostentazione ideologica, il
rilascio di Street Fighter Zero 3 Double Upper per PSP, conversione qui
molto attesa. Invero ci si domandava quali sarebbero state le difficoltà ergonomiche di
fruizione al cospetto di un picchiaduro a sei tasti, data la difficile raggiungibilità
degli shift di PSP in fase di controllo digitale, soprattutto per quello di sinistra, che
creerebbe distrofia tra pollice e indice e quindi difficile sincronismo. Preoccupazione
effettivamente fondata, che si concretizza già dalla prima partita e che rende necessaria
una riconfigurazione dei tasti (di default si ha la medesima disposizione del joypad del
Super Nes) in base alle necessità primarie del giocatore. Il pugno potente per lo shift
di sinistra sarebbe, nel caso si controllasse Ken o Ryu, abbastanza deleterio, sicchè si
è portati a invertirne la posizione data la minore importanza strategica del calcio
potente (shift di destra).
Tuttavia una buona sessione di allenamento porterà ad
assottigliare le difficoltà iniziali e alla fine, per quanto non si raggiunga la
naturalezza ottenibile da un joypad, i risultati premieranno l'impegno. Detto questo,
Street Fighter Zero 3 Double Upper è una conversione incredibile. Tutto il coin op è
trasferito sul portatile Sony con la maestria di chi ha già capito tutto di PSP, e anche
i tempi di caricamento sono ridotti al minimo, risultando oggettivamente sopportabili e
mai invadenti. Ma la domanda è: perchè il suffisso "Double Upper"? Semplice,
perchè in questa nuova versione del picchiaduro Capcom si è provveduto all'inserimento
di un foltissimo quantitativo di opzioni (assenti in origine sia nel coin op che nelle
successive conversioni Playstation, Saturn e Dreamcast) che ne incrementano la longevità
e quindi la qualità generale. Oltre al conosciutissimo World Tour
potremo intraprendere un Vs. 100 Kumite, un Dramatic Battle
e un R.Dramatic Battle, un Variable Battle, un Final
Battle, un Free Battle e un classico Survival Mode.
La modalità di gioco più intrigante è sicuramente la Variable Battle, con cui
affrontare un tag match due contro due ad alternanza, cosa che nella serie
Alpha-Zero non si era mai vista. Degni di menzione anche il Dramatic e l' R.Dramatic
Battle, aventi quale caratteristica portante uno scontro impari (due contro uno o
viceversa) molto divertente.
Rimanendo in tema "Dramatic", è importante
soffermarsi sul notevole vantaggio del lottatore "solitario": power gauge riempita
al massimo, dall'inizio alla fine dell'incontro. Questo particolare rende gli scontri non
proprio impari, sebbene il potenziale offensivo della "coppia" resti superiore.
Il Free Battle consente invece di giostrare a piacimento sulle opzioni del pre-partita
(livello di difficoltà, lottatore avversario, stile di combattimento), sia essa giocata
in Arcade, Variable o Dramatic, ma aggiunge altresì una modalità non presente nel menu
di selezione principale, ossia il Team Battle. Sittale completezza di
modalità di gioco, estremamente ramificate, si estende anche a un comparto opzioni in
grado di offrire un alto grado di personalizzazione e dei lottatori, e del contorno
strumentale (vedi la possibilità di settare lo schermo anche in 4:3). Quale tocco finale
per la versione PSP vi è Ingrid, personaggio inedito estratto da Capcom
Fighting Jam, che è anche bene amalgamato al restante, foltissimo gruppo di
combattenti. Quindi molto molto bene. Street Fighter Zero 3 Double Upper diviene di
prepotenza il miglior picchiaduro bidimensionale mai realizzato per un portatile, nonchè
una delle migliori conversioni del coin op omonimo, se non la migliore. Raffrontando la
qualità grafica di questa versione con quella Saturn, tanto per fare un esempio, non si
rileva alcuna differenza sia nell'ambito della animazioni (sembra proprio che ci siano
tutti i fotogrammi originali) che in quello del dettaglio delle scenografie, riprodotte e
riadattate ai 16:9 di PSP in modo egregio e senza la minima sbavatura di risoluzione.
Niente da dire, questo è picchiaduro come Cristo comanda.
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