SPECTRAL Vs GENERATION

spectralcover2.png (17398 bytes)L'idea di Spectral Vs Generation è quella di celebrare le due saghe ruoliste principali di Idea Factory, al secolo Spectral Force e Generation Of Chaos. E' tutto molto semplice: si estraggono i personaggi più stilosi dei due titoli e li si fa scontrare all'arma bianca fino alla sottomissione finale di uno di essi. In sintesi, un picchiaduro in 2D che più classico non si può. Gli stereotipi del genere vengono fuori abbastanza spudoratamente, ma bisogna dire che per l'appassionato questo non è precisamente un problema. Problemi che vengono principalmente fuori alla conta dei personaggi, solamente dieci più uno segreto, e alla analisi della struttura generale dei combattimenti. Ma riserviamo al corpo della recensione le critiche del caso, rammentando alla Signoria Vostra che il titolo in questione costituisce porting diretto da arcade atomiswave (praticamente una Naomi) e che su Playstation 2 non vi è differenza alcuna rispetto al precedente. Una fortuna o una sfortuna, a seconda dei punti di vista, dato che avremmo gradito quei contenuti inediti standardizzati da Capcom o SNK.

Purtroppo Spectral Vs Generation non offre nulla di "inedito". Sbatti il coin op su Playstation 2 e vedrai che il fanboy medio vi si avventerà come una zecca: probabile. Ma ciò non toglie che il titolo in esame sia da considerarsi una sorta di "incidente". La volontà di produrre ancora titoli bidimensionali per le "nuove" piattaforme è encomiabile, ed abbracciamo con simpatia Idea Factory e il suo entourage. Tuttavia vi è da considerare il fatto che, da qualche anno a questa parte, il picchiaduro in 2D ha beneficiato di una evoluzione tecnica non indifferente, e i vari Street Fighter III, Garou e Guilty Gear X ne sono testimonianza. Ecco perchè ci sorprendiamo nel constatare che le pretese ludiche del titolo Idea Factory vadano poco al di là di uno Street Fighter II preso a caso, e ci riferiamo proprio al titolo Capcom uscito più di quindici anni fa. La struttura altamente obsoleta dei combattimenti, che di tecnico offrono la sola barra a caricamento delle super, si scontra con una malcelata volontà di spettacolarizzazione. Le "mosse finali", eseguibili da ciascun lottatore, vedono la sagoma gigante anime style del protagonista apparire sullo sfondo (un po' come accadeva in Jojo's Bizarre Adventures) e una sequenza di combo non parabili che sottraggono al lottatore colpito quasi tutta la barra energetica. Ma non è veramente questo il problema di Spectral Vs Generation. La vera tragedia sta nella macchinosità di tutti i protagonisti, nella A.I. totalmente assente, nello scarso numero di mosse eseguibili.

Non stiamo dicendo che il titolo Idea Factory sia ingiocabile. Anzi, da un certo punto di vista lo è pure troppo: le speciali si eseguono con facilità estrema e tutto il restante parco movenze viene fuori naturalmente anche con il dual shock (i pulsanti utilizzati sono solamente quattro). Ne consegue un senso della sfida ampiamente compromesso, soprattutto quando si decidesse di affrontare la cpu. Sfidando un amico il divertimento si impenna lievemente, ma non in tal misura da salvare il picchiaduro dalla mediocrità a cui era destinato fina dalla scarna presentazione animata. Neppure il comparto tecnico si distingue per virtuosismi peculiari o effetti pirotecnici: le uniche note positive riguardano il character design, veramete riuscito, e gli sfondi, che in talune situazioni mostrano ambientazioni ampie e disegnate con cura. Purtroppo se questi ultimi appaiono in hi res, i personaggi non fanno altrettanto, ostentando la classica bassa risoluzione che aveva penalizzato, anche se in minore misura, i due Capcom Vs. SNK. Le animazioni non brillano altresì per fluidità, salvo alcune eccezioni, pur mantenendosi nello spettro della accettabilità. La parte meglio riuscita del gioco è forse rappresentata dalla colonna sonora, buonissima in alcuni stage, seppure venga influenzata dagli effetti generalmente anonimi e dalle limitate campionature. A tutto ciò va ad aggiungersi una risicata rosa di combattenti, che saranno pure differenziati esteticamente ma che, consentitecelo, possiedono le medesime tecniche di attacco e difesa. Un picchiaduro abbastanza inutile questo Spectral Vs Generation, che potrebbe attizzire i soli sfegatati dei picchiaduro in 2D, per intenderci quelli che comprano qualsiasi titolo del genere senza domandarsi se lo stesso valga davvero i danari sborsati sul mercato dell'importazione. Mettiamola così: la cover è molto bella e i personaggi sono fighi.    

 

                                       

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PRO

Riuscito character design

Fondali di buon livello

Apprezzabile colonna sonora

CONTRO

Scarsa inventiva strutturale

Mediocre giocabilità

Ridicolo numero di lottatori

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Note di produzione