SPECTRAL
Vs GENERATION L'idea di Spectral Vs
Generation è quella di celebrare le due saghe ruoliste principali di Idea
Factory, al secolo Spectral Force e Generation Of Chaos. E' tutto molto
semplice: si estraggono i personaggi più stilosi dei due titoli e li si fa scontrare
all'arma bianca fino alla sottomissione finale di uno di essi. In sintesi, un picchiaduro
in 2D che più classico non si può. Gli stereotipi del genere vengono fuori abbastanza
spudoratamente, ma bisogna dire che per l'appassionato questo non è precisamente un
problema. Problemi che vengono principalmente fuori alla conta dei personaggi, solamente
dieci più uno segreto, e alla analisi della struttura generale dei combattimenti. Ma
riserviamo al corpo della recensione le critiche del caso, rammentando alla Signoria
Vostra che il titolo in questione costituisce porting diretto da arcade atomiswave (praticamente
una Naomi) e che su Playstation 2 non vi è differenza alcuna rispetto al precedente. Una
fortuna o una sfortuna, a seconda dei punti di vista, dato che avremmo gradito quei
contenuti inediti standardizzati da Capcom o SNK.
Purtroppo Spectral Vs Generation non offre nulla di
"inedito". Sbatti il coin op su Playstation 2 e vedrai che il fanboy medio vi si
avventerà come una zecca: probabile. Ma ciò non toglie che il titolo in esame sia da
considerarsi una sorta di "incidente". La volontà di produrre ancora titoli
bidimensionali per le "nuove" piattaforme è encomiabile, ed abbracciamo con
simpatia Idea Factory e il suo entourage. Tuttavia vi è da considerare il fatto
che, da qualche anno a questa parte, il picchiaduro in 2D ha beneficiato di una evoluzione
tecnica non indifferente, e i vari Street Fighter III, Garou e Guilty
Gear X ne sono testimonianza. Ecco perchè ci sorprendiamo nel constatare che le
pretese ludiche del titolo Idea Factory vadano poco al di là di uno Street Fighter II
preso a caso, e ci riferiamo proprio al titolo Capcom uscito più di quindici anni
fa. La struttura altamente obsoleta dei combattimenti, che di tecnico offrono la sola
barra a caricamento delle super, si scontra con una malcelata volontà di
spettacolarizzazione. Le "mosse finali", eseguibili da ciascun lottatore, vedono
la sagoma gigante anime style del protagonista apparire sullo sfondo (un po' come
accadeva in Jojo's Bizarre Adventures) e una sequenza di combo non parabili che
sottraggono al lottatore colpito quasi tutta la barra energetica. Ma non è veramente
questo il problema di Spectral Vs Generation. La vera tragedia sta nella macchinosità di
tutti i protagonisti, nella A.I. totalmente assente, nello scarso numero di mosse
eseguibili.
Non stiamo dicendo che il titolo Idea Factory sia
ingiocabile. Anzi, da un certo punto di vista lo è pure troppo: le speciali si eseguono
con facilità estrema e tutto il restante parco movenze viene fuori naturalmente anche con
il dual shock (i pulsanti utilizzati sono solamente quattro). Ne consegue un senso della
sfida ampiamente compromesso, soprattutto quando si decidesse di affrontare la cpu.
Sfidando un amico il divertimento si impenna lievemente, ma non in tal misura da salvare
il picchiaduro dalla mediocrità a cui era destinato fina dalla scarna presentazione
animata. Neppure il comparto tecnico si distingue per virtuosismi peculiari o effetti
pirotecnici: le uniche note positive riguardano il character design, veramete
riuscito, e gli sfondi, che in talune situazioni mostrano ambientazioni ampie e disegnate
con cura. Purtroppo se questi ultimi appaiono in hi res, i personaggi non fanno
altrettanto, ostentando la classica bassa risoluzione che aveva penalizzato, anche se in
minore misura, i due Capcom Vs. SNK. Le animazioni non brillano altresì per
fluidità, salvo alcune eccezioni, pur mantenendosi nello spettro della accettabilità. La
parte meglio riuscita del gioco è forse rappresentata dalla colonna sonora, buonissima in
alcuni stage, seppure venga influenzata dagli effetti generalmente anonimi e dalle
limitate campionature. A tutto ciò va ad aggiungersi una risicata rosa di combattenti,
che saranno pure differenziati esteticamente ma che, consentitecelo, possiedono le
medesime tecniche di attacco e difesa. Un picchiaduro abbastanza inutile questo Spectral
Vs Generation, che potrebbe attizzire i soli sfegatati dei picchiaduro in 2D, per
intenderci quelli che comprano qualsiasi titolo del genere senza domandarsi se lo stesso
valga davvero i danari sborsati sul mercato dell'importazione. Mettiamola così: la cover
è molto bella e i personaggi sono fighi.
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