STEEL DRAGON EX

psikyo2cover2.JPG (20184 bytes)Pubblicato in Giappone nel 2003 con il nome di Double Shienryu, Steel Dragon EX approda a sorpresa sul suolo europeo a un prezzo veramente contenuto. Sostanzialmente si tratta di una raccolta contenente Shienryu e il suo seguito poligonale appositamente pensato per Playstation 2. Un titolo di nicchia, quindi. Se già in Giappone ottenne un modesto successo di vendite, immaginiamo che qui da noi lo sparatutto sarà bellamente ignorato dalla maggior parte degli utenti. Tuttavia il target è proprio quello striminzito degli estimatori dello shooter tradizionale, cosichè il numero di copie prodotto fosse ponderato e distribuito col contagocce. In Italia lo si può reperire esclusivamente su alcuni rivenditori via internet (ne abbiamo avvistati una ventina su Eprice), ma in virtù della natura del gioco è già troppo che qualche anima buona ne abbia disposto la localizzazione italiana. Ci duole rilevare la assenza della opzione 60 Hz, e quindi la presenza delle classiche bande nere laterali che limitano in dimensioni le originarie visuali in ntsc. Dobbiamo però constatare che la velocità è rimasta pressochè invariata rispetto alla versione nipponica, e che quindi la manovrabilità della astronave non viene compromessa.

Caricato il gioco, la prima schermata offre immediatamente la possibilità di scegliere tra Steel Dragon (Shienryu) e Steel Dragon Evolution. Nel primo caso otterremo la perfetta riproduzione del coin op originale, con tanto di possibilità di ribaltamento del monitor e adattamento della risoluzione (si può switchare da low-res ad hi-res liberamente). Un titolo decisamente valido, provvisto di grafica bidimensionale parallattica estremamente dettagliata e fluida, nonchè di una giocabilità sorretta da meccanismi di A.I. nemica piuttosto riusciti. Megaboss di fine livello, diverse modalità di sparo, upgrade radicale e tanta, tanta cattiveria caratterizzeranno il titolo dall'inizio alla fine, con annessa possibilità di gioco in due simultaneo. Se nei primi livelli si si soprenderà della relativamente bassa difficoltà di gioco, gradualmente l'attacco nemico diverrà sempre più consistente fino alla esplosione ultima che segna una fine del mondo messa ampiamente in preventivo. Ma d'altronde avevamo avuto modo di apprezzare il titolo su Saturn qualche anno fa. Ma codesto cd non si offre alla sola mania retroludica degli appassionati dell'arcade, essendovi, come già detto, la possibilità di giocare a uno shooter inedito, mai uscito in arcade in precedenza e quindi sviluppato in esclusiva su Playstation 2. Allora selezionando Steel Dragon Evolution nella schermata principale entreremo in un universo ancora bidimensionale per concezione ma interamente poligonale per costruzione.

Purtroppo, pure apprezzando l'impegno di Warashi nell'affiancare a Shienryu un titolo più al passo coi tempi, non possiamo che constatare la approssimazione con cui gli stessi hanno assemblato lo sparatutto. Steel Dragon Evolution possiede una giocabilità, come dire, inspiegabile. Perchè se la caratteristica principale di uno shoot'em up deve risiedere nella frenesia delle situazioni e nel senso catastrofico dello sparo, in Steel Dragon Evolution essa è stata completamente ignorata. Dal primo minuto di gioco la partita comincia una sua ciclicità languida che porta lo sparatutto a uno stato di stallo perpetuo caratterizzato da nemici che attaccano solo e sempre dalla parte superiore dello schermo, schermo che rimane costantemente vuoto perchè le astronavi vengono distrutte ancora prima di affrontare la loro discesa. In Steel Dragon Evolution si spara al nulla. E inoltre i proiettili rilasciati sono facilmente evitabili, non ricreando minimamente quell'alto senso di sfida che aveva reso celebre il suo predecessore bidimensionale. E' molto probabile che lo sparatutto si finisca alla prima partita, senza soffrire, senza morire. Non è che il livello di difficoltà sia stato calibrato male, è che non vi è proprio un livello di difficoltà. La A.I. di tutte le formazioni nemiche, compresi i boss di fine livello, è da automi. Appreso ciò, la grafica non è poi così male. In effetti il dettaglio degli sfondi, soprattutto nei livelli avanzati, è notevole, con picchi di spettacolarità fantascientifica quando si "scala" la torre meccanica per giungere a un cielo plumbeo elettrizzato e piovoso. Molto affascinante. La colonna sonora inoltre riesce a farsi apprezzare per un sound sintetizzato e aspro, per quanto tutti gli effetti sembrino provenire da un nes tanto sono inconsistenti e muti. Quindi, oltre a mancare una vera e propria distruzione visiva, non vi è nulla che acusticamente lasci intendere una guerra interstellare. Concludiamo che la vera attrazione di Steel Dragon EX è Shienryu e null'altro. Il che, se vogliamo, potrebbe anche bastare....

 

 

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PRO

Shienryu...

                 
                   

CONTRO

Steel Dragon Evolution...

                    
                      

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