SVC CHAOS SVC Chaos non è piaciuto a
nessuno. Ma proprio a nessuno. I tecnicisti delle saghe SNK e Capcom lo hanno tacciato di
eccessiva superficialità ludica, mentre i possessori medi di Playstation 2 ne hanno
contestato la inspiegabile grafica in 2D. Naturalmente, dato che da queste parti siamo
tutti Chè Guevara, noi dissentiamo. Perchè SVC Chaos vale sicuramente
più di un Quake 4 preso a caso per l'artwork, la meticolosa realizzazione dei personaggi,
la giocabilità volutamente grezza. Semmai, il vero problema sta nella conversione in sè:
il display ha subito un evidente downgrade di risoluzione rispetto all'originale
per Neo Geo, paradossalmente, e questo perchè Playmore ha voluto goffamente adeguarsi
all'hi-res di Playstation 2 senza ridisegnare gli sprites. Praticamente ciò che
fece Capcom nelle prime conversioni dei suoi picchiaduro per Dreamcast. Ma non è un fatto
così grave, ve lo garantiamo. All'aliasing ci si abitua, e poi vi è da mettere
in conto che, in questo adattamento per console, sono stati aggiunti degli eccellenti
effetti di trasparenza. Riguardo la giocabilità, invece, nulla è cambiato rispetto al
Neo Geo.
SVC Chaos è un solido picchiaduro bidimensionale vecchio
stampo. Playmore non ha infatti insistito troppo sulle differenze potenziali tra lo stile
Capcom e quello SNK, abbracciando un gameplay decisamente meno tecnico dei due Capcom VS.
SNK. Piuttosto, è nelle peculiarità di ogni singolo combattente che il titolo cerca di
inerpicarsi, massimizzando, forse anche troppo, le movenze "storiche " di
lottatori come Ryu, Ken, Chun Li, Kyo Terry. Fanno la loro comparsa Zero e
Tabasa, due personaggi a nostro avviso strarodinari e
"trainanti", mai visti prima nei minestroni versus della Capcom,
provvisti di tecniche offensive e difensive altamente performabili. Il sistema di
controllo gode di una ottima immediatezza, in effetti, e solo il discutibile sistema di
collisioni rende a volte problematici e "improbabili" gli scontri (sopratutto se
intrapresi con un secondo giocatore umano). Ma il problema principale del picchiaduro
Playmore sta nella a volte eccessiva discrepanza tra un personaggio e l'altro; Ken e Ryu
risultano decisamente più forti, ad esempio, di un Terry Bogard, e lo stesso può dirsi
quando raffrontiamo Chun Li (Capcom) con Mai Shiranui (SNK). Paradossalmente i lottatori
più potenti risultano quelli della Capcom, sia per la efficacia delle mosse standard che
per la devastazione provocata dalle super. A riguardo, tutti i combattenti ne possiedono
più di una, a variabile del tasto con cui le si esegue (pugno o calcio) e della congiunta
complessità direzionale.
SVC Chaos è un solido picchiaduro bidimensionale dalla
giocabilità arcaica. Meno complesso e tattico di un King Of Fighters qualsiasi
ma più frenetico, se vogliamo, di uno Street Fighter III Third Strike, concentra
i combattimenti nella tempistica di esecuzione, orfana del tradizionalismo Capcom a sei
pulsanti. Come noto, infatti, il Neo Geo ne sfrutta quattro, lo ha sempre fatto, pertanto
in fase di programmazione si è dovuto attuare un "adattamento" delle mosse
effettuabili dai personaggi della grande "C". Scompaiono allora alcune mosse
estese in favore di altre, più elaborate, ma anche più spettacolari alla vista. Non ci
si aspetti uno stravolgimento delle meccaniche Capcom, comunque, perchè i personaggi già
conosciuti si muovono e si comportano al loro solito, sferrando shoryuken, spinning
high kick e haduken per restare più o meno fedeli alla tradizione.
Piuttosto, sono le new entry a risultare davvero interessanti data la loro natura
bizzarra e "fuori contesto" e viste le spettacolari combinazioni possibili una
volta impersonati. Parlando di design, invece, ravvisiamo una naturale eccellenza
nella rinnovata caratterizzazione dei personaggi Capcom, a conferma dell'importanza data
da Playmore proprio alla casa concorrente; la nuova Chun Li è splendida, e lo stesso
possiamo dire per Ken e Ryu. Inoltre è stato attuato un possente ridimensionamento di
tutti gli sprites, tanto che adesso risultano enormi, monumentali. Sulla qualità delle
animazioni siamo sugli standard della ex SNK, quindi complessivamente non ci si lamenta se
non in alcuni (rari) casi di approssimativa intercalazione. Degli sfondi di buon livello e
un sonoro decisamente riuscito chiudono la questione SVC Chaos per soddisfare
l'appassionato di picchiaduro bidimensionali e, allo stesso tempo, schernire il possessore
tipo di Playstation 2 dedito a masterizzazione diffusa e ignoranza generalizzata.
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