TIME CRISIS 4

beachcover2.JPG (14507 bytes)E infine, colti da frustrazione, ci siamo messi a giocare a Time Crisis 3. Ma non perchè Time Crisis 4 è un brutto gioco, ma a causa del passaggio forzato della saga su pannelli ad alta definizione. Perduta la compatibilità coi televisori a 50 e 60Hz, che garantivano una precisione di puntamento pressochè millimetrica, Namco si è messa in testa di accodarsi al Wii generando un sistema di rilevamento del mirino con sensori a infrarossi. Un disastro. Comunque la si configuri, avvicinando o distanziando i due led applicabili al di sopra del display, la Guncon3 non si ottimizza, lasciando sempre qualche angolo morto e addirittura non allineandosi correttamente alle inclinazioni diagonali dell'arma. Abbiamo tentato di tutto senza mai riuscire a ricavare una condizione di puntamento accettabile. Premessa importante perchè tutti gli aspetti, anche positivi, che rileveremo a breve saranno ridimensionati dalla modesta affidabilità del sistema di controllo.

Concepito come potenziamento dell'arcade omonimo del 2006, Time Crisis 4 riprende la sparatoria action dei precedenti episodi nel tentativo di ampliarne i risvolti meccanici. Indubbiamente, il nuovo shooter della Namco è più dinamico del terzo episodio, ma colpevolmente arruffone e confusionario: se l'inizio è promettente, con attacco terroristico nell'aeroporto e bruschi cambi di angolazione della telecamera, si scade sin troppo presto in una improbabile invasione di insetti assassini. Potevano riservarsi la scena in una fase intermedia, ma passiamo oltre. Anzi, libriamoci in volo con l'elicottero bersagliando tutto ciò che svolazza sul campo visivo ampliato dalla altitudine. E' come se Namco avesse fretta di sparare da subito le cartucce del nuovo Time Crisis senza misurare i tempi dell'action shooter, e infatti avanzando nel gioco i colpi di scena tenderanno a diminuire. Ma il baraccone non è malaccio. Gli estimatori degli episodi precedenti si troveranno a proprio agio nel mezzo di raffiche di mitra provenienti da più lati (che è la novità introdotta in questo quarto capitolo) e potranno beneficiare di un potenziato aspetto cooperativo, sempre che abbiano un compagno disponibile e una seconda light gun. Pistola che rappresenta un ulteriore tassello controverso, data la presenza di una seconda impugnatura su cui alloggia uno stick analogico. Il problema, con questo tipo di arma, sorge per i mancini, che si vedono costretti a forzare l'uso della destra nella modalità di gioco "in prima persona" che ci apprestiamo a illustrare.

Quale esclusiva della conversione PS3 Namco introduce una alternativa al sistema di gioco principale, che consiste in un vero e proprio sparatutto in prima persona con la variante del puntamento. In apparenza innovativo, visto che un simile approccio non era ancora stato sperimentato, il "nuovo gioco" non riesce a convincere del tutto. Questione di meccanica, perchè utilizzare lo stick di sinistra mentre si punta un nemico risulta essere la manovra più macchinosa di questo mondo. Inoltre, lo spostamento si rivela spesso impreciso e "nervoso" al punto da frustrare anche le manovre più semplici. Apprezziamo l'impegno, benchè questa nuova via dello sparatutto con pistola sia da valutare come un mero diversivo. Tecnicamente parlando, Time Crisis 4 è più che discreto. Sensibilmente migliorato rispetto al coin-op, soprattutto nelle tessiture, lo shooter si anima a sessanta fotogrammi mostrando strutture dal buonissimo dettaglio ed effetti di rifrazione diffusi. Il livello aeroportuale è un monumento di stile e tecniche registiche complesse, e malgrado un progressivo calo di ispirazione ci si mantiene al di sopra della sufficienza. Interessanti le caratterizzazioni dei protagonisti superfighi vagamente omologate, che in un titolo di genere come questo riescono anche a farsi digerire. Discreto anche il sonoro, diremmo, grazie a un profilo musicale che si allinea alla azione e che introduce motivi di un sano b-movie alla Snake on a Plane con picchi di Air Force One. Gli effetti di detonazione, importanti in questo genere di videogioco, generalmente non deludono: esplosioni, raffiche di mitra, pallettoni, campionamenti vocali, rotture di vetri, echi di sottofondo contribuiscono a completare una atmosfera di guerriglia urbana e suburbana che fa molto Kiefer Sutherland. Se avesse beneficiato di controlli decenti, Time Crisis 4 non sarebbe così male.                   

 

 

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PRO

Azione serrata e interessante

Graficamente piuttosto buono

Doppia modalità di sparo

CONTRO

Pessimo sistema di puntamento

a infrarossi

Troppo cialtrone nella narrazione

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Note di produzione