TEKKEN 5

tekken5cover2.JPG (18224 bytes)Perseverare è diabolico, ma non per tutti. Se Namco realizzasse altri venti episodi di Tekken ne uscirebbe fuori sempre un ottimo prodotto, anche utilizzando il medesimo cast di personaggi. A dire il vero in questo ultimo episodio non mancano le facce nuove, e questo va a favorire l'interesse di chi ha giocato fino al midollo gli altri quattro capitoli. Tekken 5 approda su Playstation 2 anche in una versione deluxe, che festeggia il decimo anniversario della saga offrendo al collezionista un cofanetto con tanto di alloggiamento per i precedenti Tekken usciti per Playstation. Ma a parte il cofanetto è il gioco stesso a rappresentare un capitolo commemorativo, visto che Namco si è presa il fastidio di includere, nel DVD, gli arcade perfect di Tekken uno due e tre, selezionabili liberamente nell'apposito History Mode. E non solo, perchè durante il caricamento iniziale potremo giocare nientemeno che a Starblade, uno dei primi giochi Namco a sfruttare un engine completamente poligonale. E poi arriva la classica presentazione in FMV spaccamascella che sembra un film, che vede Heiachi morire in una esplosione e Raven emulare Wesley Snipes.

Sono passati quattro anni dalla pubblicazione di Tekken 4, e già allora si pensava che Namco avesse dato fondo alle risorse di Playstation 2. E come sempre ci si sbagliava: Tekken 5 va ben oltre le nostre più rosee aspettative, quasi eguagliando lo splendore grafico di Soul Calibur II e realizzando comunque delle scenografie memorabili. La grafica degli sfondi, pregni di migliaia di poligoni solidi riflettenti e traslucidi si lascia osservare con avidità, animandosi in ogni sorta di prodigio architettonico/naturalista e applicando alle pareti delle tessiture rigonfie di quei megabytes che solo Namco sa tirare fuori dalla esigua memoria video di Playstation 2. Sulla anatomia dei lottatori vale pressochè lo stesso discorso, con una corposità "carnale" realmente tangibile per le donne e una elegante possanza per i truzzoidi maschili, i quali sfoggiano addominali letteralmente scolpiti con il legno. La qualità delle animazioni, malgrado un generale riciclaggio per i vecchi lottatori, appare elevatissima e per fluidità (sessanta fotogrammi al secondo spaccati e costanti), e per intercalazione (soprattutto per i nuovi arrivati). A tale magnificenza si aggrega una colonna sonora underground dalle svariate tonalità, che spazia dalla techno sperimentale alla musica elettronica sofisticata senza batter ciglio, proponendo pezzi memorabili con tanto di reminiscenze di alcune musiche già utilizzate nei precedenti Tekken. Se ci fermassimo alla realizzazione tecnica Tekken 5 si meriterebbe un 96....

....Ma vi sarebbe ancora il particolare della giocabilità, delle meccaniche di combattimento, dello spessore ludico a lungo termine. Perchè fondalmentalmente Tekken 5 rinnova nella sola introduzione di due lottatori inediti, Raven e Feng Wei, visto che Asuka ripropone in gran parte le movenze di Jun. Purtroppo ancora una volta il sistema di schivata e spostamento perimetrale non attinge dall'Eight Way Run System di Soul Calibur, ancorandosi a un movimento laterale piuttosto rigido in fase di attuazione. Un difetto, quest'ultimo, che potrebbe essere motivato dalla necessità (della Namco) di diffrenziare la propria offerta videoludica, ma che non si giustifica sull'altare della evoluzione meccanica del picchiaduro in 3D. Tuttavia saremo tolleranti, ammaliati come siamo da una qualità di contenuti raramente riscontrabile in un beat'em up a incontri. In Tekken 5 potremo sbizzarrirci nello sbloccaggio di moltissimi personaggi (provenienti dai capitoli precendenti), nella personalizzazione estetica degli stessi e nella ultimazione di tutte le modalità disponibili, incluso il Tekken: Devil Within, un picchiaduro a scorrimento con elementi arcade adventure avente come protagonista Jin Kazama. Complessivamente siamo su livelli ludici altissimi. Namco riesce, in questo quinto capitolo della saga, a riproporre uno schema di gioco comunque valido e carico di strategia orientandolo verso la scoperta dei nuovi lottatori e la customizzazione del loro vestiario. E quando avremo sviscerato tutto, e non vi sarà più nulla da scoprire, potremo sempre indirizzarci sui primi tre Tekken o sullo stesso Starblade, che riesce ancora a garantire un divertimento blastatorio classico. Chiudiamo allora inserendo Tekken 5 tra i migliori picchiaduro disponibili per sistemi a 128 bit, in attesa che Namco rilasci il terzo capitolo di Soul Calibur....              

              

 

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PRO

Tecnicamente eccezionale

Giocabilità collaudata

Una valanga di contenuti extra

CONTRO

Ancora inferiore a Soul Calibur II

                 
                      

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