TOP SPIN

topspincover2.JPG (16560 bytes)Francamente non avremmo mai immaginato che la migliore simulazione tennistica di tutti i tempi approdasse su XBox grazie a un team di programmatori interno a Microsoft. E non per razzismo. Perchè, semplicemente, pensavamo che sarebbe stata Namco, con la evoluzione dei suoi Smash Court, a raggiungere l'apice simulativo consentito dai 128 bit. Invece Top Spin spazza via tutto e tutti. A cominciare dal sistema di controllo che prevede il risk shot (ne parleremo a breve), per finire a una estetica sbalorditiva, Top Spin riesce più di ogni altra simulazione a riprodurre quella che è la vera essenza del gioco con le racchette. Potremo fare di tutto: pallonetti, palle corte, volèe, demivolèe, smash, veroniche, smorzate di dritto e di rovescio, rovescio classico e a due mani. Insomma il parco tennistico-tecnico completo, che in più vedrà concesse le licenze dei più forti tennisti sulla piazza (più o meno, visto che è stata inclusa anche la mediocre Kournikova). Ogni partita assume una profondità dinamica immane, impone un comportamento strategico ragionato, esige un senso della posizione ben piantato.

Il salto di qualità compiuto da Power and Magic vede la funzionalità del joypad al centro dell'intero gioco, al contrario di quanto avvenisse con i pur validi Virtua Tennis, in cui era il tennista virtuale ad assorbire le qualità principali della simulazione. Adesso, in una articolazione di pulsanteria frontale e shift laterali, potremo guidare l'atleta così come lo facciamo nella saga di Winning Eleven, con la sensazione di sfruttarne le doti potenziali al centoeuno per cento. I programmatori hanno studiato un sistema di approccio alla pallina che tende sostanzialmente ad anticipare i colpi, così come avviene nella realtà (e chi gioca a tennis avrà già capito). La palla si colpisce non quando ti arriva sul corpo, bensì un attimo prima, valutandone la direzione dopo il rimbalzo e creando il giusto timing. Non sappiamo se Power and Magic abbia giocato a Final Match Tennis ma di certo, ed era anche ora, i principi che regolano il direzionamento dei colpi possono dirsi similari al capolavoro Hudson Soft. La partita, in Top Spin, è un crescendo trasversale. Avvertiremo la tensione che sale quando lo scambio supera i dieci colpi e quando la necessità di un colpo risolutore si farà pressante, divenendo l'unica via per la terminazione del punto. E quì interviene il menzionato risk shot. Attraverso gli shift laterali, in base al tipo di colpo che intendiamo sferrare, il tennista si produrrà in una azione "arrischiata", regolata a video da una barra energetica, che se bene implementata porterà a un (quasi certo) colpo vincente.

Top Spin è tutta la regalità del tennis inglobata all'interno di un semplice DVD. Ciò premesso, il fatto che non sia eccessivamente longevo nel gioco in singolo, attraverso una modalità carriera che non offre eccessivi spunti ludici, incide solo minimamente sulla valutazione ultima. Pensiamo che il titolo di Power and Magic sia stato pensato per il gioco in multiplayer (possibile anche il gioco online) e quindi per raggiungere immediatamente i favori della utenza, riservando a un suo eventuale seguito l'approfondimento delle attività di contorno. Infatti in quanto a opzioni Top Spin è piuttosto povero, offre scarsi incentivi alla rigiocabilità, un numero di tennisti non eccessivo e praticamente nessun segreto da sbloccare. Ma siamo convinti che i realizzatori avranno tutto il tempo per rifarsi in tal senso. Parlando invece di grafica, non possiamo che restare ammirati da quanto messo in opera. Ogni cosa può dirsi realizzata alla perfezione e si lascia ammirare con sguardo assorto. Ad esempio le animazioni, fluide, realistiche, potenti e concatenate senza sbavature offrono le stesse, identiche movenze del tennista selezionato. Il ritmo e la velocità di gioco offrono un quadro generale quanto più vicino a una vera partita vista in TV, e la possibilità di variare inquadratura esalta i palati più esigenti. La tessitura di atleti e stadi rasenta il fotorealismo, dimodochè sarà facilissimo riconoscere e le superfici, e le figure dei vari tennisti (osservate la Kournikova, prego). Quindi capolavoro grafico, capolavoro di giocabilità, ma non capolavoro assoluto. Perchè a Top Spin manca la profondità del gioco in singolo, quella stessa profondità che caratterizza la saga di Winning Eleven e che ha portato il franchise Konami a divenire il simbolo incontrastato del calcio videoludico. Ma si tratta giusto del primo passo. Abbiamo la vaga certezza che nei prossimi mesi ne vedremo delle belle.        

 

 

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PRO

Giocabilità fuori parametro

Esteticamente magnifico

                

CONTRO

Scarsamente longevo

                    
                         

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