VIRTUA STRIKER 3 Ver. 2002

virtuastrikercover2.JPG (18239 bytes)Se avete presente Virtua Striker 2 ver. 2000.1, uscito su Dreamcast qualche anno fa, allora sapete già quale sarà il tema portante di Virtua Striker 3 Ver. 2002. Prevedibilmente vi è stato un upgrade grafico tendente alla maggiorazione del dettaglio delle textures, ma non è così netto. I colori appaiono se vogliamo più realistici, il tessuto di gioco meglio implementato, il dettaglio sugli spalti incrementato. Ma a dirla tutta a noi piaceva di più lo stile palesemente cromatico della edizione Dreamcast. Evoluzione...A ogni modo il Cubo riproduce perfettamente l'arcade originario e naturalmente vi aggiunge qualche opzione per allungare il brodo ludico. Vi sarà una modalità arcade. Vi sarà un torneo customizzabile. Ma soprattutto vi sarà una modalità carriera abbastanza interessante, che introduce nella saga qualche elemento manageriale. Un controsenso, questo, se pensiamo che la struttura di gioco di Virtua Striker 3 è talmente hardcore da suggerire al giocatore di fruire unicamente delle modalità arcade e torneo. Perchè il calcistico della Sega è sempre stato orientato alla immediatezza dello spettacolo....

Scesi in campo le differenze non sono molte. Si avverte una aumentata velocità della azione, una migliore gestione dei passaggi, una intelligenza artificiale dei giocatori giusto un filino più efficiente. Ma il succo è lo stesso. Palla al piede dovremo pigiare i tre tasti di gioco (cross, tiro, passaggio) nell'intento di inquadrare il più velocemente possibile la porta e sorprendere il portiere. La palla potrà essere scagliata con forza anche da metà campo, e capiterà, come è sempre successo, anche di azzeccare il tirone sotto l'incrocio. Ciò che in Virtua Striker è simulato alla perfezione è la fisica dinamica del pallone e rispettivi rimbalzi contro i pali. Nessun altro gioco calcistico meglio di quello Sega restituisce a video la "spettacolarità del momento", sia esso palla sulla traversa, o semirovesciata, o testata in tuffo. L'errore che il giornalismo videoludico di medio-basso livello ha sempre commesso, per Virtua Striker (qualsiasi versione), è nell'averlo considerato un gioco del calcio, e in quanto tale nell'averlo sistematicamente tacciato come pessima simulazione. In realtà Virtua Striker è una filosofia ludica tendenzialmente arcade, estremamente arcade, che tende ad esaltare il principio dinamico del calcio più che il calcio stesso, che espone il giocatore a una visione di giocabilità strettamente legata al "tiro in porta", che appare sempre e comunque dipendente dello spettacolo. Soprattutto in due non ci si annoia. Checchè ne dicano i puristi brufolosi che si masturbano con PC Calcio.

Piuttosto, Sega si è dimostrata avara nel concedere nuove vie alla visione arcade del gioco. Ad esempio si sarebbe potuto estremizzare il concetto di fallo, applicare maggiore violenza negli scontri (come accadeva in Super Sidekicks), potenziare il tiro con aggiunte fantasiose tipo megatiro che sfonda la rete. Avrebbero potuto creare due giochi in uno, come in Power Spikes II, con giocatori corazzati a la Soccer Brawl che si fanno male a vicenda quale modalità nascosta. Congetture. Si sappia che il titolo continua a divertire, anche nello snobismo generale, e che tecnicamente è ancora inarrivabile. Basta paragonare la sontuosità degli stadi di Virtua Striker 3 Ver. 2002 alle strutture, ancora rozze, presenti in Winning Eleven 8 per rendersi conto che Sega è ancora maestra nella espressione tecnologica tridimensionale, e che quando si tratta di creare un engine particellare complesso gli si può affidare anche un progetto della Nasa. Quindi giocatori animati fluidamente e plausbili (anche se persiste l'effetto "gamba di legno" quando cominciano a correre), collisioni con la sfera praticamente perfette, senso di confusione in aria abbastanza radicale e anche ventidue giocatori in simultanea nella stessa schermata senza mai creare rallentamenti. Impeccabile Sega. Il sonoro svolge il suo dovere, diciamo, anche se non vi è nulla di trascendente nè nelle musiche nè negli effetti, e il brano iniziale è veramente irritante. Insomma Sega ha prodotto l'ennesimo Virtua Striker con la consapevolezza di indirizzarsi a una nicchia. Non pensiamo che quì in occidente Virtua Striker 3 abbia ottenuto molti consensi, ma siamo abbastanta lucidi nel continuare a consigliarvi, qualora aveste il Dreamcast, la versione 2000.1. Se poi apprezzate molto la saga e avete il Cubo, un nuovo capitolo fa sempre bene, e vi aiuterà a tirare in porta dal centrocampo.      

   

 

virtuastriker3_1.png (146048 bytes)
virtuastriker3_5.png (116710 bytes)
virtuastriker3_7.png (122837 bytes)
virtuastriker3_2.png (107733 bytes)
virtuastriker3_3.png (122108 bytes)
virtuastriker3_4.png (118381 bytes)
virtuastriker3_6.png (119514 bytes)
voto_dignitoso.gif (1712 bytes)

PRO

Capolavoro grafico

Divertente, soprattutto in due

                 

CONTRO

Giocabilità poco implementata

                   
                      

Home

Note di produzione