AOI BLINK

aoiblinkcover2.JPG (20182 bytes)Tratto dall'omonimo anime del maestro Osamu Tezuka, Aoi Blink (Blue Blink) approda sul PC Engine sotto forma di bizzarro gioco a piattaforme. Bizzarro perché la formula classica è in questo caso rivista per concedere un tag team fra tre personaggi interscambiabili in qualsiasi momento di gioco. Sulle vicende narrate nella serie TV sorvoliamo per via dell'ostacolo riguardante il giapponese, ma si sappia che le uniche scritte compariranno nel passaggio tra un livello e l'altro e non sarà assolutamente necessario carpirne il significato. Aoi Blink è un platform visivamente spiazzante da subito: il tratto manga dei protagonisti si piega allora alla sinuosità del tratto di Tezuka, caratteristica che del resto ha reso intramontabili le sue opere di fine anni' 70. Sta di fatto che non è il solo character design a realizzare il discreto livello qualitativo del titolo, visto che è il concept design di matrice Hudson, soprattutto, a determinare la reale novità nel campo dei giochini su licenza, quando s'erano appena varcati gli anni '80 e non si sapeva bene a quale genere di videogioco Aoi Blink si potesse avvicinare.

Veniamo al dunque: per ogni zona da esplorare avremo una mappa. Ogni zona è suddivisa in altre sottozone che poi sono i livelli che dovremo superare. Importante il fattore ricerca, vista la necessità di trovare le chiavi utili allo sbloccaggio di alcune porte. La azione platformista è convenzionale, rispettando i canoni del genere ma proponendo la già menzionata variante dei tre omini da guidare a nostra discrezione (premendo il tasto Select). Ciò significa che in base alle difficoltà che la progressione metterà in risalto potremo agire sfruttando le caratteristiche dei singoli personaggi, che avranno modalità di sparo peculiari e possibilità di salto variegate. La bambina, ad esempio, potrà arrivare più in alto rispetto agli altri componenti, così come il ciccione potrà sparare due proiettili a biforcazione per colpire bersagli sottomisura. Il divertimento è a tratti quello di Adventure Island, ma solo a tratti. Si ha l'impressione di giocare un titolo concepito da un bimbo di cinque anni, per la semplicità con cui è strutturato e la evidente linearità dei livelli, tutti percorribili in orizzontale. Buona l'idea del salto verso il basso, a la Shinobi, che consente una ampia libertà di movimenti e accresce notevolmente la manovrabilità. Il banco di prova è lo scontro con i boss: le possibilità di fuga sono notevoli e cercare il modo migliore per sconfiggerlo è mansione sì complicata ma evidentemente intrigante. Gran cosa la giocabilità Hudson Soft, anche per un titolo derivato da una produzione televisiva.

La tecnica grafica sorprende. Dapprima noteremo che la risoluzione utilizzata non è quella standard del PC Engine, bensì un ibrido che rende più nitide tutte le strutture a video, sprites compresi. La colorazione rimanda agli strati policromatici del copper di Amiga, e malgrado manchi il parallasse l'impressione generale è più che buona. Non sappiamo se l'omissione dello scrolling differenziale sia da attribuirsi all'inconsueto numero di sprites (i tre da noi guidati più i restanti nemici) in simultanea, o se derivi dalla pigrizia dei programmatori. Dopotutto non pensiamo che l'aggiunta di un misero strato avrebbe compromesso la fluidità. A ogni modo tutto scorre via senza problemi e senza rallentare nella pura tradizione Hudson, che si impegna nel trasmettere agli sfondi una vivace irrealtà fiabesca e cromatica e che ricalca bene il character design originale di Tezuka, il cui tratto si materializza prezioso. Sul fronte sonoro abbiamo delle musiche evidentemente efficaci. La diffusa allegria delle situazioni è ampliata proprio grazie ai motivetti pacioccosi, che segnano il ritmo adducendo una dose inesplicabile di melodico classicismo. E infine che altro aggiungere. Aoi Blink è il tipico platform della Hudson, ritratto preliminare di ciò che la software house giapponese avrebbe offerto negli anni a venire non solo sul PC Engine, ma per le principali console domestiche fino alla dipartita dei 16 bit. Noi non possiamo che consigliarvelo caldamente se amate questa tipologia videoludica dato che di tempo da spendere ne troverete e parecchio saltellando qua e là, scovando chiavi, annientando boss e scorazzando per allegri paesaggi. Peccato non averne apprese le sequenze scritte a causa dell'utilizzo degli ideogrammi, ma è comunque disponibile una rom tradotta da un gruppo di amatori volenterosi. Scaricare rom non è il massimo, lo sappiamo, ma in questo caso torna utile.

 

 

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PRO

Vivace realizzazione grafica

Ottima giocabilità

Musiche molto belle

CONTRO

Manca il parallasse

                  
                    

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Note di produzione