ASUKA 120% MAXIMA BURNING FEST.

asukacover2.JPG (19175 bytes)Asuka è il tipico gioco giapponese da collezione: ragazzine in divise succinte, ambientazione strettamente scolastica, character design manga che più manga non si può. Praticamente tutto ciò che il retrogiocatore chiede da un titolo di importazione. Che poi il gioco in questione sia un bidone non importa, lo si compra comunque. Nel caso di Asuka 120% Maxima Burning Fest. la Fill in Cafe non si limitò, comunque, alla sola caratterizzazione, visto che alla fine ci ritroviamo con un picchiaduro apprezzabile e tecnicamente curato. Certo le similitudini con Advanced V.G. di TGL si sprecano letteralmente, ma non pensiamo sia il caso di essere pignoli. Dopotutto abbiamo sbavato sul Moero Justice Gakuhen per Dreamcast senza riservargli troppe critiche sul fronte originalità, che in un picchiaduro a incontri non è per altro la caratteristica principe. Ciò a cui il beat'em up in 2D deve atterersi è la capacità di divertire a prescindere dal suo carattere stereotipato.

E Asuka adempie a questi doveri. Le combattenti selezionabili sono disegnate per appagare la maniacalità e rendere appetibili gli scontri. Che, da subito, appaiono frenetici quanto basta da incentivare alla ricerca di tutte le movenze, piuttosto ampie per ogni protagonista, che andranno eseguite secondo gli standard dettati dalla scuola capcomiana. La varietà delle combinazioni è buona pur senza eccellere, così non dovremo fare altro che assecondare una struttura abbastanza frenetica e lasciarci prendere dalle circostanze. Il punto centrale del titolo Fill in Cafe sta in un efficace stylish gaming costruito su di un malcelato erotismo di fondo: l'immane davanzale di Cathy ne è esempio lampante, così come il gonnellino di Asuka o il completo sadomaso di Ryuko. Ma i programmatori hanno prestato particolare attenzione anche alla immediatezza dei controlli. Con semplici combinazioni potremo effettuare decine di mosse articolate, produrre prese e scagliare oggetti vari contro gli opponenti (la ginnasta Kumi utilizza i suoi attrezzi di danza artistica manco fossero le palle di fuoco di Ryu). Sul numero delle lottatrici si poteva fare complessivamente di più, per quanto siano diverse l'una dall'altra, ma dopotutto nel '95 i vari versus game della Capcom non erano ancora usciti e la meccanica del combattimento a squadre non era una costante. Quello che più conta è che ci si diverte, sia in singolo che con un amico.

Sulla realizzazione tecnica i grafici hanno svolto un lavoro complessivamente ottimo. In primis la costruzione estetica delle combattenti riesce a essere minuziosa in ogni frangente, così da apparire aggraziata tanto nelle schermate statiche quanto nelle situazioni di gioco. Malgrado la grandezza degli sprites le animazioni si mantegono sopra la media, così da apparire costruite con centinaia di fotogrammi di intercalazione. Gli sfondi restano gradevoli nella loro raffigurazione tipicamente liceale mostrante palestre, campi sportivi e caratteristici dojo. Forse avrebbero potuto essere più colorati, viste le potenzialità del supporto, ma quella della sobrietà scolastica è anche una precisa scelta di programmazione. Sul sonoro rileviamo dei discreti campionamenti vocali nonchè effetti sufficientemente nitidi, ma è nelle musiche che Asuka eccelle anche più della grafica. Il CD Rom2 suona tracce avvincenti e molto orecchiabili, che accrescono l'atmosfera del tutto grazie anche a una nitidezza cristallina. Di fatto il tessuto di gioco si esprime nella verve di chi sa sviluppare picchiatori e soprattutto di chi sa come renderli appetibili alla schiera di pubblico a cui si indirizzano. Contro Asuka vi è una latitante originalità strutturale, che attinge spudoratamente ad Advanced V.G., pur presentandosi in forme estetiche differenti. Gli appassionati di picchiaduro finiranno per amarlo senza condizioni particolari, tanto più che il titolo risulta giocabilissimo e divertente anche nella modalità single player. Se Fill in Cafe avesse optato per un cast di donzelle più nutrito forse ci saremmo ritrovati un capolavoro. Ma per quanto ci riguarda il titolo ci ha soddisfatti molto anche in questa sua veste leggera e non pretenziosa.                

 

 

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PRO

Eccellente caratterizzazione

Ottima giocabilità

Grande colonna sonora

CONTRO

Assenza cronica di originalità

                    
                         

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Note di produzione