| BE BALL Questo è Be Ball, più o meno. Hudson ha puntato su di un concept di immediata assimilazione, che non risultasse monotono e che meccanicamente potesse evolvere al superamento dei primi livelli. Diciamo subito che la bambina da noi comandata potrà fare rotolare la sfera sia in avanti che all'indietro (tenendo premuto il tasto A) e senza mollare la presa sferrare il calcione (tasto B). Quest'ultimo si rivelerà utile, otre che per abbattere i nemici, nella demolizione di alcuni muri non permanenti. L'intelligenza della cpu aumenterà gradualmente sostenendo situazioni sempre nuove, così da presentare dapprima delle scimmie discretamente stupide, e successivamente degli pseudo-orsi piuttosto fighi in grado di afferrare le sfere. Le varianti sul gameplay intervengono anche nella struttura stessa dei labirinti, modificati e modificabili da oggetti chiave e percorsi a scomparsa. Molto spesso capiterà di dover creare le basi colorate sbloccando particolari meccanismi, che a loro volta inibiranno temporaneamente i nemici di turno. In tal modo la varietà delle situazioni è costante, anche agevolata da un numero incredibile di livelli suddivisi in svariati mondi. Sono questi gli ingredienti di base per un potenziale grande gioco, che alla fine diviene tale grazie a una giocabilità assolutamente perfetta. Be Ball è divertimento scatenato da qualsiasi prospettiva, vero prototipo del videogioco per essenza ludica e immediatezza stilistica. Il comparto opzioni offre un interessante edit mode con cui crearci dal nulla dei livelli inediti, magari da utilizzare successivamente nel gioco a due. E approposito del doppio, è facile dedurre che in compagnia di un amico le potenzialità del titolo raddoppino, confluendo in una esperienza di gioco ancora più entusiasmante. Ma Be Ball non è solo grande giocabilità. Il capolavoro della Hudson sta nell'avere saputo inserire, all'interno di un concetto elementare, una grafica assolutamente strepitosa. Gli sprites delle bambocce sono un concentrato di tenera perfezione, lì dove con apparente semplicità Hudson impone un character design pacioccoso più che mai, con animazioni di incredibile fluidità e colorazione raffinata. Osservate pure le bimbe far roteare i palloni, con le manine paffute che si muovono in sincronia, e non diteci che non si tratta di una esemplare esemplificazione del videogioco classico. D'altra parte anche tutti gli sprites nemici godono di una elevata cura per il dettaglio, tali da essere direttamente rapportabili alle protagoniste. Amiamo questo gioco. Amiamo la Hudson Soft e non ne facciamo mistero. Così anche il sonoro, che non è certo impegnato, mi diventa importante accompagnatore dell'azione con musichette molto carine e allegria di fondo che segue il contesto. Dopo essere usciti di cervello per Bomberman con Be Ball siamo entrati in trance da dipendenza, forse perché da un videogioco non chiediamo null'altro. In un barlume di generosità, vi esortiamo a investire su questo prodotto, che non pensiamo sia difficilmente reperibile in quanto non considerato oggetto raro tra i collezionisti. Il PC Engine è bello anche per questi giochini divertenti, e non solo per gli spara spara spaziali ricolmi di power-up.
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PRO |
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Gameplay praticamente perfetto |
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Grafica eccellente |
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Two players mode |
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CONTRO |
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