CADASH Cadash appariva su PC Engine nel
1990 quale porting diretto di un arcade Taito uscito l'anno precedente. Trattasi
di action RPG vagamente improntato al fantastico che offre una compagnia di
quattro stereotipi d'eroe come il guerriero, il mago,
la sacerdotessa e il ninja. Un gioco
di ruolo in sezione orizzontale, praticamente, che se in sala giochi poteva disorientare
per la impronta non completamente arcade, su HuCard si adagia come un titolo appositamente
pensato per le caratteristiche della piattaforma Nec. Precisiamolo: una grande
conversione. Rispetto all'originale lo stile grafico cambia leggermente, possibilmente in
meglio nella colorazione più vivace e nel dettaglio, con la vastità ambientale che viene
mantenuta nonostante il minore spazio profferto dalla card. La possibilità del gioco a
due simultaneo - in sala si poteva addirittura giocare in quattro col link mode -
amplia ulteriormente le aspettative di durata complessiva della avventura Taito.
Cadash è un titolo pesantemente basato
sull'upgrade. Vagando per villaggi, boschi, caverne e castelli ci si accorge di quanto sia
determinante la maturazione fisica dei punti esperienza, nonchè la acquisizione di un
parco armi sempre più potente. La esplorazione postuma di luoghi già superati, alla
ricerca di armature ed essenziali oggetti magici, è nella opera Taito pratica comune a
cui bisogna necessariamente sottostare. La frustrazione derivante fa parte del gioco e
nondimeno di una visione criptico-avventurosa appartenente alla cultura videoludica degli
anni '80. Quindi niente continue o zone di salvataggio ma cruda apnea, per un
gameplay che richiede una unica sessione di completamento. Tutt'altro che una passeggiata.
Piuttosto, Cadash è un percorso complesso, un lungo pellegrinaggio che impone la
interazione costante con gli ambienti, che prevede il dialogo continuo con gli abitanti
dei villaggi e lo scontro continuato con boss e mini boss che si rigenerano autonomamente.
La influenza della cultura ruolista e tipicamente domestica di Square ed Enix
va delineandosi attraverso i clichè strutturali tipicamente di genere, si
veda la necessità di pernottare nelle locande per ottenere la rigenerazione delle
facoltà vitali. La difficoltà globale piuttosto elevata, sebbene implichi un impegno e
un livello di concentrazione importanti, rende la esperienza longeva nel mantenimento
della soglia minima di interesse.
I tempi dinamici sono notevolmente influenzati dal tipo di
personaggio prescelto. Se il mago e la sacerdotessa porteranno una importante dote di
magie e sortilegi, a svantaggio delle facoltà di attacco diretto del nemico, il guerriero
e il ninja, pur completamente sprovvisti di incantesimi, realizzeranno degli attacchi
ravvicinati di maggiore efficacia. La netta ridistribuzione delle caratteristiche fisiche
e delle possibilità magiche costituisce un buon incentivo alla rigiocabilità, visto che
si sarà portati a ultimare la avventura con tutti e quattro i protagonisti. Se poi si
opta per la cooperazione con un secondo giocatore umano il divertimento tende a
raddoppiarsi, considerando i benefici ottenibili dalla doppia potenza di attacco (la
logica imporrebbe di combinare un mago e un guerriero). Quindi il supporto estetico non
poteva che essere imponente, e nelle visuali, e nelle caratterizzazioni. Si avrà modo di
attraversare dettagliate ambientazioni esterne di fiumi, laghi e agglomerati in roccia.
Più internamente, i castelli, i villaggi e le catacombe saranno resi con una grande
attenzione per i particolari e le rifiniture. Ottimo il parco animazioni amico et nemico,
in virtù di una costante presenza di mostri giganti e formazioni magiche per cui lo
schermo si riempie senza evidenziare particolari rallentamenti se non nel gioco in due
simultaneo, ma solo sporadicamente. Di un certo spessore anche la colonna sonora, che
viene portata senza particolari tagli dall'arcade, ma che soprattutto riesce a
trasfondere, attraverso ottime composizioni melodiche, il misticismo declamato dalle
scenografie. Cadash si colloca indubbiamente in una posizione di privilegio nel settore
degli action RPG prodotti negli anni per il PC Engine.
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