CORYOON Spara e fuggi ma non
astronave spaziale durante guerra atomica e mondo distrutto ma con draghetto che vola e
che come R-Type sgancia super colpo caricamento di tipo automatico perchè basta
non sparare e l'essere verde è già pronto dopo pochi secondi a vomitare fiammata
interessante obiettivo salvare principessa nana e superare livelli con destrezza e
simpatia perchè quello di Naxat essere sparatutto colorato rotondità parallasse molti
livelli di parallasse ne abbiamo contati almeno quattro animazioni spassose disegnazioni
riuscite e c'è anche cicogna che elargisce vite bonus mostri animali zone subacuqee
ingenuità ricercata giocabilità palese anche se essere momenti di frullato di colori che
non fanno capire molto e ti ritrovi morto senza saperne molto naxat sa il fatto suo quando
parlare di meccanicismo di sparo ce ne accorgiamo seguendo movimenti drago che scorrere
via come razzo rispondere comandi a comando.
In paese patatino puccettoso drago spara spara fuoco fiamme
molte armi cambi palla svolazzante al centro schermo di tutti i colori ogni colore arma
diversa e arma diversa uguale sparo diverso inizio facile ma poi Naxat capire esigenza
nerdosa di utente che sbava e allora mambo tricolori formazione circolare orizzontale non
si capisce molto ma spingi bottone e tu diverti anche se non sapere come la arte di guerra
orizzontale si concepisce con upgrade di uno due tre volte arma diventare potente
allora situazione più semplice ma attenzione perchè esserci item che fare diventare
draghetto ancora più etto piccolo piccolo e anche se è più veloce essere scarso arma e
quando arriva mostro fine livello sono cazzi azione veloce molto veloce drago schizza agli
angoli schermo sommerso nemico rilascia furtta tu raccogliere per bonus e incremento vite
intanto la paranoia della sussistenza e consistenza sprites video impone attenzione
cervello sceneggiato post-nipponico elaborato collaudato ma Naxat sapeva programmare
soprattutto sparatutto te ne accorgi in rapporto quantità qualità di sostanza bellica
consumazione rapida ritornazione volentieri partita anche dopo morto perchè gioco esprime
divertimento giapponese in dosaggio elementare come quando snocciolare pacchetto di
M&MS lo finisci ne prendi un altro e poi vomiti perchè hai esagerato mai esagerare
con Coryoon perchè poi male agli occhi.
Non è che ci siamo dimenticati come si scrive, se mai
abbiamo saputo farlo, ma uno sparatutto come Coryoon va concepito tutto
d'un fiato, senza punteggiatura e in modo sgrammaticato. Se cominci a pensare sei fatto.
La notevole realizzazione grafica degli scenari e dei protagonisti - gli unicorni del
primo livello sono da antologia - aiuta a sopportare lo schema abusato dello shooting a
linea d'orizzonte, che a parte qualche apprezzabile trovata rispecchia i canoni universali
dello sparatutto arcade. In linea di massima Coryoon è il tipico titolo di genere
deliberatamente giocabile. Nonostante la confusione programmatica del video sarà
fattibile introdursi nella azione attraverso la pratica, vitale per attutire le forme di
attacco dei nemici. Coryoon è uno sparatutto essenzialmente stilistico. Lungi dal potere
ambire a una collocazione paradigmatica, il titolo Naxat compie il suo dovere di
intrattenitore riscoprendosi appetibile per l'appassionato di passaggio. Non siamo sui
livelli di pura eccellenza di un Nexzr ma su di uno strato di consumazione
superficiale appunto adatto allo sparatore occasionale che non voglia farsi uccidere
troppo dopo una intensa partita a Gate Of Thunder. La colonna sonora, riuscita,
consta di musichette allegre e ritornelli ritornanti, ma non tanto da rendere i brani
ripetitivi. E così fra un fluttuare disimpegnato e una estetica che rende giustizia alle
possibilità cromatiche del PC Engine abbiamo un degno rappresentante dello shoot'em
up anni '90 nonchè un personaggio, il draghetto, abbastanza inusuale per una
rappresentazione videoludica di questo tipo. Coryoon rispecchia il PC Engine: colori,
parallasse, allegrezza e propensione all'intrattenimento.
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