DEVIL
CRASH Non ce ne sono quasi più in
giro, di flipper veri, ma fortunatamente l'interesse per le riproduzioni silicee degli
stessi sembra restare elevato. Se quindi stuprare il flipper fisicamente è passato di
moda, farlo attraverso una tastiera o un joypad mantiene a galla il franchise. E un
processo di passaggi di consegne perfezionatosi in ambito domestico tramite i personal
computers - su Amiga sono apparse decine di flipper di grandissimo livello - e quindi
sulle console; il PC Engine può fregiarsi di possedere uno dei migliori esponenti del
genere, assai originale, veloce e hardcore. Si intitola Devil Crash e
incorpora soluzioni visive "horrorifere" dal particolare tocco platform. Non è
un caso se i personaggi appaiano estratti di peso da titoli come Ghostsn Goblins
o Castlevania, ma è anche la visione del flipper ad ascendere e modificarsi
grazie al concepimento di un gameplay "distruttibile" che risulta atipico per il
genere.
Devil Crash è tre giochi. Tre flipper. Un palazzo a tre piani. Su ogni piano bisogna lavorare di respingimento per abbattere creature animate e, soprattutto, strutture immobili. Alla base sarà possibile mandare in frantumi i delfettori laterali. Al centro vi è la testa incoronata di una regina che, se colpita, va gradualmente trasformandosi in un serpente squamoso verde fino alla dissoluzione. All'ultimo piano abbiamo un circolo di druidi che va raso al suolo tipo strike. Ovviamente il tavolo dispone i tipici passaggi segreti a rapido accesso, fenditure che portino direttamente ai quadri superiori e che risparmino l'onere della scalata. E ovviamente vi è tutto il contorno dei bonus e delle nicchie a incremento del punteggio, benché i quintali di punti siano di fatto ottenibili centrando gli omini vaganti, i ragni, gli scheletri e i cavalieri neri che stazionano su tutte e tre le sezioni e che contribuiscono ad allungare la sfida. Poi vi sono i livelli segreti, dei minitavoli extra dal coefficiente di difficoltà solitamente elevato ma dagli elevati massimali di score, tutto materiale che va a gravare - favorevolmente - sul gameplay nonchè a definire un nuovo supergenere orientato alla cultura dei coin-op e dello shoot'em up. Devil Crash riesce nell'impresa di ridurre al minimo i punti morti del flipper tradizionale ripiegando su idee di gioco assai arcade. A dire il vero la assenza della tastiera si fa sentire. Poi al sistema di controllo "premi la levetta di sinistra per il ribattente sinistro e pulsante di fuoco per quello destro" ci si abitua anche, ma non è esattamente come pigiare i due tasti "Amiga" durante una sessione a Pinball Illusions. Ripetiamo: ci si abitua. D'altro canto Devil Crash è giusto pensato per la piattezza della joycard del PC Engine e alla fine gli automatismi prendono il sopravvento sulla eventuale scomodità di impugnatura. Ma Naxat non si ferma al gameplay profondo. Vuole anche la grafica ultracolorata e piena di disegni animati. Vuole strutture che mutino in continuazione e animazioni a pieno schermo. Vuole uno scorrimento ultrafluido e una fisica di rimbalzo della pallina che non faccia avvertire la mancanza di biglie in ferro traslucide rotolanti per casa. Vuole utilizzare gran parte dei colori della palette del PC Engine per i contrasti, i blu e i verdi degli spettri, del mostrario pascolante a cinquanta e passa fotogrammi al secondo sui tre segmenti. Devil Crash è tra quei titoli medi in apparenza che quando li vedi dici <<carino, ci sono i mostri anche>> e che dopo diciassette minuti e trenta ti accorgi essere al top dello stile enginista pure sull'argomento musicale, che scava nel genere mistero un po' Capcom, un po' Taito, un po' Irem nella agglomerazione di brani-insetto a distorsione chiptune a otto bit. Devil Crash è il capolavoro flipperista che alle sale giochi è mancato poiché vi era il flipper in plastiche e ferri coi marchingegni e i trenini, che era bello ma che non aveva le animazioni e le trasformazioni e le dissoluzioni. Devil Crash significa arcade. Vuoi finirlo e puoi finirlo perché vi è un sistema di inserimento password che ci evita l'onere di dovere ricominciare daccapo raggiunti i check points. Devil Crash è un flipper vivente.
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PRO |
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Concept estremamente originale |
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Ottimo gameplay |
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CONTRO |
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Alla lunga potrebbe stancare |
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