DOWNLOAD 2 E adesso qualcosa di completamente
diverso. Scherziamo naturalmente ma ciò non impedisce a Download 2 di
dettare le leggi basilari dello sparatutto orizzontale di fine millennio. Si tratta di un
titolo importante, realizzato da Nec nel 1991 su base CD-Rom2 quale seguito dell'ottimo download
uscito l'anno precedente. Eccellente diremmo, dato che la cattiveria (ludica
s'intende) perpetrata da Nec raggiunge con Download 2 vette allarmanti e visioni
primitive, quelle che ci avevano fatto amare i primi sparatutto targati Hudson. Se con il
primo capitolo avevamo apprezzato la grandissima giocabilità e il fatto di doversi fare
del male prima di giungere all'ultimo livello, adesso la fustigazione assume valore
artistico e il masochismo diviene l'unica via per la elevazione finale. Download 2 è tra
i più ostici sparatutto che si rammentino in ambito PC Engine, e malgrado questo
scoprirete che la difficoltà ludica è imprescindibile dalla struttura stessa dello
sparatutto.
Come accaduto con il prequel, gran parte dei
livelli prende luogo all'interno di un computer. Ciò significa ambientazioni futuristiche
dal tocco meccanizzante, ma anche sostanziale cambiamento su quelli che erano i dettami
iconografici settati da Thunderforce III e ripresi dalla quasi totalità degli shooters
successivi. La originalità del titolo Nec non sta tanto nella ossatura di base,
quanto nella ostentazione di atmosfere insolitamente "cupe". Tolto questo
fattore la mansione maxima sarà sparare a ogni cosa e distruggere il mondo, possibilmente
preservando la nostra integrità. Il sistema di armamento prevede la acquisizione di
svariate armi, dagli effetti disparati, e di eventuali pod satellitari che aumenteranno la
nostra potenza di fuoco. Inutile dilungarsi su questo aspetto perchè già ammortizzato in
mille altre occasioni, pertanto ci soffermeremo sulla questione "adattabilità",
mai come in questo caso cruciale per la definizione del gioco. Inutile dilungarsi: se la
parola sparatutto vi è estranea risparmiate tempo e smettete di leggere, perchè in
Download 2 a prevalere è il fattore discriminante del dna ludico di ognuno, predisposto o
meno allo sparo. Se quindi non siete nati per questo genere di giochi l'interesse verso il
titolo Nec tenderà a dissoversi dopo cinque minuti passati a contemplare, più e più
volte, la scritta "Game Over". Ma attenzione, perchè l'elevato livello di
difficoltà è più congenito che sintomatico....
Download 2 ti fa male, ma con classe.
Questo perchè dietro la sua effettiva ferocia si erigono sequenze metodologiche, sprazzi
distruttivi che hanno un senso se affrontati con il massimo della potenza, attimi di
congestione furibonda che costruiscono plausibilità allorquando lo schema di distruzione
del boss sarà assimilato, pur nell'orgia costituzionale della battaglia. L'eroe statico
che impugna il joypad non si scoraggia e combatte perchè la messa in scena vale la
sofferenza del gioco, perchè Nec sfrutta la potenza del PC Engine DUO per illustrare un
microcosmo altamente fascinoso, ricco di colori, devoto al dettaglio, proclamatore del
parallasse assoluto, divulgatore di un mechanical design che è anche biologico
nelle fattezze dei guardiani di fine livello. La tecnica è sbalorditiva, sicuramente sui
livelli di Gate Of Thunder per ispirazione degli sfondi, e lo stessa cosa può
dirsi della realizzazione sonora e musicale che rievoca per lunghi tratti il metal
distorto degli Iron Maiden. Abbiamo difronte uno dei pezzi forti della softeca
del DUO e uno dei più memorabili shoot'em up realizzati nel decennio passato. Il
fatto che sia anche longevo fa sì che la esperienza si possa protrarre per svariate
settimante, sempre premesso che siate tra quei "fottuti eroi" duri e puri che
non badano troppo alla schizofrenia del contesto e che si nutrono per endovenosa. Lo
sparatutto è un ramo videoludico complesso, assolutamente primordiale e quindi soggetto a
una moltitudine di interpretazioni, e per Download 2 vale lo stesso principio. Solo che, a
differenza degli shooters nella media, il titolo della Nec riecheggia degli aloni
leggendari dei grandi classici e si piazza sul trono ideale del genere sparatutto
autoproclamandosi immortale.
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