FORMATION SOCCER HUMAN CUP ' 90

formationcover.jpg (25459 bytes)Dalla Human v'è sempre da aspettarsi qualcosa di importante tipo Final Match Tennis, anche se Formation Soccer Human Cup '90 venne prima, quindi sarebbe più giusto dire che da Human v'è (v'era) sempre da aspettarsi qualcosa di importante tipo Formation Soccer, che esce nel Novanta come licenza non ufficiale dei mondiali italiani. Ed è un gioco arcade. Molto arcade. Talmente arcade che i pupazzi stanno sempre a colpire di volo e a fare rovesciate sui rilanci dalla difesa, quando - e lo sa chi era (è) stato educato al calcio da sala giochi dove si vedevano queste palombelle deformare (ingrossare) il pallone a simularne l'avvicinamento alla telecamera - il portiere esce dai pali e comincia a dribblare, ciccione com'è, eppure serve abbastanza portarsi palla al piede e tirare forte per superare la linea di centrocampo e dare atto a una azione offensiva potenzialmente mortifera. Formation Soccer è la Human preliminare ancora devota al retaggio antisimulativo degli anni Ottanta e non ancora capace di mettere in rapporto le sue rotondità estetiche con la plausibilità del gameplay di un Final Match Tennis.

E' che Formation Soccer poteva essere meglio raffinato anche in dentro l'ostentare i suoi meccanismi mutuati da coin-op, in ordine al suo essere incompleto proprio lì dove un arcade di genere sovente innesca le sue eventuali virtù. Quindi il calcistico Human sì intercede per la filosofia del tiro in porta anche effettato ma non si applica nel distribuire le azioni al di fuori del "lancio lungo/stop/tiro in porta" pur concedendo al calciatore virtuale di poter scaricare la palla al compagno vicino - passaggio corto - per iniziare un contropiede, ma poi ci si avvede che il passaggio viene quasi sempre intercettato dalla cpu in scivolata. Quindi si ritorna al centro del problema di cui sopra menzione e si decide che è meglio attingere a una "strategia" di allontanamento preventivo della sfera, per far sì che arrivi nei pressi dell'area avversaria e che in un batti e ribatti confusionario possa incidentalmente insaccarsi nella rete. Si registra diffuso lo stato di frustrazione da decubito, quella sensazione che si fa largo quando si applica eccessiva pressione verso la direzione pur senza ottenere i risultati auspicati contro il Brasile, che quasi mai sbaglia un cazzo di tiro e già si sa che se arriva al limite dell'area è meglio abbandonarlo, il joypad. A meno che non si sia optato per il portiere manuale, che è l'opportunità che po' salva il single player del titolo Human, ché la direzione del pupazzo ciccione risolve in parte le inettitudini della cpu.

Ben altro discorso quando si prende il multitap e si convocano tre vertebrati ulteriori non necessariamente generati per giocare ai giochi del calcio in cui si preme e si preme, in virtù del fatto che Formation Soccer non abbisogna di allenamento per essere appreso. Ci si diverte a imbastire queste pseudo-azioni e a osservare il pallone che entra in porta e ci si avvede della estetica generalmente ben riuscita, che aiuta a determinare il gameplay, che diverte nella goffaggine dei movimenti degli omini, benché non avremmo disprezzato un maggiore numero di fotogrammi di animazione e una maggiore velocità di scorrimento e una maggiore inerzia e una maggiore sensazione di potenza quando si sferrano i calcioni. I suoni fanno semplicità ma da questo punto di vista si era già preparati e non ci si attendeva chissaché, ché era il divertimento che doveva tenere banco, che poteva trasformare un potenziale gioco del calcio in un eventuale pilastro della softeca dell'Engine. Così non è stato, ma però v'è da quantificare e stimare la semplicità estrema di questo giochino per bambini grassocci, che non pretendeva nulla nel Novanta e che comunque riusciva a creare quel tipo di atmosfera da arcade scapestrato che si realizzava manovrando un coin-op di pari generazione. E volendo, e con un po' di fantasia, una partita in multiplayer la si può ancora approntare in rispetto dell'arcaicismo della Human che ci piace tanto, quella che si sarebbe istituita in appresso, quella che avrebbe realizzato Il Gioco del Tennis appena un anno dopo e che sarebbe entrata nella storia.              

  

 

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PRO

Assai divertente in quattro

Discreto comparto grafico

               

CONTRO

Suoni migliorabili

Scarna modalità in singolo

                   

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Note di produzione