MAGICAL
CHASE Transitare per luoghi irreali e irresoluti, ove
ogni cosa è possibile, e dove la razionalità cede il passo alla fantasia più sfrenata
è mansione che sta alla base del videogioco classico. Tanto più ci si allontana dalla
realtà, tanto più l'idea del viaggio interattivo assume lo spessore essenziale ed
etimologico della "magia" a cavallo di una scopa: in Creatures avevamo
intravisto una strega solcare la luna, su di uno sfondo notturno e misterioso, e più
volte avevamo immaginato un videogioco avente per protagonista una streghetta volante. Non
sappiamo se i programmatori della Palsoft hanno provato Creatures (probabilmente
no), ma è possibile che siano stati quantomeno ispirati dalle fiabe dei fratelli Grimm,
quelle che ci raccontava la nonna, spaventandoci a morte, quando eravamo ancora fanciulli
di un tempo in cui tutto era ancora possibile.
Stilisticamente parlando Magical Chase è piuttosto simile a Cotton, lo shooter della Success (sviluppato in collaborazione con Sega) uscito qualche mese prima in sala giochi e già assai apprezzato tra gli appassionati del genere. Palsoft ne intuì subito il potenziale, ma per non scadere nell'indecenza ed evitarsi accuse di plagio decide per una infrastruttura più infantile ed evidentemente ripulita delle intrusioni horror della opera Success. Tecnicacmente il lavoro di Palsoft è apprezzabile, e per quanto le estetiche non rivelino nulla di trascendente in sede di puro dettaglio, possono rivendicare l'eleganza del character design. Ogni sprite dispensa estesa la variazione di tema - si contano per livello più di dieci sprite unici - affinché venga cassato il fardello della monotonia e quindi rallegrato il video-utente in astinenza di rotondume e pupazzi. Vedremo cose sferiche ciondolare su skateboard fluttuanti, giullari correre nella nostra stessa direzione con sguardo scemo, e poi conigli, batuffoli, caramelle gommose e tutto quel che sia collocabile al di fuori della realtà. Per contro gli sfondi, nonostante un discreto dettaglio e un ottimo parallasse, avrebbero dovuto essere più frastagliati, ottenere più colore soprattutto nelle fasi di gioco iniziali. La visione di insieme resta a ogni modo intrigante, e trattandosi di uno shoot'em up non vi è molto da recriminare da un punto di vista strettamente stilistico. Anche il sonoro, dopotutto, sembra sbrigarsela bene con queste musiche ascoltabili e ben introdotte nelle atmosfere irreali e surreali del titolo Palsoft. Il cardine di Magical Chase mira comunque al gameplay. Appagante da subito e dotato di un sistema di controllo assai puntuale, il gioco riesce a stimolare l'istinto del veterano quanto le abilità latenti del neofita degli sparatutto proponendo un grado di difficoltà rifinito, bilanciato. Ottima l'idea di inserire dei "negozi volanti", sullo stile di Fantasy Zone, per consentire l'upgrade delle armi o la sostituzione delle stesse, nonché un eventuale riassetto della barra energetica. Sarà nondimeno possibile acquistare delle vite, che comunque svuoteranno di un bel pò il Nostro bagaglio crediti. Dal punto di vista dell'armamento, come la tradizione di R-Type insegna, si verrà affiancati da due pod di supporto - per l'esattezza due stelline gialle - che se inizialmente stazioneranno praticamente immobili, sulla scia dell'inglobamento di nuove armi comiceranno a vivere in maniera autonoma sparando proiettili a destra e a manca. La velocità di interazione si mantiene su livelli altissimi. Si registra un massiccio insediamento di sprites nemici, che molto spesso ricopriranno l'intera area di gioco. L'agilità della scopa sarà a ogni modo performabile (negli shop di cui sopra), così da consentire un livello di inerzia adeguato allo stage battuto. E' in proposito consigliabile non indulgere in potenziamento della dinamica, giacché l'eccessiva direzionabilità potrebbe commutarsi in un serio problema allorquando ci si trovi al cospetto dei guardiani di fine livello. Magical Chase è sicuramente uno sparatutto completo, non così originale, ma però munito di un carisma visivo pensato ad argine del limite di struttura. Ed è un peccato, quindi, che il suo costo sul mercato dell'usato sia piuttosto elevato. Come dire: fortuna che che esistono gli emulatori.
|
![]() |
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
![]() |
PRO |
|---|---|
Atmosfera surreale |
|
Ottime animazioni |
|
Giocabilissimo e molto longevo |
|
CONTRO |
|
Fondali migliorabili |
|