METAMOR JUPITER

asukacover2.JPG (19175 bytes)Flight-Plan è nota per avere ideato le saghe di Doukyuusei e Summon Night, ma ai tempi del PC Engine DUO questa piccola software house nipponica ha avuto modo di cimentarsi con lo sparatutto orizzontale, genere guida nella softeca della console Nec. Quindi si giunse alla realizzazione di Metamor Jupiter con la assicurazione di un mercato shoot'em up ancora fiorente, quantomeno in Giappone, e con il rinnovato interesse verso il genere dopo il successo degli hudsoniani Gate Of Thunder e Winds Of Thunder. Ma il titolo di Flight-Plan non è un clone. Il team creativo cerca di rielaborare le caratteristiche oggettive dello spara e fuggi introducendo elementi di innovazione e riscrivendo i principi meccanici universali dell'approccio orizzontale. Il risultante shooter bidimensionale non rinnega la plasticità biomeccanica dettata dai classici, ma possiede anche la intelligenza di arrischiarsi in territori non ancora marcati dalla monarchia estetica della Red.

La navicella di Metamor Jupiter si trasforma a comando. In qualsiasi momento della battaglia aerea potremo premere il tasto "III" e osservarne la triplice mutazione, così da ottenere tre astronavi in una. A ogni velivolo corrisponde un arsenale indipendente, oltre che una formazione di sparo peculiare, giusto per far capire al giocatore che non si tratta di uno sparatutto come un altro. Per necessità, ogni singola navicella dovrà partecipare attivamente alla guerra tecnologica di Flight-Plan, e si tratta proprio di comprendere quando e come usare le caratteristiche di attacco a corredo dei caccia spaziali. Il bombardamento centrale con supporto laterale allineato della prima nave sembrerebbe buono per qualsiasi condizione, ma ci si accorge che il laser potenziato della seconda crea danni notevoli ai boss finali, e che la terza, coi suoi fasci a biforcazione, torna utile quando si tratta di fare del male a postazioni parallele alla linea di attraversamento. Premendo il tasto "I" il nostro mezzo volante è in grado di invertire il senso di percorrenza, di modo che si possa sparare anche ai nemici che sopraggiungano da sinistra; passati i cinque minuti necessari alla assimilazione dei controlli, lo sparatutto concede momenti di pura creazione aerospaziale evoluzionista, dispensando un gameplay di iperstrati di fantascienza trilaterale che deragli consapevolmente in una sincope post-traumatica da decompressione.

Spiazzante, Metamor Jupiter. Complicando l'esistenza al giocatore lineare, la opera di Flight-Plan riesce a incarnare il significato nascosto dello shoot'em up avventuroso, e lo fa apportando un livello di fuoco intelligente, che possa concedere l'onore delle armi anche a partita conclusa. Metamor Jupiter non è difficile. E' ostile, piuttosto. Selezionando sia il livello di difficoltà Beginner che quello Expert, ci si dovrà preparare a un calvario di azione infinita, di mostri meccanici a pacchi, di slalomismi millimetrici. E' comunque offerta la possibilità di salvataggio della posizione nella memoria del DUO, concessione che qui si tende ad apprezzare. Ma spostiamoci sulla grafica, visto che lo shooter in esame appartiene a quei rari casi in cui si realizza l'eccellenza senza usufruire di particolari effetti speciali. Attraverso la accuratezza degli accostamenti cromatici, delle distorsioni e del mechanical design, Flight-Plan dimostra di potere fare a meno del parallasse. Il quadro scenografico di sfondo si esprime in un dettaglio visivo concreto, che mostra le insenature di ferraglia della navi giganti, che esterna le giunture dei robot in fase di deambulazione. Coerenza vuole che la colonna sonora di un grande gioco debba essere degna del gioco stesso, e rispettando la tradizione Metamor Jupiter offre spunti di maestosità elettrotechno e di visioni trascendenti, suonando brevi partiture da mettere il loop, ma raggiungendo anche così un livello di alta esteriorità sonora. Non è che ci lasciamo impressionare dal primo sparatore che ci capiti sotto mano, per questo è bene considerare quanto appena riferito nel merito di Metamor Jupiter, perchè non succede spesso che un titolo di genere si guadagni la denominazione di "gioco di culto".

 

 

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PRO

Sistema di trasformazione e

bidirezione della navicella

Pregevole realizzazione tecnica

CONTRO

Non si può giocare in due

                    
                         

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