PARANOIA

spriggan2_cover2.JPG (21557 bytes)Sparatutto acido anni '90, quasi 80, con un orizzonte che si estende all'infinito e una navicella attrezzata per demolire l'universo, Paranoia non è la opera meglio riuscita di Naxat, ma neanche uno shooter trascurabile nella miriade di titoli di genere che in quel periodo fuoriusciva dal mercato. La ostilità aliena che il giocatore deve subire dal primo all'ultimo livello è la costante che rende Paranoia una quasi classico per la softeca del PC Engine, ma non tanto per il grado di difficoltà elevato (comune a tutti gli sparaspara a otto e sedici bit), quanto per la iniezione di cattiveria dei mostri, delle creature con le zampette che fanno ribrezzo, dei boss raccapriccianti ben degni di R-Type. Ma senza scomodare le pietre miliari, il titolo Naxat riesce a ostentare un design di buon artigianato, che allunga la avventura evitando passaggi di eccessiva ripetizione; il riempimento avviene per gradi, con semi-mostri di metà stage a fare da antipasto dello scontro con il guardiano gigante.

Ne abbiamo visti tanti come Paranoia. Questo mondo dalle pareti infette e dalle navicelle fastidiose, che si aprono e si chiudono e che sparano a doppia via per confonderti. Questo schema da ricordare che poi ci si dimentica puntualmente, per ritornare allo stesso punto e morire ancora. Il sistema di armamento ad upgrade costante apporta una postazione satellitare che ruota a comando, per garantire una compertura a 360°. A ulteriore potenziamento il satellite comincia a sparare, in modo da avere il cannone principale, più copertura, più fuoco di copertura. In alcuni passaggi è consigliabile premere entrambi i tasti di fuoco simultaneamente, per ottenere barriera e ottima condizione di sparo senza doversi troppo prodigare nello scansamento. Il mantenimento dell'upgrade è ovviamente necessario per le speranze di successo, anche in virtù della scarsità di continue. Possiamo dire che il bilanciamento della difficoltà sia tutto sommato riuscito malgrado la effettiva ostilità della marmaglia volante, e che ripercorrendo a oltranza le zone cruciali ci si ritrovi all'ultimo livello con tanto di power up attivati. Non pervenute le smart bomb, curiosamente, ma se poi si guarda alla consistenza del supporto circolare, che se bene utilizzato spazza via mezzo mondo, non se ne avverte la mancanza. Ah, i serpenti a punto nevralgico: se colpiti al centro decadono, ma sono tosti, e come in R-Type è buona regola mantenersi all'interno.

Paranoia è figlio del suo tempo. Sviluppato seguendo i canoni stilistici universali del genere, lo sparatutto di Naxat è ruffiano abbastanza da non slanciarsi in pratiche particolarmente innovative, e giusto afferma il riempimento schematico dello schermo come pratica di routine. Non vi sono peculiarità tali da collocare Paranoia al di sopra di un Whip Rush o un Arrow Flash qualsiasi, sia nel level design che nella estetica generale. Indubbiamente la tecnica ha una sua efficacia nelle colorazioni, nella animazioni, nel disegno; il parallasse perpetuo mostra scenari di grande suggestione, e sebbene a lungo andare vi sia una riduzione cromatica consistente, i grafici dimostrano di giostrare bene con le risorse del PC Engine. Non mancano taluni antiestetici effetti di flicker degli sprites, presenti soprattutto nel primo livello, ma vista la grandezza delle strutture in movimento e considerando il discreto dettaglio delle stesse, quasi non si fa caso agli improvvisi pop up. Si rileva qualche rallentamento dello scrolling durante le fasi di drammatico riempimento bilaterale del monitor, ma lo slowdown finisce per favorire il gameplay. La colonna sonora, probabilmente l'aspetto meglio riuscito del titolo, si ancora su tonalità ancestrali, antiritmiche, psichedeliche, tachicardiche, e riesce davvero a immergere il giocatore nell'incubo atomico delle mutazioni, dei cetacei giganti. Un titolo per appassionati, dunque. Sul PC Engine già nel '90 si era visto di molto meglio, su Hucard, prima che l'imporsi del formato cd ridefinisse del tutto la forma concettuale dello spara e fuggi, ma evidentemente a Nintendo il gioco deve essere piaciuto, visto che è stato inserito nel database della Virtual Console del Wii.

           

 

Paranoia (J)01.png (28507 bytes)
Paranoia (J)02.png (75031 bytes)
Paranoia (J)03.png (69404 bytes)
Paranoia (J)04.png (53122 bytes)
Paranoia (J)05.png (50087 bytes)
Paranoia (J)06.png (64512 bytes)
voto_dignitoso.gif (1712 bytes)

PRO

Estetica dignitosa

Colonna sonora interessante

    

CONTRO

E' stato fatto con lo stampino

               

Home

Note di produzione