KAIZOU
NINGEN SHUBIBINMAN Il genere dei platform games si era evoluto in sala giochi grazie alla
notevole spinta innovatrice della Taito. Assicurato alle masse un multigioco per due
utenti si trovò il punto di giungura universale basato sulla cooperazione. Il futuro dei
giochi a piattaforme era strettamente legato al modo in cui le case di produzione
avrebbero introdotto il two player mode in un contesto bidimensionale
rigorosamente spensierato. L'era delle avventure in solitario stava per esurirsi e così,
anche per il mercato console, le maggiori software house agirono seguendo la
moda. Fu Masiya a inventarsi una nuova saga da costruire sul PC Engine, e appositamente
studiata per alimentare il divertimento con l'ausilio di due joypad. Kaizou Ningen
Shubibinman avrebbe offerto al videogiocatore tutti i cliche tipici di
un coin op nell'auspicio di un progetto originale, per quanto si trattasse dell'ennesimo
gioco a piattaforme Hucard di derivazione classica e ambientazione
standardizzata.
Operata la scelta iniziale tra Tasuke (baldo
supergiovane) e Kyapiko (dolce pulzella dalla folta chioma) ci
addentreremo in un ambiente a scrolling orizzontale spiccatamente urbano. Non mancheranno
i classici robot con cannone incorporato e i volatili pestiferi che allegramente ci
attaccano ondulando, ma per noi non è un problema. Acquisiremo armi, attingendo da un
negozio di intermezzo disposto in un menu, e potenzieremo il nostro incedere a seconda
della disponibilità monetaria. Il tutto è visualizzato in rigoroso kanji ma
carpirne l'utilizzo sarà cosa alquanto elementare, vista la propensione assolutamente
arcade del tutto. Come introdotto potremo affrontare l'avventura anche in contemporanea
con un amico, concorrendo a un assoluto dualismo che vede i due eroi completarsi a
vicenda: interessante la trovata di poter reggersi sulla testa del compagno, per magari
meglio raggiungere eventuali nemici, e di poterlo addirittura colpire con la spada in
dotazione. Le vicende scorrono via secondo meccaniche ben studiate, bilanciando una
difficoltà di gioco regolata degli scontri finali con i boss (non troppo cattivi
quantomeno inizialmente). Non manca una certa frenesia durante le mansioni piattaformiche,
finalizzata a conferire immediatezza finale e divertimento differenziato a oltranza, nel
caso in cui si intraprendesse gioco duplicato, per giostrare una giocabilità rudimentale
ma efficacemente mescolata.
Quella di Shubibinman è una bidimensionalità piatta.
Elementare oseremmo dire, ma non per questo povera di originalità. Il disegno dei fondali
appare immediatamente gradevole grazie agli accesi contrasti, mentre la caratterizzazione
dei nemici si avvale di ottime trovate stilistiche. I due protagonisti si muovo
fluidamente nella loro caratterizzazione manga, acquistando fascino proporzionalmente al
potenziamento dell'arsenale. Abbiamo rilevato una ottima diversificazione dei livelli, e
cromatica e essenzialmente stilistica, ma non siamo ancora su di un piano scenografico
trascendente. I successivi due episodi della saga avrebbero provveduto a migliorare
l'intero assetto grafico, ma per un titolo dell'89 non pensiamo si potessero pretendere
miracoli. Ora, il fattore che più colpisce non è stranamente la realizzazione grafica
bensì quella sonora. A parte gli ottimi campionamenti, le musiche hanno il pregio di
essere avvolte da un alone leggendario, tale da invogliare al gioco alle prime note della
breve introduzione. Difficile da spiegare a parole, ma l'ascolto della colonna sonora di
Shubibinman giustifica l'acquisto della card, anche nella sua probabile ripetitività.
Così balzare di piattaforma nel background musicale fascinoso porterà a una
graduale impennata dell'interesse, che inconsciamente si farà ossessivo e stimolerà il
già espresso divertimento. Il platform della Masiya è tutto questo. Divertimento nel
modo più essenziale, buona realizzazione grafica e colonna sonora semplicemente
leggendaria. Insomma un titolo che non sfigurerebbe nella collezione di chiunque, tanto
più che ad oggi lo si piò recuperare abbastanza facilmente in qualche negozio on line, e
sborsando una cifra tutto sommato accettabile.
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