| GUNDAM:
The Battle Master 2 Cominciato il combattimento si avverte subito un importante cambiamento: l'arma standard non è più utilizzabile attraverso la semplice pressione di un pulsante. Succede che per giostrare con cannoni e lancia missili vari si dovrà performare una determinata combinazione à la Street Fighter, e questo vale anche per tutte le restanti mosse speciali. Adesso, in più, le munizioni sono limitate. Questo per portare il manovrante a rivedere i propri metodi di attacco a vantaggio dell'incremento del coefficiente strategico. Lo spessore c'è e si vede, sicché i colpi avversari vanno elusi schivando, parando, fluttuando. Ancora, i retrorazzi con cui ci si libra in volo hanno adesso scarsa autonomia, e una volta scarichi sarà necessario attendere il tempo previsto per la ricarica automatica. L'A.I. dei nemici appare meglio implementata, per quanto persistano alcune pecche nella fase di scontro con i mech più grandi, che se presi alle spalle si rivelano sin troppo battibili. Ma generalmente il gioco appare di semplice risoluzione anche a livello hard, il che non è un bene. Fortunatamente, Bandai ha previsto un sistema di premi. Allorquando si finisse il tutto sia a modalità normal che hard verranno quindi sbloccati robot extra come Bigzam e Neue Ziel. Purtroppo le modalità di gioco restano due: Story e Versus Mode. E tuttavia non è sulle opzioni che Battle Master 2 costruisce le sue virtù. Piuttosto, Bandai ha puntato a migliorare ulteriormente il comparto scenografico. Adesso gli sfondi, pur non risultando chissà che, sembrano meglio definiti, ottengono dettaglio, sebbene è sui mech che i grafici sembrano largire il meglio, proferendo a video meccanismi giganteschi, imponenti e soprattutto identici alle controparti animate. Le animazioni risultano di altissimo livello, ed è sorprendente osservare tali monumenti muoversi in modo disinvolto su hardware Playstation. L'interattività estetica si avvale ancora della "perdita dei pezzi", allorché i danni saranno visibili e ben distinguibili durante i feroci scontri. Caratterisica, quest'ultima, che accresce inconsciamente la sensazione di distruzione, la volontà di fare del male fisico e ferroso al robottone opponente. Il ritmo è sufficientemente elevato da rendere paradossalmente credibile il cozzare tra corazze, che pure viene appagato sul fronte sonoro. Il sistema di combattimento funziona meglio rispetto al primo Gundam, talché adesso il potenziale bellico dei mech sia rilevabile a ferro e non si subisca l'impressione di pilotare un robot che soverchi nettamente un altro. Purtroppo, a gioco ultimato e sbloccati i nuovi robot non vi sarà altro da fare se non riprendere dal principio, come nel primo capitolo. Caratteristica che Battle Master 2 condivide comunque con buona parte dei picchiaduro bidimensionali (per Playstation e non). Ergo, se quello della longevità non eccessiva resta un difetto, non lo si può considerare decisivo per decretare la valutazione del'opera. Gundam: The Battle Master 2 resta un titolo dalla tecnica generale molto buona, dal gameplay immediato e dal carisma fuori discussione. Se amate il Gundam, in tutte le sue forme, ci andrete a nozze.
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PRO |
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Metodo di attacco convincente |
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Ottima realizzazine tecnica |
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Gundam... |
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CONTRO |
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Ancora piuttosto semplice |
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