CAPTAIN COMMANDO

commandocover.JPG (17131 bytes)Visto che il coin-op di Captain Commando è tuttora considerato di culto tra gli intenditori e considerato che la relativa conversione Super Famicom era al raffronto abbastanza trascurabile, il porting Playstation operato da New giungeva opportuno, nel Novantotto, ché il gioco fu anche escluso dalla lista dei classici inseriti nella Capcom Generation. A quanto pare questa sconosciuta software house nipponica s'era messa in testa l'idea che Captain Commando non dovesse rimanere un argomento per M.A.M.E. e associati, anche se l'emulatore era ancora agli stadi preliminari, a quei tempi, e un gioco come Captain Commando ancora distante dall'essere replicato decentemente. D'altra parte verso la fine degli anni Novanta la moda del retrogaming cominciava a contagiare praticamente tutte le maggiori case di distribuzione (nello stesso anno usciranno R - Types, Capcom Generation e Wonder 3) e ben fece New a ficcarsi nel piatto ricco.

Come auspicabile la conversione risulta essere copia assoluta del coin-op Capcom, pertanto stessa grafica, stesso gameplay ma anche nessuna volontà da parte dei programmatori di modificare, magari attraverso una modalità alternativa, questa idea di gioco assai retrò, benché Retrogamer.it ritenga comunque funzionale il confezionamento da "conversione postuma" adottato da New. La basilare modalità a tre giocatori simultanei è stata naturalmente mantenuta grazie all'ausilio del multitap: ottime la sensazioni di distruzione e mazzata libera che ne derivano. Di fatto il picchiaduro, da un punto di vista strettamente cosmetico, risulta notevolissimo nonostante il tempo trascorso, ed è manifesta la qualità del comparto animazioni, con questa movimentazione di cento e più fotogrammi per sprite, amici e nemici, che si completa nei meccanismi ausiliari a pilotaggio, massivi e pesanti. Il mestiere dei disegnatori Capcom suggerisce caratterizzazioni fumettose di un certo carisma, che se vogliamo da sole reggono la intera ossatura cosmetica orizzontale, che comunque si avvale di sfondi ricchi di ricchezze bidimensionali in parallasse e in metamorfosi, dal momento che diversi oggetti in primo piano possono essere afferrati e quindi ridotti in frantumi. Ancora ottimo il comparto sonoro-musicale, con questo sound vagamente techno che varia moderatamente nelle tonalità acide; in questa edizione Playstation viene inoltre proposta una colonna sonora alternativa, un convincente remix masterizzato direttamente su traccia.

In una ambientazione pseudofuturistica si concretizza il classico beat'em up a scorrimento alla Final Fight, con la solita impostazione a doppio pulsante e le classiche movenze e super movenze con cui far male agli avversari di turno. L'introduzione di esplicite scene gore fa sì che vi sia una buona dose drammatica degli scontri, sovente "macchiati" da schizzi di sangue e membra mutilate (urge impersonare il ninja). La azione prende luogo nel frullatore di ferro e carne tipicamente capcomiano, duro per chi si cimenta qualunque sia il pupazzo selezionato dacché la frequenza con cui i nemici attaccheranno è pari al numero di sprites presenti a video, e non è che se prendi l'assassino al posto del ninja puoi ambire a uccidere in maggiore misura. Semmai, l'interazione con soggetti meccanici esterni (si veda il robot del primo livello) e con le armi supplementari può aiutare a spazzare, a dimezzare quel materiale in pixel che in Final Fight (ma anche in Cadillacs and Dinosaurs) risultava preponderante; per mezzo di questa meccanica di esecuzione flessibile e interagibile Captain Commando può essere districato fino all'ultimo livello senza dover ripiegare troppo nella produzione di trucchi o schemi mnemonici preconfezionati. La opera Capcom limita la patternizzazione e si lascia consumare con razionalità, per quanto la mattanza non sia esattamente alla portata del giocatore occasionale: un minimo di studio preventivo è necessario per risolvere la congestione delle fasi critiche, visto che solo occasionalmente sarà fattibile recuperare energia e ripiegare nel territorio del button smashing. Captain Commando è un picchiaduro dalla tecnica eccellente che mette a fuoco i punti essenziali della seconda generazione videoludica di Capcom (quella che si sviluppa a partire dai primi Novanta), senza per questo uscire debilitato dal raffronto con la offerta attuale. Ah, tramite un utilissimo cheat mode è possibile attivare il giocatore numero quattro.

 

 

captain1.png (79123 bytes)
captain2.png (139386 bytes)
captain3.png (112514 bytes)
captain4.png (140962 bytes)
captain5.png (145660 bytes)
captain6.png (141418 bytes)
captain7.png (145972 bytes)
voto_pregevole.gif (1704 bytes)

PRO

Grafica ancora attuale

Giocabilità bilanciata

Fino a 4 giocatori simultanei

CONTRO

Nulla da segnalare

                
                       

Home

Note di produzione