CHRONO CROSS

chronocover2.JPG (16837 bytes)Non stiamo parlando di un RPG qualsiasi. Chrono Cross è il seguito ufficiale del gioco di ruolo per console per antonomasia dell'era 16-bit, ossia Chrono Trigger. A quattro anni di distanza, Squaresoft riprende la saga su PSOne, prelevando la trama da un gioco conosciuto soltanto dal pubblico nipponico, Radical Dreamers, trasmesso a puntate per mezzo di un apposito add-on per SNES. Lo staff responsabile del progetto è stato quasi completamente rinnovato; spicca l’assenza dell’illustre character designer del precedente episodio, ossia Akira “Dragonball” Toriyama. Nonostante la mancata collaborazione del famoso mangaka, i personaggi sono caratterizzati splendidamente, cosa che acquista ancora più valore visto il clamoroso numero di eroi che si uniranno al nostro gruppo: all’incirca una quarantina. Incontrando alcuni di essi verrà esclusa la possibilità di acquisirne altri, aumentando longevità e rigiocabilità; spesso inoltre sarà necessario avere con sé un determinato personaggio per scoprire alcuni segreti e nuove rivelazioni. Potendo portare in battaglia solamente il classico trio, le combinazioni sono innumerevoli.

Al principio ci ritroveremo nel nostro villaggio in riva al mare, in una giornata come tante altre. Ma quando arriveremo alla spiaggia di Opassa saremo misteriosamente catapultati in un universo parallelo, in cui Serge, il protagonista, è annegato da piccolo. Prima ancora di vedere la nostra lapide, ci renderemo conto che molte altre cose sono cambiate in questo nuovo mondo. Con l'aiuto di Kid, una simpatica e coraggiosa ragazzina, partiremo decisi alla scoperta della verità.
I fans di Chrono Trigger si chiederanno: ma dove sono finiti Crono, Lucca, Marle e gli altri? Niente paura: sono diversi i riferimenti a questi amatissimi predecessori, per cui tornerà utile ricordarsi qualcosa del gioco precedente. Ciononostante Chrono Cross narra una storia completamente indipendente. La trama ha parecchi risvolti nascosti, e nel complesso è molto varia e fantasiosa. Non mancano i momenti avvincenti, come quando si dovrà viaggiare tra le due dimensioni per poter recuperare un ingrediente di un antidoto, introvabile nel mondo parallelo dove giace sofferente una nostra amica; oppure quando accadrà un clamoroso scambio di corpi…I fondali renderizzati sono di rara bellezza: l'atmosfera che trasuda da ogni ambientazione è merito anche della riuscitissima colonna sonora di Yasunori Mitsuda, storico compositore della serie. Ma l'innovazione fondamentale rispetto ai titoli della saga di Final Fantasy consiste nell'abolizione dei fastidiosissimi incontri casuali. Ogni nemico è perfettamente visibile sul nostro cammino, avendo così la possibilità di aggirarlo evitando lo scontro.

Tenendo presente che anche i nostri tre eroi attivi scorrazzano per lo schermo, immaginate delle locations vive e popolate da superbi modelli 3d (sia nemici che NPC sono curati e ben fatti). L'utilizzo delle varie abilità ricorda abbastanza il mitico "Materia System" visto in Final Fantasy VII: crescendo di livello, ogni personaggio aumenterà degli slot in cui inserire magie o mosse speciali. Non esistono i punti mente; una volta usata un'abilità non la si potrà più usare fino alla battaglia successiva. C'è inoltre buona tattica in Chrono Cross: qualsiasi eroe o nemico possiede per natura uno dei sei elementi, e quindi sarà maggiormente sensibile a tecniche di attributo opposto. Al solito, descrivere un RPG esaustivamente non è materialmente possibile. Vi diremo perciò che Chrono Cross è bello, e non useremmo mai una frase così banale se non fosse strettamente necessario. Anche cercando il pelo nell'uovo, si trovano delle attenuanti. Ad esempio, il gioco non è così lungo come i suoi colleghi Squaresoft; però esiste una modalità chiamata New Game+, disponibile una volta terminata l'avventura, che permette di skippare velocemente i dialoghi per concentrarsi sull'esplorazione dei segreti e dei finali multipli…Inoltre ripartiremo dall'ultimo livello raggiunto! Un'altra piccola spina nel fianco potrebbe essere la mappa del mondo: anch'essa è realizzata in un 2d renderizzato, facendoci rimpiangere le vaste lande poligonali dei suoi più famosi simili. Ma se è solo questo il prezzo da pagare per avere un gioco di ruolo ricco di personaggi, ognuno con una sua precisa identità (anche linguistica), travolti da accadimenti emozionanti, in un territorio così incantevole da bucare lo schermo, non ci si può davvero lamentare.

                               

 

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PRO

Personaggi e luoghi da amare

Storia coinvolgente

Tecnicamente incantevole

CONTRO

Purtroppo finisce

                 
                   

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