CRASH BANDICOOT

talescover2.jpg (26249 bytes)Agli amanti dei platform che non richiedono particolare logica ed impegno, a chi apprezza gli animaletti colorati ed irrequieti, agli adepti "raccoglitori di frutti", Crash Bandicoot dirà sicuramente qualcosa.
La casa produttrice Naughty Dog, composta inizialmente da due soli giovani membri, creava videogiochi partendo da un budget contenuto essenzialmente per i sistemi Sega Mega Drive e 3DO, finchè la società non fu chiamata dagli Universal Studios, che le diede l'opportunità di lanciare un gioco in 3D per la console della Sony. Con la nascita di Crash si può dire che vi fu una grande svolta nella loro carriera. Prodotto e distribuito nel 1996, fu uno dei franchise portanti della buona vecchia Playstation, ma avrebbe avuto il tempo di proporsi per svariati formati, proponendo una serie di giochi a tema. Il dottor Neo Cortex ambisce a conquistare il mondo assieme ai suoi scagnozzi e, tramite un raggio laser di sua invenzione, trasforma gli animali in malvagie creature antropomorfe. Caso vuole che il nostro protagonista, seguito da un suo simile di sesso femminile, sia un esperimento fallito in quanto dotato di scarsa intelligenza, o quasi. Infatti riesce a sfuggire dal laboratorio del perfido dottore, lasciando però la sua amichetta in balia dei cattivi di turno. Suo unico scopo ora è quello di raggiungere il castello di Neo Cortex e liberarla, affrontando sulla sua strada altri animali "trasformati" con intenzioni non propriamente benevole.

Se ne sono visti parecchi di platform in cui gli scopi basilari sono raccogliere oggetti e fare parecchia attenzione ai nemici che ti si parano davanti, ma forse l'invenzione più interessante di Crash Bandicoot è quella di costringere il giocatore a collezionare una serie di cristalli, indispensabili per accedere al livello successivo. Puoi raccogliere tutta la frutta del mondo e ottenere diversi bonus eliminando ogni mostriciattolo che ti sbarra la strada: l'importante è catturare il prisma che ti "sblocchi" il passaggio ad un nuovo mondo. Vi sono almeno tre tipi di cristalli. Quello basilare, di forma allungata e di colore rosa, che appunto funge da chiave. Poi vi è il diamante ottenibile solo a fine livello, dopo aver distrutto tutte le scatole della schermata. Infine, una tipologia di gemme variabili che inizialmente può sembrare inutile allo scopo del gioco, ma che se lo si vuole terminare al 100% diverrà necessario acquisire.
A proposito delle scatole, troveremo quelle normali di legno che contengono i frutti (collezionarne cento equivale ad un bonus vita) e quelle di Aku Aku, una maschera parlante che viene in soccorso di Crash, che permette al nostro piccolo amico di proteggersi dagli attacchi dei mostri. Collezionare tre maschere equivale all'invulnerabilità per una manciata di secondi. Mi raccomando, fate attenzione alle scatole rosse TNT e a quelle verdi: averci a che fare potrebbe essere pericoloso, se non addirittura fatale.

Sembra che il gioco sia di facile soluzione, e basilarmente lo è. Per godersi al meglio bonus e livelli segreti è possibile collezionare particolari icone ritraenti il viso di Tawna (la versione femminile di Crash), del dottor Cortex e del suo compare Brio. Dove trovarle? Beh, adesso chiedete un po' troppo. Vi posso solo dire che non si trovano in posti così scontati, ma una volta capito il meccanismo vi si apriranno gli occhi. Tra giravolte, salti, uso di particolari casse con rimbalzo incorporato, il divertimento in questo simpatico e colorato platform è assicurato. Accompagnato da musichette di sottofondo accattivanti e adatte alla atmosfera tribale, e da nemici che potrebbero passare per teneri cuccioli se solo non fossero muniti di potenziali armi contundenti (vedi seghe circolari, spuntoni, lance ed altri oggetti dalla dubbia provenienza), Crash Bandicoot mostra probabilmente l'unica pecca nel non elargire potenziamenti nel corso dell'avventura, come invece accadrà nei capitoli successivi. Inoltre non vi sono veicoli da manovrare o armi da acquisire, tralasciando il vortice di Crash stesso. La fluidità delle animazioni è ottimale considerando che stiamo parlando solo del primissimo episodio: i movimenti risultano piuttosto naturali e sembrerebbero sfruttare al meglio le capacità della console. Non si rileva la presenza di particolari filmati se non per il necessario narrabile, ma si tratta di una mancanza irrilevante. Nel complesso Crash Bandicoot è un titolo gradevole, consigliato per trascorrere qualche sana ora di divertimento disimpegnato. Come ho già forse detto, non aspettatevi un platform complicato e gremito di misteriosi meccanismi o rebus da risolvere, perchè una volta scoperto come levar di mezzo un dato mostro la mossa "definitiva" da portare a segno verrà spontanea. Comunque un classico.

 

 

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PRO

Piuttosto divertente

Buona realizzazione tecnica

Grande carisma del protagonista

CONTRO

Struttura di gioco semplicista

                 
                    

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