ERETZVAJU

eretzcover2.JPG (21963 bytes)Agli inizi del' 2000 Yuke's, quelli di Berserk per Dreamcast, vanno per Eretzvaju, titolo ancora una volta pensato per agli estimatori dello stile manga. Sin dalla buonissima presentazione, realizzata dal famigerato studio AIC, si avverte la volontà di insistere nella creazione di un vero e proprio anime formato console. Hanno addirittura ingaggiato, per la canzone iniziale, lo stimabile vocalist Masami Okui, che ebbe anche ad appostarsi ai vertici delle hit-parade, in terra nipponica. Un'operazione portata avanti con un certo stile che ha coinvolto i volti noti del giro del doppiaggio seriale, ma anche personalità di spicco che avevano prestato la voce ai protagonisti di Soul Calibur e Metal Gear Solid. Tutte e dieci le caratterizzazioni rilevabili ingame divengono oggetto di un elaboramento accurato assai, che è reso tale da programmatori che sanno fare il loro e che sicuramente conoscono l'hardware di Playstation. Si tratta di un picchiaduro. Ma un tipo di picchiaduro al di fuori degli schemi convenzionali.

Gli sviluppatori implementano due soli tasti attivi: parata e attacco. Stringature, se si pensa alla complessità dei titoli Namco e Sega, ma è decisione evidentemente opzionata per semplificare al massimo il performabile e concentrare il gameplay sulla grafica dalle inquadrature vertiginose. Anche il perfetto estreneo al mondo dei videogiochi potrebbe ottenere le sue vittorie premendo a casaccio, e mortificando magari il proprio avversario che s'è comprato il gioco convinto di diventarvi il campione. Due facce della stessa medaglia: se da un lato l'immediatezza dei controlli finisce per favorire l'imprevedibilità dei combattimenti, dall'altro è pur vero che difficilmente si potrà ambire allo scontro tecnicista delle strategie offensive e difensive a base di contromosse. Yuke's ha scelto la via del compromesso, ma ha anche avuto l'intelligenza di "esagerare" pressoché in tutto. Affrontare una partita a Eretzvaju significa assumer parte a uno spettacolo marziale che costruisca sulla azione a scarrello, il rimarchevole taglio autoriale-registico riferibile a un possibile lungometraggio in animazione. Appunto, sembra un anime. Se si ha presente un qualche episodio di Ranma 1/2 o de I Cavalieri dello Zodiaco si riuscirà possibilmente ad accostare le sensazioni che il titolo Yuke's cagiona a piene mani come scaturigine della diversione, e non vi è molto da dire sulle possibilità ludiche di Eretzvaju se non, appunto, che queste vadano messe in cassa e accettate in quanto veicolo della cultura giovanile giapponese. Per cui sì, il picchiatore potrebbe assai presto ottenere lo status di oggetto da collezione.

Ahinoi, i personaggi sono dieci. Un numero risibile, e vabbé che sono ben disegnati, ma ultimare con tutti è uno scherzo e visto lo scarso quantitativo di modalità aggiuntive è concreto il rischio di abbandonare prematuramente. La fase di studio delle mosse non viene granché in soccorso in virtù del fatto che queste si performano uguali per ogni lottatore. E' la meccanica a penalizzare il titolo della Yuke's, questo voler universalizzarne all'estremo la struttura, quindi le prese si effettueranno anche a distanza e le super otterranno esecuzione standard. In compenso vi è una fase del picchiaduro che indubbiamente esalta, ovvero quando ci si scontra correndo e la cinepresa comincia a operare il virtuosismo della carrellata. Da qui la realizzazione tecnica piuttosto buona, superiore alla media dei titoli Playstation. Oltre all'eccellente goraud shading avvistabile sulle tessiture dei lottatori, l'interezza degli sfondi mostra accuratezza, moderato dettaglio. Il ritmo si mantiene elevatissimo grazie a questa gestione accelerata delle visuali, che restano incollate all'azione senza mai perderne di vista il fulcro. Le sontuose animazioni, di per loro, contribuiscono a riferire una certa corposità, e si è giusto insidiati da qualche sporadico effetto di pop-up. Non manca il classico quintale di effetti speciali quali i raggi luminosi, le mega esplosioni, le zoomate in fase di proiezione. Altresì accurata la realizzazione del suono, tanto nelle musiche che negli effetti, con le prime che manifestano la eccentricità pop tipica degli anime e i secondi che si fanno garanti di una pletora di campionamenti grossomodo riusciti. Eretzvaju si realizza discreto: evidentemente studiato per assecondare gli appassionati dell'animazione giapponese, il titolo di Yuke's è potenzialmente in grado di intrattenere anche le utenze occasionali.

 

 

eretz_1.JPG (10034 bytes)
voto_dignitoso.gif (1712 bytes)

PRO

Grande dinamismo degli scontri

Graficamente molto riuscito

Sonoro di ottimo livello

CONTRO

Scarso spessore tecnico....

                    
                         

Home

Note di produzione