STREET FIGHTER EX PLUS ALPHA

excover2.JPG (18856 bytes)Il fatto nuovo è che, dopo anni di assoluta fedeltà alla bidimensione classica, Street Fighter cambia volto presentandosi in veste tridimensionale. Siamo nel 1997, forse nel periodo di massimo splendore per Playstation e per i picchiaduro in tre dimensioni. Non vi è da sorprendersi allora del cambio di rotta, che comunque non fu operato direttamente dalla Capcom dato che il progetto Street Fighter EX Plus Alpha fu portato avanti da Arika, software house interna ma indipendente. Conversione da coin op in ogni caso, uscito una manciata di mesi prima sul medesimo hardware di Playstation per favorire quello che è più di un arcade perfect giacchè sono stati introdotti alcuni personaggi estratti dalla saga di Street Fighter Alpha (da quì l'aggiunta nella titolazione del "Plus Alpha"). Ma è il solito Street Fighter. A discapito della nuova cosmesi ciò che viene fuori è una reinterpretazione in chiave poligonale delle meccaniche già assimilate in sala e nelle precedenti incarnazioni per Super Nes e Megadrive. Un titolo di cornice, diremmo. Ma anche un picchiaduro spettacolare carico di giocabilità essenziale, per quanto ideologicamente ancora in 2D.

Facciamo le presentazioni dei nuovi arrivati cominciando da Darun Mister, che sarebbe l'antagonista di Zangief con stesso parco mosse e qualche super attacco in più. Più interessante la graziosa Pullam Purna, combattente di origini arabe dalle gambe possenti e dagli attacchi rapidissimi. D. Dark è una specie di testa di cuoio molto cattivo e tenebroso con la sua uniforme da infiltrato da guerriglia mentre la bella Hokuto combatte con i suoi ventagli e sembra eludere con facilità gli attacchi avversari. Questi i più interessanti, senza che ci si dimentichi di Skullomania, che con il suo costume da scheletro sfodera una velocità incredibile. Una buona varietà di nuovi arrivati insomma, che coadiuvati al cast dei veterani formano una squadra eterogenea di combattenti, ognuno con le sue super mosse e ognuno con tecniche di attacco peculiari. Sul parco opzioni si è nel canonico se si eccettua la voce Expert, che tramite una sessione di praticantato ci consente di sbloccare i personaggi segreti. Poi sequenze finali in computer grafica, nell'arcade, e una opzione "a sorpresa" una volta terminato il tutto. Vi è da dire che molti personaggi, pur essendo esteticamente diversi, possiedono praticamente il medesimo comparto mosse e non inganni il buon numero iniziale di lottatori. Una maggiore elaborazione delle mosse non avrebbe guastato, ma diciamo che per uno Street Fighter non è questa la caratteristica portante. Piuttosto ci si diverte come ai "vecchi tempi"....

Evidentemente blocchettosi, i personaggi si muovono con estrema fluidità grazie ai sessanta fotogrammi al secondo del motore poligonale. A prima vista le nuove animazioni possono apparire più "statiche" se rapportate alle sequenze di fotogrammi del 2D, ma si tende con il tempo ad abituarsi alle nuove prospettive finendo per apprezzarne le inedite dinamiche. La grande frenesia della saga è rimasta praticamente intatta grazie al "mantenimento della velocità originale", e il merito di tutto ciò va in gran parte ai grafici, che hanno saputo preservare le principali caratteristiche somatiche dei protagonisti conosciuti. Sebbene completamente bidimensionali, anche gli sfondi non mancano di una certa cura per i particolari e le colorazioni. Hanno poi il pregio di non essere completamente statici, vista la presenza di numerose animazioni che "rendono" il senso di profondità garantendo risultati anche superiori a un titolo come Tekken 2. Paradossalmente dove il gioco offre il meglio di sè è nella realizzazione sonora e musicale. Eccellenti tutte le musiche proposte e inappuntabili gli effetti e i campionamenti vocali, che costituiscono un netto balzo in avanti rispetto alle precedenti edizioni in 2D. Tutto sommato Street Fighter EX Plus Alpha è un titolo decoroso, anche adesso giocabile, che pur non sfruttando al massimo le potenzialità di Playstation riesce a collocarsi in una fascia qualitativa medio-alta grazie alla sua giocabilità collaudata, al carisma dei personaggi e alla buona longevità. L'unico, vero difetto che gli si possa contestare è la standardizzazione del sistema di gioco, che non sfrutta minimamente la profondità teoricamente concessa dai poligoni ostentando una giocabilità praticamente indistinguibile dal passato. Allora c'era davvero bisogno di scomodare la terza dimensione? Forse no, ma lamentarsi sarebbe superfluo, tanto più che ci si diverte ancora.                           

 

 

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PRO

E' sempre Street Fighter

Animazioni a 60 fps

Giocabilità ancora ottima

CONTRO

Realizzazione tecnica non eccelsa

                
                  

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