FINAL FANTASY IX

ff9cover2.JPG (18657 bytes)Squaresoft non capiva. Molti fans di Final Fantasy si lamentarono del cambio di impostazione avvenuto nell'ottavo capitolo. Era poi inammissibile che si lamentassero in Europa e negli USA. Sakaguchi era sicuro di riconquistare il nuovo mercato, ma aveva mancato di poco il bersaglio. Infine, credette di capire: dichiarò pubblicamente che i giocatori occidentali sono abituati ad abbinare un'ambientazione classica al gioco di ruolo, di tipo medievale. Nacque così Final Fantasy IX, che aboliva l'elemento fantascientifico e proponeva personaggi nuovi ed eterogenei, ognuno seguito in modo particolare durante lo svolgersi degli eventi. A questo proposito presentiamo Zidane, un eroe principale insolitamente disinvolto e spavaldo; Vivi, un piccolo mago goffo e titubante; il fedele e massiccio Stainer, guardia del corpo della principessa di turno, la quale purtroppo è ancora una volta riflesso di qualche pubescente pop-idol giapponese.

La cura per il dettaglio grafico è maniacale: i fondali sembrano dei dipinti ad olio, oltre ad essere ampiamente frequentati e movimentati da numerosi NPC. Una menzione particolare va fatta per gli splendidi filmati: essi non puntano solamente sull'aspetto spettacolare, ma colgono attimi di grande azione e drammaticità. La cura posta nella ricostruzione di uno scenario che richiami l'Europa del Medioevo si nota recandosi nelle diverse locations. A seconda della città visitata, gli abitanti avranno nomi tedeschi, francesi. Italiani e via dicendo. Vedremo castelli e borghi rurali usciti da libri di storia, influenzati comunque da un'immancabile visone nipponica. Nobuo Uematsu ritorna a sfornare melodie di ottima qualità, le quali richiamano i precedenti episodi dell'epoca 16-bit. Ma le musiche non sono l'unico punto che ci riporta al passato: si ritorna infatti a poter controllare in battaglia un gruppo composto da quattro personaggi. Ciò riduce visibilmente il numero di poligoni per modello, ma grazie a un sapiente uso delle texture e ad animazioni allo stato dell'arte non avremo nulla da rimpiangere. Ricompare anche la barra del Limit, ribattezzato Trance Mode, nonché l'allineamento tattico sul campo di battaglia.

Perfino le evocazioni, che troppo duravano nel precedente episodio, ritornano con una nuova versione "abbreviata". Squaresoft ha voluto riprendere le migliori caratteristiche di ciascun episodio della saga, correggendole, riadattandole, e filtrando il tutto attraverso un'architettura tecnica ineccepibile. L'acquisizione di abilità si basa sull'utilizzo dell'equipaggiamento, attraverso appositi punti esperienza che aumenteranno se indosseremo sempre lo stesso oggetto. Final Fantasy IX punta anche sulla quantità: sono presenti un gran numero di attitudini e status alterati… purtroppo non adeguatamente sfruttati. Solo alcuni nemici provocheranno alterazioni di qualche sorta, facilitando nel complesso l'intero gioco.
Il nono capitolo concludeva la trilogia Squaresoft su PSOne, tentando di accontentare il più possibile i gusti di un pubblico variegato e multietnico. Poteva essere il migliore dei tre. Sì, poteva: dopo una prima parte magica e spensierata ambientata nel primo continente da esplorare, avremo l'illusione che il resto del mondo abbia da offrirci chissà quali altre meraviglie. Invece non è così: le altre terre emerse ospitano sì e no soltanto un paio di luoghi in cui recarsi. Inoltre sono aride, desolate. Vi sembra onesto dover percorrere un intero continente desertico a piedi solo per entrare in un dungeon, senza nemmeno passare per una cittadina o un negozietto? Forse i programmatori erano già alle prese con PS2; fatto sta che questa amara sorpresa declassa un RPG che avrebbe potuto vantarsi di rivaleggiare in famiglia con Final Fantasy VII.

 

 

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PRO

Curato e dettagliato

Personaggi eterogenei

Molte caratteristiche

CONTRO

Un po' semplice

Sembra quasi incompleto

                         

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Note di produzione