SAGA
FRONTIER II Nel secondo capitolo della
"Saga" Playstation Squaresoft insiste sulla originalità come base
portante. Non importa se il fanatico della precedente edizione dissentirà per la radicale
mutazione direzionale della storia e della struttura. Non importa se vi sarà un ulteriore
disorientamento nelle fasi iniziali per via della declamazione "lineare" degli
avvenimenti. E non importa se non vi sarà alcun legame pratico con ciò che è accaduto
nel primo Saga Frontier, perchè Squaresoft ha già deciso di fare di testa
propria. D'apprima si resta sconvolti per la grafica, che segue lo stile bidimensionale
dipinto a mano di Legend Of Mana
raggiungendo vette artistiche allarmanti. Poi si passa alla differente dislocazione delle
battaglie, presenti nell'area di gioco in un una successione ancora più pressante e si
giunge alla constatazione che, qualunque siano le nostre predilezioni in ambito RPG,
potremo finire per amare alla follia il nuovo Saga come per odiarlo con tutta le nostre
forze. Non vi è una via di mezzo nelle produzione Squaresoft del periodo Playstation, ed
era forse questa la reale forza della software house nipponica. Si è perduta, con gli
anni, ma questo è un altro discorso....
La storia è stata resa meno intricata. Capitava, in Saga Frontier, di non capire esattamente quale fosse il movente degli accadimenti che coinvolgevano i protagonisti, e di rimanere in balia della casualità. Adesso si delinea un racconto strutturato a capitoli, generalmente basato sulle avventure di due eroi: il principe Gustav XIII e l'avventuriero William. Del primo si racconta che, a causa della sua incapacità di incantatore, fu mandato in esilio e allontanato per sempre dal suo regno. Del secondo si dice che fosse alla ricerca del padre scomparso, e che intraprese un periglioso viaggio nel tentativo di ritrovarlo. Spetterà a noi scegliere quale delle due storie caratterizzerà gli eventi, che prevedibilmente non si limiteranno a narrare la soluzione degli stessi. Il tutto prenderà forma in una successione dislocata in svariati balzi temporali, nei quali ritrovare i nostri baldi eroi anche cresciuti e intenti a districarsi in avventure parallele. Grazie a un indicatore presente a video sarà sempre possibile visualizzare i capitoli del libro virtuale, ma ciò che balzerà alla nostra attenzione sarà la lungezza estremamente variabile delle missioni. Ve ne saranno di brevissime, caratterizzate dalla completa assenza di combattimenti e dungeon. E ve ne saranno di lunghe ed estenuanti, costellate di nemici ed enigmi di elevata complessità. Riguardo la gestione degli oggetti Squaresoft ne rivede il deterioramento in funzione di una più malleabile esposizione in fase di gameplay.... Succede che solo gli utensili e le armi si consumino dopo un uso prolungato, e al contrario di quanto accadesse nel predecessore non sarà necessario trasportare una vasta oggettistica in seno alla ottimizzazione occorsa. Praticamente poche cianfrusaglie ma buone. Altra interessante aggiunta strutturale vede la gradita introduzione del Role System, che consente di impartire singoli ordini a ogni membro della compagnia. Capiterà di delegare un membro della difesa di un personaggio più debole; lo vedremo magari depistare gli attacchi combinati degli avversari attirando su di sè i pericoli maggiori. Durante le battaglie a turni sarà possibile impartire nuovi ordini nelle pause tra un attacco e l'altro, e potremo altresì ripiegare (in caso di scarsa detenzione di punti ferita) o lasciare fuggire via gli avversari troppo deboli. Purtroppo la grande frequenza con cui le battaglie si susseguono tende a frustrare il giocatore più intollerante, tanto più che le stesse durano in media parecchio presentandosi in modo casuale. La "via di fuga" concessa da Square vede la possibilità di affrontare la compagnia avversaria in un duello singolo, che solitamente dura pochissimo, ma che anche causa una immediata dipartita in caso di sconfitta sul campo. La grafica non ammette discussione: siamo d'avanti a una composizione di schermate bidimensionali sapientemente dipinte, ottimamente caratterizzate, magnificamente animate. Il mondo di Saga Frontier II è una immensa illustrazione che concretizza scenografie fantastiche e medievaleggianti. Anche durante le battaglie traspare la cura maniacale con cui i grafici hanno sviluppato le schermate, che per l'occasione mutano in un tridimensionale frattale ricolmo di effetti magici convincenti e luci perpetue. Saga Frontier II è un ottimo gioco di ruolo, infine. Un titolo che non deluderà gli estimatori e che interesserà i neofiti.
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PRO |
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Ancora un RPG originale... |
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Straordinaria realizzazione grafica |
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CONTRO |
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Elevata difficoltà delle battaglie |
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