GUNDAM: The Battle Master

gundamcover2.JPG (13124 bytes)Non avremmo puntato dieci centesimi su Battle Master, avendo ancora a mente la superficiale Bandai che aveva mandato al macero fior di anime dal sicuro potenziale ludico. Eppure Battle Master è un videogioco. Sarà perché sul Saturn era uscito Cyberbots (che venne convertito in modo assai pessimo su Playstation) ma alla fine, forse spinti da un desiderio di rivalsa, i programmatori riescono a confezionare un prodotto dignitoso. Il genere è quello del picchiaduro bidimensionale a incontri, strutturato a round unico sullo stile di Vampire Savior, con i mech che vanno in pezzi e la possibilità di utilizzare i retrorazzi. Questi ultimi mantengono sospesi in aria i robot offrendo interessanti variazioni sul gameplay del genere. Gundam: The Battle Master appartiene, di fatto, alla nicchia videoludica bidimensionale che si rivolge ai fan della saga robotica Bandai. Ciò nondimeno, in Battle Master anche il profano saprà scovare divertimento.

Iniazialmente si potrà optare per dieci robot (Gundam, V Gundam, Hygog, Zaku II, ZZ Gundam, O, O-Mantha, ZionG, Sazabi, GP-02A) cui andrà ad aggregarsi il trio dei boss di fine livello, ovvero Psyco MKIII, Bygzam e Neve Zeil. In quanto picchiaduro di super corazze si potrà combattere tanto a distanza quanto attaccando in azione ravvicinata. Nel primo caso le armi in dotazione saranno generalmente dei missili, da cui ci si difende con lo scudo, mentre nel secondo utilizzeremo i mezzi bellci apposta pensati per le brevi distanze. Vi è da dire che in fase difensiva le meccaniche non sono state regolate in modo impeccabile, considerando che nei corpo a corpo si resti generalmente in balia dell'avversario col deficit di non poter parare i colpi. La barra energetica regola il surriscaldamento del mech. Quando raggiunge il limite si perderà un livello di armatura, e il combattimento proseguirà fino a che tutte e quattro le protezioni non saranno cadute. Un ulteriore indicatore viene deputato alla regolamentazione delle super, naturalmente immancabili, che una volta eseguite causeranno il decremento di una apposita power gauge suddivisa in sette contenitori. Per ricaricare non si dovrà fare altro che picchiare il robot opponente in modo ravvicinato. In effetti l'interagibilità è buona, cioè meglio di quanto si potesse pensare. La sensazione di distruzione è davvero bene implementata e il divertimento persiste.

Gundam: The Battle Master compensa la mediocre conversione di Cyberbots. Gli sfondi saranno anche non molto ispirati e piuttosto scarni, ma le animazioni sono quanto di più monumentale si sia visto su Playstation in termini bidimensionali. Oltre che essere giganteschi - alcuni mech occupano più della intera area dello schermo - i meccanismi deambulano raccordando centinaia di fotogrammi, al punto da non fare rimpiangere i combattimenti della versione televisiva. Non mancano i tocchi di classe, come i pezzi di armatura che subiscono danneggiamenti visibili, distaccandosi sovente dalla corazza o finendo letteralmente in pezzi. Spettacolari tutte le super, che nella maggior parte dei casi avvolgono lo schermo di flussi luminosi e lamiere contorte. In quanto a effetti, la realizzazione sonora può contare su di una buona qualità acustica generale, benché le musiche potevano essere più ispirate. Ma diciamo che il background si mantiene gradevole e non stride con l'azione che il gioco dispone. Piuttosto stringato sovviene invero il menu di navigazione, in quanto si limita a concedere, oltre alle opzioni, i soli Story e Versus Mode. Come era logico aspettarsi il Versus è la modalità che arreca il divertimento maggiore, dacché sfidare un amico è sicuramente più appagante della moderata brevità dello Story Mode, il quale è anche penalizzato dalla ripetizione degli schemi di attacco dei nemici. Insomma questo Battle Master non è affatto male. Se il lettore usa nutrirsi di beat'em up bidimensionali, in particolar modo di quelli ad ambientazione fantascientifica, troverà nel titolo Bandai una dose di spettacolarità ludica a breve termine da non sottovalutare. Certo non è un titolo impeccabile, ma avrebbero rimediato col seguito....

 

 

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PRO

Animazioni eccellenti

Ottima dose di gameplay

                 

CONTRO

Fondali scarni

Non molto longevo in singolo

                   

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