LUNAR 2: ETERNAL BLUE COMPLETE

lunar2cover2.JPG (16720 bytes)La storia narrata in Lunar 2 ha luogo mille anni dopo il primo Lunar. Molto è cambiato, tra background e personaggi, ma non manca un profilo narrativo in un certo senso continuatore delle vicissitudini passate. Lunar 2: Eternal Blue è un grande remake dell'originale per Mega CD. Forse ancora più grande del primo Lunar, che pure contribuiva alla glorificazione del RPG ideologicamente a 16 bit. Ma di sittale grandezza dobbiamo ringraziare, ancora una volta, i ragazzi di Working Design, che hanno fornito un adattamento occidentale del gioco a dir poco meticoloso. Come successo con il predecessore si è provveduto a un confezionamento di lusso con tanto di mappa, manuale brossurato, illustrazioni e colonna sonora per assecondare il conoscitore e rendere giustizia a una saga che, dai tempi del Megadrive, appassiona una larga fascia di videoutenti. Da tradizione, la caratteristica che meglio delinea i propositi del gioco di ruolo Game Arts è la grande abbondanza dei personaggi che avremo modo di incontrare, siano essi appartenenti al nostro party, siano semplici viandanti incrociati per caso.

Strutturalmente siamo nel classico più profondo. Malgrando la revisione parziale di alcune componenti ludiche, Eternal Blue resta fedele ai canoni ruolisti dei turni, dei dialoghi, delle esplorazioni nei dungeon. La compagnia potrà raggiungere il numero massimo di cinque unità anche se il quinto personaggio, Lucia, sarà guidato dalla cpu per via di precise scelte narrative. Comunque ogni elemento possiede il suo peculiare reparto magie e si distingue per abilità specifiche. Piuttosto semplicistico il menu delle battaglie, formato dalle voci di attacco, difesa, magia e corsa, riconoscendosi quindi nei meccanismi tipici del periodo sedicibittiano. Una pecca, quest'ultima, se rapportiamo la struttura del titolo Game Arts alle innovazioni introdotte da Squaresoft giusto nel periodo Playstation. Ma un pregio, se vogliamo, al cospetto degli ultimi, deludenti capitoli della saga di Final Fantasy, che rispetto ai due Lunar perde sia in longevità che nello spessore della storia raccontata. Eternal Blue fa della archeologia retrò il suo punto di forza, costringendo anche i nuovi utenti a immedesimarsi nei personaggi, a scontrarsi con un sistema di combattimento primordiale ma affascinante, a rassegnarsi alla linearità apparente per assurgere, alla fine, a una risoluzione sofferta e gratificante al contempo. Non mancano le locazioni segrete e ultimato il gioco avremo accesso all' Epilogue Game, una sorta di avventura supplementare garante di ulteriori 15 ore di gioco e pregna di nuovi, interessanti risvolti. Ergo il vero finale lo avremo solo ultimando codesto "supplemento" narrativo.....

Eternal Blue è tutto quello che un otaku vorrebbe da un gioco di ruolo per console. La abbondanza di extra, la caratterizzazione manga, le ambientazioni color pastello, la visione fantastica, il melodramma delle sottotrame: ogni elemento tende a collocarsi come in un puzzle e si adatta perfettamente alle cadenze volutamente compassate e al dinamismo caratterialmente riflessivo. Rispetto alla versione Mega CD vi è la aggiunta di moltissime sequenze in FMV manga, che al contrario di quanto si possa pensare non sono inserite giusto per riempire i cd, anzi contribuiscono a rendere più avvincente il racconto e ad attutire alcune lungaggini tipiche del RPG. La qualità degli stessi è straordinaria, grazie a un livello di compressione molto buono ma soprattutto all'apporto degli animatori Kadokawa, che rendono ogni sequenza degna del migliore cartone di stampo cinematografico. L'aspetto estetico in game non si discosta molto da quello originale per Mega CD, e malgrado un maggiore numero di colori e sfumature e alcune locazioni inedite restiamo nell'ambito della grafica a sedici bit. Gli sprites sono sono quindi piccoli e in super deformed, ma si distinguono per delle buone animazioni, mentre il dettaglio si mantiene nella media pur con qualche picco nelle sezioni più avanzate. La componente tecnica meglio riuscita è quella sonora: indimenticabili tutte le musiche, alcune anche cantate, e di altissimo livello la qualità dei brani tradotti in inglese grazie al supporto di cantanti professionisti. In conclusione Eternal Blue si colloca sulla stessa eccellenza del suo precursore, e nonostante la meccanica da gioco di ruolo retrò il suo fascino riesce a sorreggere ore di appassionata ricerca e drammatiche battaglie. La cosa bellissima, inoltre, è costituita dalla possibilità di ascoltare le tracce del gioco direttamente su cd causa assenza di un qualsiasi tipo di compressione audio.                       

 

 

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PRO

Grande struttura narrativa

Confezione extra lusso

Realizzazione sonora straordinaria

CONTRO

Estetica datata (ma gradevole)

                 
                  

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Note di produzione