MOTOR TOON
GP 2 Prima di Gran Turismo Poliphony Digital aveva
realizzato i primi due Motor Toon sotto etichetta Susumu Matsushita, dimostrando da subito
un talento innato per i giochi corsistici. Fu il secondo capitolo di Motor Toon GP a
consacrare questo team di programmatori al mercato che contava, nel momento in cui
l'esponente di guida di riferimento per Playstation era Ridge Racer. Tutto stava
nella meccanica, che celata nell'irrealismo del racing a cartoni animati si
evolveva ricavando una plausibilità di guida a tratti sorprendente. Nulla di estremamente
arcade, nulla a che vedere con lestremismo istintivo dei corsistici della Namco:
questo era un titolo che si lasciava interagire quasi come un simulatore di guida. E non
è escluso che buona parte del codice di Motor Toon GP 2 sia stata utilizzata nel
successivo Gran Turismo, per la fisica dinamica delle auto...
Al di là dello stile di guida lo scopo del titolo è
quello di qualificarsi primi in tutti i circuiti proposti dalla cpu, non lesinando
sullutilizzo di armi quali bombe, missili a ricerca calorica e mine
"anti-macchina". In più lungo gli intricati percorsi vengono disposti elementi
destabilizzanti come insidiosi ponti, trampolini, catapulte e tutta una serie di ostacoli
per rendere le gare più appassionanti. E tecnicamente Motor Toon GP 2 si presenta in
grande stile: textures molto definite, colori sgargianti con sfumature di alto colore,
animazioni fluidissime, aggiornamento video stabile sui trenta fotogrammi per secondo e
struttura dei percorsi superbamente disegnata. Tuttavia il reale punto di forza del
corsista sta nello spessore del gameplay, che fa defluire le partite in maniera serrata,
in modo che sia quasi impossibile distaccarsi dal meccanismo corsistico/arcade/simulativo
prima di avere ultimato la stagione; la quantità e la qualità di sfida prodotti fanno in
modo che ogni vittoria debba essere conquistata sul campo anche se, apparentemente, la
opera Poliphony può essere addomesticata senza che sia necessaria una vera fase di
allenamento: tutto immediato e appagante per consentire a chi guida di evitarsi la
frustrazione delle collisioni irrealistiche, dei derapage da eseguire al
millimetro.
Provvisto di un tortuoso quanto imponente track design
Motor Toon GP 2 fa dello speedway, e quindi della abilità pilotistica pura, il
suo motivo d'esistenza. Le curve vanno prese dosando bene in frenata con le macchine
gommose e sfruttando bene le zone di accelerazione, che possono (devono) essere centrate
in consecuzione per guadagnare quei secondi utili a scalare le prime posizioni; la
discreta fornitura di automezzi (e motomezzi) varia sensibilmente il metodo di guida, che
in ogni caso persegue un modello predefinito in fase di sterzata graduale, in piega,
quando vi è da stringere per anticipare gli opponenti. Motor Toon 2 è pieno di
materiale. Una preziosa sezione di achievements rende gradualmente avvistabili
una serie di zuccherosi sottogiochi (Goodeis) da fruire in parallelo, e va detto che non
si tratta di un qualcosa che aggiunge brodo tanto per aggravare il fattore longevità in
quanto ogni extra sbloccato configura tracciati, auto e sfide assolutamente inediti e
decisamente degni di una fase di consumazione mirata. Motor Toon 2 è pieno di materiali:
una modalità per due giocatori piuttosto seria, da produrre col link-up di due
Playstation e quindi affiancando due TV, è gestibile con la singola copia del gioco in
virtù della presenza di un CD supplementare proprio pensato in misura di conservazione,
per non obbligare a un doppio esborso di danari.
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