PARASITE EVE II

parasite2cover2.JPG (13664 bytes)I miglioramenti rispetto al precedente episodio sono evidenti. Adesso un po' tutta l'interfaccia è stata snellita e la qualità grafica raggiunge tranquillamente gli standard dettati da Resident Evil 2. Molto meno invadente la componente RPG, che segna la decisa volontà di Square di avvicinarsi in modo più radicale al survival horror classico. Parasite Eve II è, più che un seguito, una prova di maturità. Prestando maggiore attenzione agli intrecci della trama, adesso più adulti e meno horroriferi, i programmatori hanno pensato bene di concedere una biforcazione del racconto, che interviene in modo trasparente a metà avventura, per realizzare due finali differenti. Se saremo abbastanza abili potremo avere accesso al finale "lungo", che spiega praticamente tutti i punti meno chiari e segnando, allo stesso tempo, il destino dei protagonisti. Sembrerebbe che Squaresoft abbia trovato il giusto equilibrio strutturale tra gioco di ruolo e avventura, e in parte è così. Solo che, forse a causa della relativa semplificazione del sistema di controllo, la durata complessiva del titolo subisce una consistente riduzione, anche se raffrontata al predecessore....

Il cambio di mentalità di cui si è precedentemente esposto accade su due elementi ludici peculiari: le inquadrature e i combattimenti. Le prime, generalmente panoramiche ed estese nel predecessore, diventano adesso più ravvicinate, nel classico stile Capcom. I combattimenti, invece, diventano praticamente arcade. Se nel primo Parasite Eve si costruiva un reticolo entro cui alternare gli attacchi e le magie, adesso è possibile riconoscere subito i nemici e attaccarli direttamente. Un comodo puntatore comparirà sulla bestiaccia inquadrata (un vero e proprio lock-on) cosichè ci si possa muovere liberamente mentre il bersaglio resta sempre sotto tiro. Interessante notare come la velocità di spostamento di Aya sia direttamente correlata al peso dell'arma impugnata, costituendo un fattore strategico da tenere sempre in considerazione prima di ogni attacco. Il posizionamento dei nemici è visualizzabile attraverso un comodo radar, ma starà a noi individuare il loro punto debole, che una volta lockato porterà alla loro rapida dipartita. Ancora presenti le varie magie performabili in fase di "cambiamento di stato" durante le battaglie, e alla fine di ognuna il nostro livello si innalzerà proporzionalmente. Ci verranno altresì rilasciati dei Bounty Point utilizzabili per l'acquisto di armi e potenziamenti vari, utilissimi per l'effettivo prosieguo nell'avventura. Ma ciò che non convince pienamente è la eccessiva dipendenza del gameplay alle battaglie, senza le quali la evoluzione di Aya resterebbe penalizzata....

Per quanto importanti, le fasi di esplorazione e ragionamento vengono sminuite dalla necessità di affrontare e battere quanti più nemici, comportando così un allarmente stato di frustrazione nelle fasi decisive del gioco. Se non si è adeguatamente potenziati, si può anche abbandonare l'idea di affrontare un certo tipo di mostri, e questo è francamente un limite. Nella volontà di diversificarsi a tutti i costi da Resident Evil, Square resta pericolosamente nel mezzo, producendo una interazione che non è mai completamente arcade, e mai soddisfacente nelle sue sfumature ruoliste. Avessero semplicemente deciso di replicare il survival horror di Capcom, ci saremmo ritrovati un titolo decisamente più appetibile e meno tedioso. Fortunatamente la trama riesce a reggere per tutta la durata dell'avventura, risultando abbastanza affascinante, anche perchè sorretta da una visione iconografica di alto livello. Cominciando dgli spettacolari FMV, passando per la corposa tridimensionalità dei protagonisti e giungendo alle ottime animazioni, nell'aspetto cosmetico di Parasite Eve II supera di due spanne il suo predecessore. Anche le ambientazioni prerenderizzate degli sfondi acquistano in dettaglio e godono, tra le altre cose, anche di svariati effetti di illuminazione dinamica. Sul profilo sonoro siamo su buoni livelli, con musiche generalmente riuscite ed effetti superiori alla media per qualità stereofonica. In virtù, quindi, delle sue indubbie qualità, ma soppesandone anche le meno gravi ma comunque invadenti limitazioni, Parasite Eve II resta un prodotto consigliato a una larga facia di utenti. E cioè a tutti quelli che amano sia i giochi di ruolo che le avventure grafiche alla Resident Evil. Peccato che il gioco tenda a volgere alla conclusione abbastanza in fretta, e che una volta terminato non si lasci rigiocare facilmente anche nelle nuove modalità sbloccate.    

 

                       

parasite2_1.jpg (8034 bytes)
parasite2_2.jpg (6142 bytes)
parasite2_3.jpg (9517 bytes)
parasite2_4.jpg (8947 bytes)
parasite2_5.jpg (11100 bytes)
parasite2_6.jpg (11733 bytes)
parasite2_7.jpg (9662 bytes)
voto_pregevole.gif (1704 bytes)

PRO

Ottima realizzazione grafica

Trama di gioco coinvolgente

Sistema di controllo efficace

CONTRO

Scarsa longevità

Sistema di evoluzione di Aya

troppo legato ai combattimenti

Home

Note di produzione