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RACER TYPE 4 L'idea di gioco è sempre la stessa: gareggiare, vincere, passare di livello sbloccando nuove macchine e nuovi tracciati. A inizio gioco dovremo scegliere la scuderia con cui affrontare il campionato, scelta che influenzerà anche lo stile di guida da patrocinare. Alcune autovetture sono più veloci, ma dimostrano lacune nell'assetto in pista. Altre sono più maneggievoli ma di conseguenza meno potenti. I nomi delle scuderie restano fittizi ma non mancheremo di notare somiglianze con autovetture realmente presenti sul mercato (vedi Lamborghini, vedi Jaguar). Nel parco opzioni spiccano le modalità Grand Prix, Time Attack e Versus Battle. Per il resto le opzioni restano quelle di sempre, con i vari settaggi del joypad e la possibilità di centrare lo schermo. Non potremo non notare il raffinato design di tutti i menu, colorati di un giallo acceso che rimanda stilisticamente alla immagine di copertina. Praticamente l'inizio è dei più promettenti, ma il bello arriva una volta scesi in pista. Il divario tecnico rispetto alle precedenti edizioni è da subito lampante: le textures appaiono molto definite, il manto asfaltato odora di catrame e la fluidità resta ancorata sui 30 fotogrammi al secondo. Eccellente il disegno di tutti i tracciati, ornati di innumerevoli dettagli di bordo pista nonchè perennemente animati, come i biplani che volano a dieci passi dalla nostra vettura. Grafica ai massimi livelli, praticamente, ma qualcosa non torna.... Ed è un qualcosa che potrà notare, in paticolar modo, l'utente che ha precedentemente sperimentato la velocità brutale e inesorabile di Rage Racer. In R4, per quanto il motore poligonale risulti stabile e veloce, non si ha mai quella sensazione di viaggiare oltre il limite, di procedere a velocità folle. Ciò è probabilmente dovuto alla conformazione dei tracciati, più lineari di quanto lo fossero in Rage, ma anche da una certa apatia in fase di percorrimento. A compensare tale "mancanza" vi è un sistema di controllo perfezionato rispetto al passato, che adesso risulta più malleabile soprattutto in derapage. Nulla di rivoluzionario, a ogni modo, visto che i meccanismi dinamici principali restano pressochè gli stessi di Rage Racer. Il giudizio finale per R4 è molto positivo. Si tratta di un gioco di guida arcade solido, potente, veloce. La longevità è assicurata da un campionato molto bene articolato, che si protrarrà per molto tempo e offrirà incentivi nella acquisizione di nuove autovetture (alcune veramente bizzarre). Il sonoro è eccellente sia nelle musiche che negli effetti, confermando la tendenza positiva di orchestrazione techno-elettronica dei precedenti tre capitoli. Ma non finisce qui, perché all'interno della confezione giapponese di R4 vi è un secondo CD contenente una versione in hi-res del primo Ridge Racer. Gran cosa. Namco torna al passato riproducendo il gioco così come era nella sua veste arcade, in una splendida alta risoluzione che mette in risalto delle textures cristalline. Purtroppo in questa nuova versione si potrà affrontare i soli time attack e time trial, ma si avrà l'opportunità di competere con un maggiore parco di autovetture, alcune addirittura estratte da Ridge Racer Revolution. Dagli studi Namco non avremmo potuto pretendere di più, francamente, quindi non ci resta che consigliarvi senza alcuna riserva l'acquisto del gioco. Ah, ci segnalano che le edizioni occidentali hanno comunque mantenuto il CD bonus.
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PRO |
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Incredibile presentazione in FMV |
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Graficamente splendido |
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Eccellente realizzazione sonora |
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CONTRO |
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Meno veloce di Rage Racer |
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Meno divertente di Rage Racer |
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