RAIDEN DX

raidendxcover2.JPG (23253 bytes)Classificabile come remake di Raiden II, già uscito su Playstation con il nome di Raiden Project (compilation che raccoglie i primi due Raiden), Raiden DX offre più di quanto le premesse portassero a intendere. Essenzialmente si è su Raiden II, pacifico. Eppure, i nuovi innesti grafico-strutturali concorrono a modificare lo shooter quel tanto che basta per realizzare il completamento ideale del suo ispiratore. Il titolo, uscito in sala giochi nel 1994, viene così riproposto ancora in esclusiva su Playstation per diventare l'ultima conversione di Seibu per sistemi a trentadue bit. La software house nipponica si sarebbe riaccostata ai mercati domestici solo molti anni più tardi, con l'adattamento tre e sessanta della trilogia dei Raiden Fighters, che comunque fu pubblicato dalla Gulti. Sicché, a rimirare gli stili e le recidività di Raiden II, viene anche rivelata la resistenza di Seibu all'infierire del tempo.

Raiden DX è la definitiva consacrazione di uno tra più possenti sparatutto in verticale apparsi negli anni Novanta. Del resto, non si ottengono per caso le tre distinte modalità di gioco, che pure vincolano il grado di percorrimento. Quindi Training, Novice ed Expert. La prima assume forma di un unico livello abbastanza esteso, dalla difficotà crescente ma moderatra. Sarà strutturato in tre "capitoli" con tanto di boss intermedi e quintali di segreti da sbloccare. In modalità Novice si dovrà invece affrontare, molto semplicemente, i primi cinque livelli di Raiden II senza alcun cambiamento rilevante rispetto alla formula di gioco originaria. Ma è nell'Expert che le potenzialità di Raiden DX si manifestano appieno, grazie a questa incursione di materiale inedito piuttosto rilevante e a mezzo di un gameplay che ti riduce ad ameba. Nove sono i livelli da affrontare, quindi uno in più di Raiden II. Ma, anzitutto, è la struttura stessa di Raiden II mutare considerevolmente. Le formazioni di attacco risultano riviste. Discreta struttura grafica sovviene inedita. Si avvista stormi di nemici nuovi di fabbrica. La cadenze di sparo raddoppiano in velocità. Il tutto risulta, come dire, più "intenso" e distruttivo, e se si pensava che con Raiden II Seibu avesse superato il limite in quanto a livello di difficoltà, allora si dovrebbe provare questo. Niente compromessi: qui o sei un Dio o muori. E anche se sei un Dio non è affatto scontato ultimare, con tutto il mare di proiettili che inonda lo schermo.

Si sappia che Seibu ha provveduto a inserire un nuovo sistema di punteggio, che tiene conto di ogni minima variabile in fase di sparo e sbloccaggio del bonus. Ancora, alla fine di ogni partita si potrà usufruire di una specie di pagella di valutazione della nostra performance sulla base dei nemici distrutti, del tempo di distruzione dei boss, della frequenza di sgancio bombe, delle medaglie recuperate. Tenuto conto che si tratta di una rivisitazione, il lavoro di scrittura del codice risulta di grande spessore sul fronte delle grafiche, ché se si osserva bene il display si rileva sprites in maggiore movimento e di numero superiore per schermo. Inoltre, contrariamente a quanto accadesse in Raiden II e a contrassegno dell'effettivo perfezionamento del programma sorgente, il motore bidimensionale non rallenta mai. Il livello inedito è splendido, naturalmente, e nulla, proprio nulla viene lasciato al caso, con le astronavi che quando esplodono si disassemblano in mille e più frammenti che precipitano al suolo formando dei piccoli crateri. Con il fascio laser che segue come un serpente un boss meccanico gigantesco, che quando si muove ti fa sentire piccolo piccolo. Con un dettaglio degli scenari ancora maniacale, che sovente muove multistrati parallattici su effetti di trasparenza estremamente riusciti. Noi amiamo Raiden II, e quindi anche Raiden DX. Amiamo la sua violenza distruttiva e il conseguente processo radicale di atomizzazione del mondo. Pezzo dopo pezzo. Amiamo la colonna sonora, ancora straordinaria, e il fatto di poter ribaltare la TV per godere della risoluzione originale. E per ultimo vi diciamo che si tratta di una conversione assolutamente vicina all'arcade, come già era accaduto per il Raiden Project.

   

 

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PRO

Tecnicamente impressionante

Gameplay cattivo

Doppia colonna sonora

CONTRO

Livello di difficoltà intransigente

                      
                    

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