RAY TRACERS

Ray_Tracers_jap-front.jpg (96574 bytes)L'idea alla base di Ray Tracers è messa in opera dalla stessa Taito con i due Chase HQ, usciti sul finire degli anni '80 per il mercato arcade e in seguito convertiti al mercato domestico. Se ancora si porta a mente lo spirito corsista dei summenzionati si sarà di già intuita l'idea a cui si è portato riferimento. Quindi, sebbene classificabile come racing game di propensione arcade, Ray Tracers condivide con la maggioranza dei giochi di guida il solo aspetto vettoriale. Si deve entrare in simbiosi con uno stile ludico fracassone, deciso sostenitore della sportellata, dei testacoda e di tutta una dottrina fuorilegge finalizzata alla terminazione di qualsiasi vettura ci si pari davanti. Bella storia, malgrado l'assenza di armi vere e proprie essendo la nostra stessa autovettura l'unico mezzo di distruzione previsto in fase di gameplay. Quattro le vetture selezionabili, garanti di uno stile di guida diversificato per velocità, trazione e possibilità di attacco.

Ray Tracers è videogioco che sa portare a sé l'attenzione dell'ex frequentatore di sale giochi. Lo stile di guida risulta generalmente immediato e in tutto privo di particolari facoltà simulative, per quanto la fisica comportamentale delle vetture ostenti un certo realismo nella riproduzione delle sospensioni e del derapage. A ogni modo lo stimolo che il corsistico procura volge alla continua tensione, con l'ombra del "tempo scaduto" dietro ogni eventuale errore sull'eliminazione di una macchina nemica: scaduto il tempo saremo costretti a ricominciare dal principio. E il time limit vale anche nello scontro di fine livello, solitamente con un boss dalle imponenti dimensioni, che costringerà il pilota ad agire in fretta e a trovare il metodo di eliminazione più rapido. Superfluo segnalare il derivante divertimento nel colpire in velocità, tamponando e forzando di fiancata nella più scellerata anarchia stradale, giostrando entro sei livelli piuttosto estesi e tra loro differenziati per struttura, con differente morfologia del terreno di cui lo sterrato, l'sfalto, un percorso innevato, uno erboso e uno spettacoloso livello acquatico che si affronterà con la vettura modificata a mo di overcraft. L'azione risulta incessante, piuttosto seria e priva di tempi morti, sostenitrice di un divertimento che rispecchi l'immediatezza di un solido coin op. Vi è la questione del turbo. Non si pensi di poterne subito usufruire poiché va preservato per lo scontro coi pezzi grossi, sicché la condotta da perseguire è quella del mantenere la macchina in pista e del non perdere secondi in fase di tracciato, per poi consumare la barra nel dare di tamponamento al boss. 

Le note meno convincenti del corsistico Taito risiedono sul fronte della longevità. Il gioco è indubbiamente troppo corto. Finisce subito. Salvo eccezioni, alla prima partita si sarà già in grado di solcare l'ultimo quadro e di portare il tutto a compimento. Ciò è male poiché il meccanismo di gioco funziona, e a pensarci, se mi inserisci giusto qualche livello in più, mi puoi realizzare un titolo arcade eccellente. Ma così, si è ancora sul dignitoso. Ray Tracers è tecnicamente piuttosto valido. Per quanto si riscontri una generale perdita di poligoni nelle situazioni di congestione, con pezzi di asfalto che improvvisamente scompaiono per poi magicamente riapparire, sulla questione del design degli sfondi, delle animazioni e della fluidità dello scrolling (30 fps più o meno costanti) si è su ottimi livelli. Sul fronte bad clipping la situazione è accettabile giacchè l'orizzonte visivo risulta piuttosto distante in visibilità e aggiorna lo schermo con buona prontezza. Il numero di poligoni a video è piuttosto elevato, in ogni caso, e sovente mostra costruzioni di gran dettaglio e textures di elevata tessitura. Complessivamente Ray Tracers è un gioco che si discosta dalla media del genere, e pur non offrendo un livello di sfida impeccabile si fa lustrare sul profilo del level design, dal cui punto di prospettiva non è secondo neppure a Ridge Racer. Assai buono anche l'accompagnamento sonoro, con musiche interessanti con tanto di commento, ed effetti piuttosto realistici durante lo scontro con le carrozzerie. Pertanto si è portati a concludere con la piena approvazione, malgrado la grafica sporadicamente lacunosa e forse un livello di difficoltà generalmente indulgente. Sarà che a Noi piacciono i giochi dalla struttura rudimentale e immediata, ma siamo certi che una partita a Ray Tracers non se la lasci mancare nessuno.

 

 

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PRO

Buona realizzazione tecnica

Giocabilità di alto livello

Sistema di gioco funzionante

CONTRO

Alcune disfunzioni grafiche

Non troppo longevo

                      

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Note di produzione