RIVAL SCHOOLS: United By Fate

rivalschoolscover2.JPG (21963 bytes)Niente da fare: quando si parla di picchiaduro a incontri di concezione bidimensionale le case concorrenti a Capcom farebbero bene a ritirarsi dalla competizione. Rival Schools: United By Fate è tra quei giochi che quando li vedi pensi "beh, è bel un giochino, ma niente a che fare con Tekken 2", ma che dopo tre ore ti vedono ancora lì incollato al monitor a inveire come un bambino. Gran merito alla "presentazione", che vede oltre alla classica introduzione in FMV un confezionamento di alta classe, contenente due cd, uno per il gioco e l'altro riservato a una modalità esclusiva per la versione Playstation. Ah, si tratta naturalmente di una conversione da coin op derivato da hardware Playstation, quindi la fedeltà rispetto alla versione arcade è assoluta. Si diceva del secondo cd, appositamente realizzato, che contiene un simulation game a sè stante basato su tutti i protagonisti del picchiaduro. Tuttavia il massiccio uso del giapponese nei dialoghi rende tale modalità scarsamente malleabile per un pubblico occidentale, che finirà per volgere la sua attenzione esclusivamente verso il pestaduro. Che naturalmente non delude le aspettative, risultando da subito interessante....

Rival Schools, o Shiritsu Justice Gakuhen: Legion Of Heroes dalla titolazione giapponese, propone un sistema di gioco piuttosto originale rispetto ai picchiaduro di quel periodo, introducendo un secondo personaggio di supporto alla stregua dei Versus bidimensinali forgiati dalla stessa Capcom. Ma rispetto a questi ultimi eseguire combo, counter e prese è molto più semplice e chiunque potrà raggiungere ottimi livelli tecnici con un minimo di pratica. La spettacolarità, in Rival Schools, è un fatto naturale. Sarà impossibile evitare, in ogni round, ogni sorta di presa combinata, combo volante e super mossa pirotecnica che scagli l'avversario a decine di metri di distanza. Grande è l'esaltazione quando si chiama il proprio partner a interveneri nel match, magari quando si è a corto di energia, per un ribaltone che metta K.O. l'opponente proprio quando pensava di avere il match in pugno. I personaggi selezionabili sono in tutto 22, che raggruppano i sedici dell'arcade più i quattro segreti, più due esclusivi per la versione Playstation. Capiterà di assistere a dialoghi di pre-partita quando gli scontri avverranno tra lottatori della stessa scuola, perchè la storia è proprio basata su di un megatorneo tra licei rivali, che come nella tradizione manga si odiano a morte. Non tragga comunque in inganno la semplicità delle combinazioni di mosse, perchè se da un lato favorisce i neofiti, dall'altro rende imprevedibile ogni incontro, e in principal modo quando ci si scontra con un amico.

Il secondo cd, denominato Evolution Disk, oltre a contenere la già menzionata simulazione scolastica provvede a una continuazione delle opzioni del primo disco. Vi troveremo una modalità allenamento, una campionato, un survival per due giocatori, un Cooperation Mode e un torneo classico. Inoltre è offerta la possibilità di salvataggio e caricamento personaggi sulla via della personalizzazione consentita dalla simulation. Crearsi un personaggio dal nulla è allettante, ma come già detto bisognerà districarsi non poco trai kanji e i menu incomprensibili. Andare per tentativi è l'unica soluzione, ma alla fine la pazienza paga. Rival Schools, grazie al suo immane quantitativo di opzioni e omaggi (presente tra le altre cose una stimolante galleria di immagini) è ancora oggi tra le conversioni meglio riuscite in assoluto della Capcom e una tappa imperdibile per tutti gli appassionati di picchiaduro. Ma anche la grafica ci mette del suo presentando una pletora di personaggi altamente bizzarri, ottimamente caratterizzati e animati in modo pressochè perfetto. Unica nota stonata riguarda i personaggi maschili, sovente troppo blocchettosi e dotati di una definizione approssimativa. Le caratterizzazioni femminili, invece, si presentano estremamente sinuose e verosimili, catturando da subito l'immaginazione anche per via di un motion capture raffinato con originalità. Gli sfondi bidimensionali assolvono al loro ruolo meglio di quanto si potesse sperare con suggestivi tramonti e ispirati ambienti "nipponici". Senza dimenticarci degli effetti di rifrazione della luce sulle superfici texturate dei lottatori. E se poi vi diciamo che il sonoro, grazie a dei brani musicali veramente riusciti (alcuni anche cantati) e ad effetti nitidissimi si pone decisamente al di sopra della media Capcom concluderete, ne siamo certi, che tale Rival Schools: United By Fate sia un titolo imperdibile.

 

 

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PRO

Estrema completezza delle opzioni

Giocabilità frenetica e avvincente

L' Evolution Disk

CONTRO

Alcuni personaggi poco dettagliati

                      
                      

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